Aggiornato il: 30-07-2016 

Rassegna stampa  

La Valle Galeria

30 dicembre 2014

Il TAR del Lazio respinge l’impugnazione della revoca dell’AIA Monti dell’Ortaccio

Nonostante qualcuno la reputi una pratica chiusa, la questione “Monti dell’Ortaccio” era tutt’altro che finita, avendo CO.LA. RI. impugnato la revoca dell’A.I.A. effettuata dalla Regione Lazio. Con sentenza depositata in data odierna nel procedimento di impugnazione di Colari, nel quale Raggio Verde è intervenuta ad opponendum, il TAR del Lazio ha rigettato l’impugnazione del Colari, tra l’altro, ritenendo che la decisione della Regione Lazio di revocare l’A.I.A. rientrasse nell’ambito della propria “insindacabile discrezionalità tecnica”, atteso che il sito di Monti dell’Ortaccio, per le sue caratteristiche idrogeologiche e di permeabilità, non poteva essere considerato idoneo ad accogliere una discarica e ciò anche alla stregua dei vari studi idrogeologici presentati dal Colari.

Rifiuti, Monti dell'Ortaccio: respinto il ricorso di Colari

Il Tar respinge respinge il ricorso di Colari, ovvero la sospensione della revoca dell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) effettuata dalla Regione e riguardante la realizzazione di una discarica a Monti dell'Ortaccio. "Speriamo che la questione sia arrivata alla fine" è il commento del Consiglio direttivo Raggio Verde (intervenuto ad opponendum, cioè per opporsi al richiesta del Consorzio) e che aggiunge "condividiamo il contenuto della sentenza".

24 dicembre 2014

Mafia Capitale, Tribunale Riesame conferma il carcere per Panzironi, Turella e Odevaine

Restano quasi tutte in piedi le accuse per Mafia Capitale. Il tribunale del riesame, con il terzo dispositivo nel giro di una settimana, ha confermato la custodia cautelare in carcere per la maggior parte degli indagati che tramite i legali avevano fatto ricorso. Tra questi anche l'ex amministratore delegato di Ama, Franco Panzironi, e l'ex braccio destro del sindaco Veltroni, Luca Odevaine, che restano in carcere.

23 dicembre 2014

Porta a porta, i netturbini vogliono la polizza

Caos differenziata a Roma Nord. Ad oltre un mese dall’entrata a regime della raccolta porta a porta (PaP), i cittadini tracciano i primi bilanci negativi. Tante le strade dove lo svuotamento dei bidoncini non avviene per giorni. E i cittadini smarriti e furiosi si sfogano sui social e tornano a gettare i sacchetti nei cassonetti dell’indifferenziata, se ci sono ancora. Eppure il servizio era partito all’insegna dell’ottimismo e della regolarità.

22 dicembre 2014

Mafia Capitale, rifiuti all'estero: le mire del clan

Dopo essersi assicurato il controllo di mezza città, il “pirata” Massimo Carminati aveva un nuovo piano: solcare i mari per portare all'estero i rifiuti di tutta Roma e guadagnarci sopra milioni di euro. Nel 2012, dopo essersi aggiudicati una commessa per gestire la raccolta differenziata, il Nero e i suoi complici - secondo quanto si legge in una informativa del Ros dei carabinieri - avrebbero tentato di accaparrarsi un maxi appalto dell'Ama per controllare il trasferimento dell' immondizia che dal porto di Civitavecchia doveva finire oltrefrontiera. Affari d'oro anche dall'immondizia, non solo sui nomadi.

17 dicembre 2014

Ama, la nomina shock: il capo dell'anticorruzione Fiscon finito in manette

Due su due: che fiuto, che lungimiranza. Roba da guinness dei primati. Neanche se l'avessero fatto apposta, il sindaco Marino e il presidente dell'Ama, sarebbero riusciti a individuare, fra le migliaia di dipendenti a disposizione, un responsabile anticorruzione indagato per corruzione. Ma il chirurgo dem e Daniele Fortini sono riusciti nella temibile impresa.

Ecodistretto nella Valle Galeria. L’Ama lo vuole fare a qualunque costo

Perché il Comune di Roma, attraverso l’Ama, vuole cedere ad Eni le aree dove sorgono 9 stazioni di servizio e intende comprare un fazzoletto di terra nella Valle Galeria? Perché il Campidoglio è intenzionato a perdere 6 milioni e mezzo di euro, tanto valgono i terreni, in cambio di uno inquinato che ne vale un quinto?

Il «sistema» rifiuti Lazio nel mirino dei pm

Riesplode la bufera giudiziaria sul «sistema rifiuti» nel Lazio. E mentre la Procura di Roma ha citato come persone informate sui fatti il governatore Nicola Zingaretti e il suo vice, Massimiliano Smeriglio, i pm hanno aperto una nuova inchiesta sull’Ama, la municipalizzata capitolina che si occupa di igiene urbana. Alla base del nuovo fascicolo, in cui si ipotizza l’abuso d’ufficio, i due arbitrati che hanno consentito al ras dei rifiuti, Manlio Cerroni, di chiedere all’azienda pubblica il pagamento di complessivi 978 milioni di euro, così come deciso da un collegio arbitrale che si è avvalso di due consulenti tecnici molto vicini all’ imprenditore.

Roma "verso i rifiuti zero": differenziata al 65% entro il 2016. Ok a delibera in Aula“

Verso i 'rifiuti zero', con la delibera approvata ieri in Campidoglio. Un percorso di gestione dei rifiuti urbani e di raccolta differenziata porta a porta che conduca, in tempi stabiliti, al raggiungimento di standard ottimali di differenziata: 65% entro il 2016 e 75% entro il 2020, con almeno il 50% di effettivo riciclo.

Sciolto il Consiglio per dimissioni

Alla fine la "prova del 9" è riuscita all’opposizione, che ha moltiplicato le proprie dimissioni con quelle di altri 4 consiglieri di maggioranza, causando lo scioglimento del Consiglio comunale di Colleferro. Ad annunciarlo è stato lo stesso ormai ex sindaco, Mario Cacciotti, che finisce così il suo secondo mandato, a capo dell’alleanza Pdl-Udc nel maggio 2011: «Sono stato sfiduciato da 4 consiglieri di maggioranza, Del Prete, Giuliani, Rossi, Sofi e dai 5 consiglieri di minoranza. Vado via consapevole di avere lavorato per il bene di questa città».

13 dicembre 2014

Ama, ecco gli appalti sospetti. Vincono sempre le stesse coop

Ecco le gare sospette che finiscono sotto la lente dell’Anticorruzione. Gli uomini dell’Autorità guidata da Raffele Cantone ieri sono andati via dall’Ama con un discreto dossier: gare, appalti e servizi, principalmente. Con i medesimi vincitori, a quanto pare: le cooperative «Edera» e «Cns», entrambe finite nell’inchiesta Mondo Di Mezzo.

12 dicembre 2014

Le mani anche sui rifiuti. Appalti anche in provincia

Ecco la documentazione che svela come l'attività di Mafia Capitale si allungasse anche in provincia. Lo scorso novembre a Canale Monterano aggiudicata alla 29 giugno un gara per "rsu e differenziata" per 4 mln di euro. E in commisione c'erano due dirigenti: uno dell'Ama, l'altro di Lazio Ambiente. D'altronde il re delle coop a Natale 2012 aveva anticipato le mosse con un sms: "Speriamo che il 2013 sia in anno pieno di monnezza, profughi, immigrati, sfollati, minori, piovoso così cresce l’erba da tagliare e magari con qualche bufera di neve"

8 dicembre 2014

Mafia Roma: il pasticciaccio brutto di Ama Senegal e le accuse di genocidio a Veltroni

«Forse Dio è malato», scriveva qualche anno fa, intitolandoci un diario di un viaggio africano, Walter Veltroni. Ora sappiamo che, ammesso che anche il Signore laggiù non se la passi bene, la colpa è anche del sindaco di Roma. Responsabile, almeno morale, della catastrofe ambientale chi ha colpito il Senegal. Da quattro anni, infatti, nella capitale Dakar la raccolta dei rifiuti è affidata, con la benedizione del Campidoglio, all’Ama-Senegal, filiazione della Spa capitolina. E tutto fila liscio fino alla scorsa estate, quando piogge e inondazioni si abbattono sulla città.

Roma, Ama Senegal: 50 mln di euro di risarcimento e danno d’immagine per l’Italia

Probabilmente non ci sarebbe mai venuto in mente di rinverdire questo “fattaccio brutto” se Veltroni si fosse risparmiato le sue prediche. A cosa ci riferiamo? 50 milioni di euro di risarcimento e danno d’immagine per lo stato italiano, dal sito della Camera http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed134/pdfbt02.pdf Ritorniamo all’anno 2008 per dimostrare che tanti fatti si sapevano, si sapevano eccome, ma sono stati coperti da una coltre di silenzio.

6 dicembre 2014

Mafia Capitale, indagato il progettista dei "bio"gas a Pomezia e Velletri

L'ingegner Baruchello, 67 anni il prossimo febbraio, è uno dei tecnici chiave nel grande affare dei rifiuti, una vera star del settore. Nell'àmbito della bufera giudiziaria che ha travolto politici e funzionari del Comune di Roma, pezzi della Regione Lazio, il Partito Democratico (in particolare il Consigliere regionale laziale Eugenio Patanè, residente a Pomezia), il consigliere della Pisana Luca Gramazio di Forza Italia, la Procura della Repubblica di Roma contesta a Baruchello i reati di corruzione aggravata, turbativa d'asta e illecito finanziamento. Avrebbe in sostanza dato e preso soldi e condizionato indebitamente il regola svolgimento di appalti, secondo l'accusa.

5 dicembre 2014

Ama, cambio ai vertici: l’ingegnere Alessandro Filippi nominato nuovo direttore generale

Alessandro Filippi è il nuovo direttore generale dell’Ama, la municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti. Il Consiglio di Amministrazione di Ama Spa ha nominato l’ingegnere questa mattina durante una sessione straordinaria.

Mafia Capitale, indagato il progettista dei "bio"gas a Pomezia e Velletri

Nella schiera di indagati (finora 100, di cui 37 arrestati) dell'inchiesta "Mondo di Mezzo" sulla Mafia Capitale c'è anche l'ing. prof, Gian Mario Baruchello, super- consulente di lobby private ed enti pubblici nel settore rifiuti. L'ingegner Baruchello, 67 anni il prossimo febbraio, è uno dei tecnici chiave nel grande affare dei rifiuti, una vera star del settore. Nell'àmbito della bufera giudiziaria che ha travolto politici e funzionari del Comune di Roma, pezzi della Regione Lazio, il Partito Democratico (in particolare il Consigliere regionale laziale Eugenio Patanè, residente a Pomezia), il consigliere della Pisana Luca Gramazio di Forza Italia, la Procura della Repubblica di Roma contesta a Baruchello i reati di corruzione aggravata, turbativa d'asta e illecito finanziamento.

Il grande business del «cartello» dei rifiuti

Ha un curriculum lungo 30 pagine Gian Mario Baru­chello, pro­fes­sore di Inge­gne­ria Ambien­tale e Sani­ta­ria all’Università Roma Tre e inda­gato nell’inchiesta Mondo di Mezzo dalla Pro­cura di Roma sulla Mafia capi­to­lina. Le accuse nei suoi con­fronti sono di cor­ru­zione aggra­vata, tur­ba­tiva d’asta e ille­cito finan­zia­mento. In realtà die­tro al suo nome si cela il grande «car­tello» della lobby dell’immondizia nostrana e dei suoi com­pro­messi con la poli­tica, i traf­fici ille­citi e la cri­mi­na­lità orga­niz­zata. In sostanza quello che la Com­mis­sione Par­la­men­tare d’inchiesta sul traf­fico dei rifiuti indi­vi­duò già alla fine del secolo scorso come «un oli­go­po­lio ten­dente al mono­po­lio» e rima­sto nel frat­tempo invi­si­bile per l’Antitrust.

4 dicembre 2014

Ama ed Eur Spa, le «scatole magiche» piene di soldi tra amici e appalti

Soldi, soldi, ancora soldi. Il «mondo di mezzo», nelle aziende del Comune, si finanziava usando due scatole magiche: una è l’Ama, l’altra è l’Eur Spa. Due avamposti chiave, gestiti dai due «fedelissimi» di Gianni Alemanno. Da una parte Franco Panzironi, er Panza per i suoi amici, segretario della fondazione Nuova Italia. Dall’ altra Riccardo Mancini, tesoriere del comitato elettorale di Alemanno nel 2008.

Rocca Cencia, fischi e urla in Municipio: "L'Ecodistretto non si fa"

Pesante contestazione dei comitati che non lasciano parlare il Presidente di Ama Fortini, invitato per illustrare il progetto del "Nuovo Centro Ecologico" di Rocca cencia. Assente l'Assessore Estella Marino. Scipioni: "Non è un modo democratico di confrontarsi ma ci riproveremo"

3 dicembre 2014

Le mani della "Mafia Capitale” sull'area tiberina

E’ più di una semplice ramificazione quella della nuova “Mafia Capitale” capeggiata da Massimo Carminati nella cintura a nord di Roma. L’inchiesta sul “Mondo di Mezzo” condotta dalla Procura di Roma ha portato alla luce una vera e propria rete di affari tra l’area Flaminia e l’area Tiberina, riconducibili al “re nero” arrestato assieme ad altre 36 persone dai carabinieri del Ros. Tra loro anche il sindaco di Sant’Oreste Sergio Menichelli, finito ai domiciliari assieme al responsabile dell’ufficio tecnico Marco Placidi, con le accuse di corruzione aggravata e turbativa d’asta.

AMA, Radicali: “Depositato secondo esposto alla Corte dei Conti”

Alla luce della risposta che, in data 12 agosto 2014, l’Assessore Estella Marino ha fornito al consigliere Riccardo Magi, i Radicali hanno presentato un secondo esposto alla Corte dei Conti per danno erariale dovuto al mancato raggiungimento da parte di Roma Capitale degli obiettivi stabiliti dalla normativa vigente in materia di "raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani”

2 dicembre 2014

Mafia e rifiuti, terremoto a Roma: 37 arresti. indagato Alemanno, ROS in Campidoglio

Una vera holding criminale che spaziava dalla corruzione, per aggiudicarsi appalti, all'estorsione, all'usura e al riciclaggio. Un sodalizio radicato a Roma con a capo il redivivo ex Nar ed ex Banda Magliana Massimo Carminati. Contro questa organizzazione sono scattati oggi 28 arresti e perquisizioni sono state fatte alla regione Lazio e in Campidoglio. Finiti in manette anche l'ex amministratore delegato dell'Ente Eur, Riccardo Mancini e l'ex terrorista dei Nar, Massimo Carminati. Tra i 37 indagati c'è anche l'ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno. All'ex primo cittadino il gip contesta il reato associazione a delinquere di stampo mafioso.

Così Mafia Capitale comandava in Campidoglio: gli affari con Ama e il business degli immigrati

Il procuratore Pignatone, con un frase, getta un'ombra inquietante sul quinquennio 2008 - 2013: "Alcuni uomini vicini ad Alemanno sono componenti a pieno titolo dell'organizzazione guidata da Carminati".

Rifiuti, Corte giustizia Ue condanna Italia: multa 42,8 milioni ogni 6 mesi. Galletti: "Non pagheremo un euro"

L'Italia non ha rispettato la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 2007 che ha constatato l'inadempimento alle direttive sui rifiuti. Per questo il nostro Paese è stato condannato a pesanti sanzioni pecunarie che prevedono il versamento di 40 milioni ogni sei mesi fino all'esecuzione della sentenza.

30 novembre 2014

Chiusa la discarica di Malagrotta si apre la partita per tre inceneritori

Il grande monopolio dei rifiuti romani ripassa dal via di Malagrotta. Dopo la chiusura della discarica, e qualche imprevisto e probabilità, inizia un’altra partita: quella dell’inceneritore. E a quanto pare l’Aia (Autorizzazione integrata ambientale rilasciata dalla Regione Lazio) per i gassificatori del Colari sono in dirittura d’arrivo. Lo dimostrerebbe una lettera della Direzione Territorio Urbanistica Mobilità e Rifiuti del 10 ottobre 2014. Di cosa si tratta esattamente, che cosa si vuole realizzare?

29 novembre 2014

Rocca Cencia in piazza contro l'ecodistretto: "No alla nuova discarica"

In migliaia hanno sfilato lungo la Prenestina fino ad arrivare nei pressi del Tmb di via Rocca Cencia. "Questa è già la terra dei fuochi di Roma", dicono i manifestanti, "assurdo pensare qui un progetto del genere. Il presidente Scipioni a RomaToday: "Giovedì Estella Marino e Fortini spiegheranno il progetto in municipio"

Colleferro, la pioggia non ferma la grande manifestazione di protesta contro il TMB

Decisamente no al TMB ( trattamento meccanico biologico)! Presenti in fila nel corteo molti rappresentanti politici, i ragazzi dell’U.G.I. I ragazzi del liceo Guglielmo Marconi di Colleferro, l’Oratorio Centro Giovanile Don Bosco, la sezione G. Emilio D’Amico Lidia Ciccognani di Genazzano, il Comitato Alternativa Sostenibile, il Comitato dei Rifiuti Zero. Il No si è rivolto al progetto di un nuovo impianto che alimenterà discariche ed inceneritori dannosi per salute ed ambiente.

Rifiuti, Fortini (Ama): su raccolta differenziata a Roma risultati straordinari

"I risultati sono straordinari, inattesi. Auspicavamo ovviamente un successo ma siamo sorpresi delle dimensioni". Il presidente Ama Roma Spa Daniele Fortini traccia un bilancio della raccolta differenziata a Roma, in occasione dell'inaugurazione questa mattina dell'ultima tappa del PalaComieco.

Roma Est in piazza contro discarica ed ecodistretto

Si è svolta questa mattina una bella manifestazione sul tema che oggi è all’ordine del giorno nella nostra città, cioè la questione dei rifiuti. Infatti, nel versante est di Roma, che rappresenta la periferia estrema, tanto per cambiare s’è deciso che dovrà essere realizzato un “ecodistretto”, ossia un impianto dimensionato per raccogliere e lavorare tutti i rifiuti, differenziati e non, della città di Roma.

26 novembre 2014

Rifiuti, “gestione criminale” della discarica Indeco: arrestati i figli di Grossi

Una gestione “illecita e criminale” della discarica Indeco di Borgo Montello, in provincia di Latina. Un “vero e proprio saccheggio” di risorse pubbliche e del territorio, senza che “nessun segmento della filiera sia stato risparmiato all’illecito”. È quanto scrive il pm Luigia Spinelli, coadiuvata nelle indagini dalla squadra mobile di Latina, nella richiesta di arresto per quattro membri della famiglia Grossi, proprietari del gruppo lombardo Green Holding con sede a Segrate nel milanese – che controlla la società Indeco – e per tre manager del gruppo.

25 novembre 2014

Processo Cerroni: sul banco sale il Noe. Udienze avanti tutta, gli avvocati al palo

Il 9 dicembre parte la sfilata dei testimoni. I primi a deporre saranno i carabinieri che hanno indagato sul cdr di Albano Laziale. Il presidente Mezzofiore respinge la memoria collettiva della difesa che protestava per l'impossibilità di visionare i verbali delle intercettazioni telefoniche. Le proteste dei legali: "E' stata scelta la strada di assumere a valore assoluto la celerità del processo, anche a scapito delle garanzie difensive"

23 novembre 2014

Lazio, rimossa dopo “concorso fantasma”. E nominata vice all’Arpa. Ma è indagata

Rimossa dall’incarico di dirigente in Regione Lazio, che aveva ottenuto grazie ad un ‘concorso fantasma’ ma, lo stesso giorno, nominata vicedirettore dell’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione ambientale (110mila euro all’anno) nonostante sia anche indagata per la vicenda rifiuti che ha travolto il ras della “monnezza” romana Manlio Cerroni.

21 novembre 2014

Se non ricicliamo di più tra due anni saremo sommersi dai rifiuti (e perderemo 15 miliardi)

Il rapporto presentato qualche giorno fa a Roma analizza il fenomeno dei rifiuti e, sebbene negli ultimi tre anni le tonnellate di rifiuti da noi prodotte siano diminuite (1,8 milioni di tonnellate in meno) e il riciclaggio sia aumentato (+4,6%), le previsioni non sono delle più rosee. Se le cose non cambieranno immediatamente si rischia il collasso delle discariche nel giro di due anni.

19 novembre 2014

Il grande affare rifiuti. Per gli altri

Più di 91 milioni di euro all’anno. L’emergenza rifiuti romana diventa anche un costo fisso stratosferico, che ormai si calcola nel lungo termine come dimostrano gli ultimi due bandi pubblicati dalla municipalizzata capitolina Ama con i quali si intende affidare il servizio di trattamento del cdr (combustibile da rifiuto) fino al 2018, per una spesa totale di 55 milioni. Numeri che si spiegano con la carenza, cronica e conclamata, di un sistema impiantistico in grado di rispondere al fabbisogno della capitale, cioè lavorare le quantità prodotte giornalmente che così finiscono in giro per l’Italia.

5 novembre 2014

Ha fatto arrestare lui Manlio Cerroni. Duro e puro,il "verde" Galanti

IL PROFILO. Chi è Alberto Galanti, il piemme del maxiprocesso ai rifiuti di Roma. Appassionato di calcetto e cucina, lavora a piazzale Clodio 12 ore al giorno. A scuola da Amendola, tra le sue mani le inchieste su Corrado Clini e sulle bonifiche fantasma in Veneto. Contro il "Supremo" si gioca la carriera

Scarti ospedalieri e farmaceutici sepolti nel terreno agricolo. Il sequestro a Rocca Cencia

Dopo il caso dei rifiuti ospedalieri trascinati via dal Rio Galeria, lo scorso inverno, un altro episodio torna a scuotere la Capitale, con un blitz della polizia municipale in via di Rocca Cencia, all’altezza del civico 313. Questa mattina gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, con il vicecomandante Antonio di Maggio, hanno eseguito il sequestro di alcuni terreni agricoli dove, a seguito della movimentazione della terra per la semina, sono emerse quantità notevoli di scarti ospedalieri, sanitari e farmaceutici, come flebo, siringhe e garze. Si tratta di un’area nella quale dovrebbe essere coltivato il grano.

31 ottobre 2014

Lazio, Zingaretti affida l’Arpa a fedeli di Alemanno implicati in Parentopoli

Dopo la nomina a dg dell'Arpa di Marco Lupo, uomo di fiducia di Stefania Prestigiacomo, ecco i nuovi vicedirettori: Sergio Marchi e Maria Grazia Pompa. Il primo fu tra i più attivi nel sistema di assunzioni sospette dell'Atac; la seconda è la "protetta" di Luca Fegatelli, arrestato per associazione a delinquere

30 ottobre 2014

Rifiuti. Altissimi: "Dopo accuse a Cerroni è cambiato poco"

Per le cronache e' stato ed e' ancora "il grande accusatore" del sistema dei rifiuti laziali monopolizzato (secondo la Procura della Repubblica di Roma) da Manlio Cerroni ma lui non accetta questa etichetta. Fabio Altissimi, amministratore della Ri.Da. Ambiente, si sente piuttosto "un capro espiatorio, io mi sono semplicemente difeso dagli attacchi della Regione e da alcuni soggetti che per 5/6 anni mi hanno vietato di fare attività. Io grande accusatore di Cerroni? E' una cosa che fa parte dei giornali e ha uno scopo ben diverso rispetto a chi è Fabio Altissimi e secondo me nasconde gli interessi veri della gestione dei rifiuti".

29 ottobre 2014

Rifiuti, differenziata nel caos: trasferiti 603 operai dell’Ama

È di nuovo allarme rifiuti. L’Ama ha disposto con effetto immediato alla fine della scorsa settimana il trasferimento di 603 operai da varie zone della città nei tre Municipi in cui è partita o sta partendo la raccolta differenziata anche con il «porta a porta», e cioè VIII (Appio Latino e Ostiense), X (Ostia, Acilia, Casal Palocco) e XIV (Aurelio, Trionfale e Primavalle). Arrivano dunque i rinforzi, anche perché in quelle zone, come raccontano i cittadini, il nuovo servizio è partito nel caos: giri di raccolta saltati, condomini lasciati senza i kit promessi, informazioni non sempre adeguate e soprattutto cassonetti stracolmi, come del resto documentato martedì dal Corriere con la denuncia del caos cassonetti nella zona dell’Infernetto e di Axa.

23 ottobre 2014

Fermiamo Cupinoro sul convegno di Piazza Democratica sui rifiuti: "Al PD Cerveteri chiediamo coerenza!"

In sintesi è stato detto che la Regione Lazio e il nostro comprensorio hanno un disperato bisogno di impianti per lo smaltimento dei rifiuti e di recupero energetico. In particolare di impianti come il TMB e le centrali a biogas, guarda caso proprio gli impianti proposti dalla Bracciano Ambiente e dalla Regione Lazio a Cupinoro. Con l’unico distinguo: se non si riesce a farli a Cupinoro - forse per colpa dei ‘cattivi’ comitati cittadini e della ‘cattiva’ magistratura, oltre per la miriade di irregolarità, sparizioni di fondi, diritti calpestati e via di seguito – li facciamo da qualche altra parte.

22 ottobre 2014

Al processo Cerroni l’accusa segna un punto. Ammessa gran parte delle intercettazioni telefoniche

Scontro tra accusa e difesa al processo Cerroni. I pm incassano il sì del Tribunale sull’ammissibilità di gran parte delle intercettazioni telefoniche. Sono state così respinte le richieste della difesa di Manlio Cerroni di inutilizzabilità o annullamento delle intercettazioni per il mancato deposito da parte del pm dei verbali e del brogliaccio alla fine delle indagini preliminari. Il collegio ha respinto anche altre eccezioni sollevate sempre dalle difese, come quelle (avanzate dai legali di Luca Fegatelli e Raniero De Filippis, alti dirigenti della Regione Lazio a processo) sulla tempistica delle iscrizioni nel registro degli indagati e sugli eccessivi oneri economici che andrebbero sostenuti per estrarre dai supporti informatici copie delle intercettazioni.

Intercettazioni: scontro finale pm-legali. Rifiuti show, il giudice: "Tutte valide"

IL PROCESSO CERRONI. Al suo esordio del nuovo presidente della Prima Sezione, Giuseppe Mezzofiore rigetta le richieste di considerare inutilizzabili 6 anni di colloqui telefonici e ambientali registrati. In aula si scatena la bagarre. Udienze fissate sino a marzo 2015

21 ottobre 2014

Con lo Sblocca Italia le associazioni ambientaliste temono gli inceneritori

“La gestione dei rifiuti nella nostra Regione è stata, in violazione della direttiva 2008/98, improntata allo smaltimento in discarica, anche se, per il futuro, se verrà convertito in legge il decreto “Sblocca Italia”, bisognerà attendersi un malaugurato proliferare di inceneritori, con la paradossale definizione di “infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell’ambiente”. Lo scrivono in un comunicato le associazioni Raggio Verde, Rete per la Tutela della Valle del Sacco (Retuvasa), Comitato Residenti Colleferro, Cittadini Liberi della Valle Galeria, Fermiamo Cupinoro, Comitato Malagrotta, Comitato Rifiuti Zero Fiumicino.

20 ottobre 2014

Fastweb, Cirio e ora Cerroni. Rifiuti show, il Tribunale accelera

Già secondo Presidente della I Sezione del Tribunale di Roma, sarà Giuseppe Mezzofiore a sostituire Piero De Crescenzo come Presidente del Collegio giudicante del processo Cerroni. La scomparsa prematura, circa un mese e mezzo fa, del dottor De Crescenzo, aveva praticamente bloccato quello che nelle intenzioni del pm Alberto Galanti, doveva essere un procedimento da celebrare con massima velocità.

Inceneritori, a Napoli e Giugliano diventano improvvisamente inutili

Venendo meno la spinta dei contributi Cip6 all’incenerimento dei rifiuti - il bando per l’inceneritore di Napoli Est è andato deserto e quello più recente per il termovalorizzatore di Giugliano si è risolto in una burla, alla faccia dell’interessamento mostrato sino all’anno scorso dalle multinazionali dell’incenerimento, dell’acqua e dell’energia - si assiste oggi ad un dietro front sull’impiantistica dell’immondizia anche politico.

        -nota di: Enzo Favoino il Decreto Passera (re)istituisce i Certificati verdi, che da tempo hanno sostituito i CIP6 (cui spesso si continua a fare impropriamente riferimento negli articoli - i CIP6 dovrebbero riguardare, in esaurimento progressivo, solo gli inceneritori + vecchi). Però essendo quello di Giugliano un progetto più recente, ad esso probabilmente non si applicano le condizioni dei vecchi Conti Energia (che erano discretamente più favorevoli agli inceneritori). In altri termini, la tendenza complessiva, in tempi di "spending review" e nonostante le azioni di lobby in merito, è quella al restringimento progressivo delle provviste di spesa e delle relative condizioni di erogazione - il che restringe l'entità complesssiva delle aste e peggiora le condizioni di profittabilità per l'incenerimento sotto diversi profili: prezzo obiettivo del kWh, durata della sovvenzione e quota di energia sovvenzionata (oggi al 51%, in futuro da determinarsi con riferimento alla effettiva quota di "rinnovabile" nel rifiuto bruciato, ossia carta ed organico, e come ho spiegato nella Conferenza a Viareggio abbiamo evidenze che l'energia effettivamente di origine biogena è marcatamente inferiore al 51%...) Insomma, tutto questo peggiora le condizioni dei piani finanziari e aumenta la quota di rischio per gli investitori. A meno che non arrivi un articolo 35 (o altre future scelleratezze) ad imporre: a) conferimenti; b) tariffe di conferimento irragionevolmente alte. Ma un investitore non può scommettere che ci sia sempre un Galletti al Ministero..

19 ottobre 2014

Il flop della raccolta differenziata capitolina

Cassonetti in aumento, spazzatura per le strade, poca anzi, pochissima efficienza nel ritiro, nessun controllo e tanto degrado. È un flop clamoroso quello della raccolta differenziata capitolina. Nonostante, infatti, l’Ama (la società partecipata che si occupa della raccolta dei rifiuti nella capitale) sostenga di avvicinarsi al 48-50 per cento della differenziata in tutta la città, Roma è sporca più di prima.

16 ottobre 2014

Latina, discarica Indeco di Borgo Montello: blitz della polizia, sei arresti per peculato

Hanno fatto sparire 30 milioni di euro accantonati per il risanamento (il cosiddetto "post mortem") della discarica Indeco di Borgo Montello. Questa è l'accusa mossa a sei amministratori di società del gruppo Green Holding. L'operazione della Squadra Mobile di latina e del Servizio centrale operativo della polizia è in corso in queste ore. I sei sono stati raggiunti questa mattina da altrettante ordinanze di custodia cautelare. Sei le città coinvolte dall'operazione Evergreen: Latina, Milano, Brescia, Bergamo, Padova e Rapallo.

Latina, sei arresti per i rifiuti: i 30 milioni spariti e il ruolo di due società lussemburghesi

L'inchiesta di Squadra Mobile, Sco e Procura di Latina è un vero e proprio terremoto non solo nel capoluogo pontino ma soprattutto nel mondo della finanza milanese. Tra gli arrestati (a cui è stata applicata la misura del braccialetto elettronico) figura anche Andrea Grossi. E' il figlio di Giuseppe Grossi, imprenditore morto nel 2011 considerato il re delle bonifiche ambientali e coinvolto nel 2009 nell'inchiesta sulla nìbonifica dell'area di Santa Giulia a Milano. E' lui che ha fondato il gruppo Green Holding, il colosso proprietario della Indeco, la società che gestisce una delle due discariche di Borgo Montello.

Inquinamento in discarica a Roma, due rischiano processo

Rifiuti ospedalieri affiorarono a Malagrotta nel febbraio scorso (ASCA) - Roma, 16 ott 2014 - Nel febbraio scorso nella zona di Malagrotta un'area paragonabile a tre campi di calcio, destinata al pascolo di ovini, venne inondata di rifiuti. Ed ora la Procura della Capitale si appresta a citare i due manager in qualche modo ritenuti responsabili dell'inquinamento. Il reato contestato e' quello di getto pericoloso di cose, secondo l'articolo 674 del codice penale. La contestazione riguarda Giovanni Fiscon e Francesco Sommariva, rispettivamente direttore generale Ama e direttore tecnico di Raffineria di Roma.

"Microspie illegali alla Regione". Il legale di Fegatelli all'attacco

Da anni si occupa, tra altre diverse tematiche, di reati ambientali, una lunga esperienza che l'ha portato a conoscere a menadito i meccanismi economici del complesso settore dei rifiuti. E da oltre cinque Domenico Oropallo è il legale e consulente di Luca Fegatelli, il dirigente della Regione Lazio accusato di associazione a delinquere e concorso in falso e abuso d’ufficio, nell'ambito dell'inchiesta sui rifiuti che vede imputato anche il patron di Malagrotta Manlio Cerroni.

15 ottobre 2014

Rifiuti, la Corte europea condanna l'Italia per sette discariche del Lazio

La Corte di giustizia dell'Unione europea ha riconosciuto che l'Italia ha violato le norme in materia di rifiuti relativamente al loro conferimento in sette discariche del Lazio: cinque a Roma (Malagrotta, Colle Fagiolara, Cupinoro, Montecelio-Inviolata e Fosso Crepacuore) e due di Latina situate a Borgo Montello.

Malagrotta, condanna UE. Marino e Zingaretti: «Colpa delle amministrazioni precedenti»

Si attendeva per oggi la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea nella causa che oppone la Commissione europea all’Italia relativamente alla gestione della discarica di Malagrotta e nelle discariche del SubAto di Roma e di Latina: «L’Italia ha violato le direttive europee sui rifiuti: nelle discariche di Roma e Latina il trattamento dei rifiuti è inadeguato, e nella Regione Lazio non è stata creata una rete integrata ed adeguata di impianti di gestione dei rifiuti»

Scandali all’Ama, l’ex ad Panzironi a giudizio per le divise da 16 milioni.

Dopo lo scandalo Parentopoli - per il quale venne accusato perfino di aver assunto il proprio cognato- , si apre un nuovo processo sulla gestione Ama targata Franco Panzironi, rinviato a giudizio per turbativa d’asta martedì 14 ottobre. L’ex amministratore delegato della municipalizzata dei servizi siederà sul banco degli imputati con l’accusa di aver pilotato un appalto dal valore di 16 milioni e mezzo di euro per la fornitura e il lavaggio del vestiario del personale Ama.

12 ottobre 2014

Roma, cassonetti strapieni e sacchetti a terra: sui rifiuti torna il caos

Cartoline dalla città, con i sacchetti di rifiuti per strada. «Montesacro, viale Adriatico (strada frequentata, di passaggio per auto e pedoni). Così da quattro giorni» ha scritto un lettore allegando una foto con i sacchetti di rifiuti abbandonati. «In via Feronia (Pietralata). Purtroppo la zona è abbastanza isolata e proprio per questo ha preso piede la pessima abitudine (da parte di auto e furgoni di passaggio) di scaricare di tutto a fianco dei cassonetti dei rifiuti» ha raccontato un altro, criticando l'Ama perché come unica soluzione ha semplicemente spostato il cassonetto, senza risolvere il problema.

Caos rifiuti, Fortini: «Manderemo più mezzi per la raccolta»

«Sì, sul nuovo sistema della differenziata trasferiremo altri 400 dipendenti. Qualche sofferenza per la raccolta e soprattutto per lo spazzamento delle strade c'è, a causa di questo triplo salto mortale. Ma non è una pandemia. E presto recupereremo».

Cupinoro, ieri un corteo per dire “No alla nuova Malagrotta”

Ieri, 11 ottobre 2014 ha avuto luogo, nella cittadina di Cerveteri, l’annunciato corteo di protesta contro la ipotizzata riapertura della discarica di Cupinoro. Molti i Comitari e le Associazioni rappresentati, con una presenza corposa che si è attestata intorno alle 600 persone, le quali hanno sfilato pacificamente con slogan, cartelli e striscioni, atti a sensibilizzare l’opinione pubblica contro il pericolo del nuovo polo industriale dei rifiuti che incombe sul territorio. Lo scopo della maggior parte dei comuni interessati e presenti ieri al corteo è quello di scongiurare la riapertura e l’ampliamento dell’area che per anni ha ricevuto i rifiuti di ben 25 comuni e che, con il passaggio all’area metropolitana della capitale, rischia di ricevere anche quelli di Roma, della Città del Vaticano e di altre località della nostra regione. Non ha caso, esiste un progetto commissionato dalla Bracciano Ambiente, che triplica l’attuale spazio esaurito della vecchia discarica, arrivando ad ampliarlo fino a 5 milioni di metri cubi.

10 ottobre 2014

Malagrotta, prosciolto da tutti i reati amm. unico società E. Giovi, Francesco Rando

Questa mattina, 10 ottobre 2014, si è tenuta l’ultima udienza del processo penale n. 6532/08 a carico dell’Ing. Francesco Rando celebrato innanzi alla VIII Sezione del Tribunale Penale di Roma. In tale processo, instaurato fin dal 2008, erano stati contestati ben otto capi d’accusa per vari reati ambientali nonché per il reato di falso, che si presumevano perpetrati da Rando nella funzione di Amministratore Unico della Società E. Giovi gestrice della Discarica di Malagrotta e degli impianti connessi. All’esito dell’udienza odierna, al termine di un processo durato ormai sei anni, l’Ing. Rando è stato prosciolto da tutti i reati contestatigli. Dal 2000 ad oggi questo è il nono processo nel quale Rando viene prosciolto per reati contestatigli in relazione alla funzione di Amministratore Unico della Società E. Giovi carica dalla quale peraltro è ad oggi cessato.

Arpa Lazio, alla guida arriva Marco Lupo, uomo di fiducia della Prestigiacomo

In omaggio alle larghe intese il Pd di Nicola Zingaretti nomina ai vertici dell’Arpa l’uomo di fiducia di Stefania Prestigiacomo. Marco Lupo da ieri è il nuovo direttore generale dell’Arpa – Agenzia regionale per la protezione ambientale del Lazio. Lupo, esponente di spicco del centrodestra, è dunque il prescelto per collaborare al fianco di una giunta di centrosinistra.

8 ottobre 2014

Cupinoro, scomparsi 12mln destinati a discarica: si indaga su Bracciano Ambiente

La Procura di Civitavecchia sta indagando su cinque amministratori della società Bracciano Ambiente spa. L'ipotesi sulla quale stanno lavorando gli inquirenti punterebbe a fare chiarezza sui circa 12 milioni di euro che gli indagati avrebbero distratto da un fondo "post mortem" appositamente creato per la bonifica della discarica di Cupinoro. I dirigenti, indagati per il reato di malversazione ai danni dello Stato, avrebbero ottenuto un totale di 15 milioni di euro in forma di finanziamenti pubblici da parte di venticinque enti locali che usufruiscono del sito destinato ad accogliere i rifiuti solidi urbani. Cifra dalla quale sarebbero stati distratti i dodici milioni di euro dei quali non si ha più contezza. Nei giorni scorsi il procuratore Gianfranco Amendola e il pm Lorenzo Del Giudice hanno dato incarico alla Guardia di Finanza di Civita Castellana di perquisire case e uffici degli indagati e le varie sedi della Bracciano Ambiente spa.

2 ottobre 2014

Lo Sblocca Italia e gli inceneritori diventati 'strategici'

In Italia sta diventando tutto 'strategico'. Con il decreto-legge n. 133 del 12 settembre 2014, meglio noto come Sblocca Italia, (qui sintesi e testo, ndr) godono di questa definizione, per esempio, le operazioni di ricerca e sviluppo di risorse petrolifere nazionali e ogni infrastruttura riguardante l’approvvigionamento e lo stoccaggio del gas naturale. Perché questa mania 'strategica'? Perché se un impianto serve alla 'strategia' (ma quale?) del Paese, è evidente che interessi locali non si possono opporre alla sua realizzazione, visto che andrebbe contro il 'bene superiore' della collettività nazionale.

«I rifiuti di Roma diventeranno combustibile per cementifici»

I rifiuti della Capitale ? Finiranno bruciati in cementifici e centrali termo-elettriche. Lo rivela il direttore pianificazione strategica di Ama, Leopoldo D’Amico: si tratta, per la precisione di rifiuti già trattati negli impianti della Capitale e trasformati in «frazione combustibile». Nell’ecodistretto di Rocca Cencia, ha spiegato D’Amico durante un’audizione alla Commissione capitolina Garanzia e Trasparenza, «è prevista anche una linea di valorizzazione della parte residuale indifferenziata dei rifiuti che può essere ricondotta in un ciclo di lavorazione e ci permette di produrre la frazione combustibile»

1 ottobre 2014

I segreti di Cerroni per 65 mila € Caro intercettazioni: è battaglia

In aula Vittorio Occorsio si scatena la “battaglia sulle intercettazioni”: la quinta udienza riaccende il processo sulla gestione dei rifiuti di Roma che si stava imbambolando. Il pm Alberto Galanti chiede la trascrizione delle telefonate intercettate e inserite negli atti e spunta fuori la sorpresa: per acquisire i quattrocento cd che contengono verbali, trascrizioni, file audio contenenti sei anni di intercettazioni ci vogliono 65mila euro. Ogni imputato dovrebbe spendere una cifra gigantesca per poter avere a disposizione e analizzare la mole di documentazione necessaria per costruire il proprio impianto difensivo.

25 settembre 2014

Scandalo rifiuti: Cerroni 'convoca' i politici

«Non ero io a cercare i politici, erano loro a cercare me». Con queste parole, a gennaio scorso il 2ras dei rifiuti2 Manlio Cerroni provava a difendersi non solo di fronte ai magistrati della Procura di Roma, che lo avevano appena arrestato, ma anche e soprattutto davanti ai giornali e tv di tutto il mondo. Molto probabilmente, non si trattava di una battuta ad effetto ma di qualcosa in più. Del resto, come avrebbe potuto nascerer, svilup'parsi e stravincere la strategia dei professionisti dell'emergenza, senza entrature negli uffici pubblici e senza la complicità, incapacità, mollezza di politici e dirigenti amministrativi?

22 settembre 2014

Ama fa guerra al 'lodo' da 78 milioni: ricorso in Cassazione contro il Colari

Era stato annunciato e ora è arrivata la conferma: l'Ama farà ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello che l'ha condannata a versare circa 80 milioni di euro al Colari, il consorzio che gestisce la discarica di Malagrotta che fa capo a Manlio Cerroni. Come conferma l'agenzia Dire, i legali della società capitolina depositeranno entro la fine della settimana, tra giovedì e venerdì, il ricorso contro la sentenza della prima sezione civile della Corte d'Appello che il 22 aprile scorso si espresse in favore del lodo arbitrale dell'8 febbraio 2012 condannando Ama al risarcimento milionario finalizzato alla gestione post mortem della discarica.

17 settembre 2014

Processo Cerroni si allungano i tempi. Udienza “tecnica”, cercasi Presidente

Tutto rinviato al primo ottobre: il calendario delle udienze del maxiprocesso sulla gestione dei rifiuti di Roma, che era stato fissato fino al prossimo gennaio, è tutto da rifare. La scomparsa del Presidente del Collegio giudicante Piero De Crescenzo e Presidente della Prima Sezione Penale del Tribunale di Roma, ha rimescolato le carte e rallentato parecchio i tempi. Quella del giorno 17, la quarta dall'inizio, è stata un'udienza molto tecnica, più che altro l'occasione per fare il punto sullo stato dell'arte e sulle tappe future, tutt'altro che chiare.

12 settembre 2014

Marino a San Francisco: «Città modello sulla gestione dei rifiuti»

La città di San Francisco come un modello da seguire sulla strada dell'obiettivo della raccolta differenziata dei rifiuti sempre più protagonista di Roma. Il sindaco Ignazio Marino nel corso della missione istituzionale nella città californiana ha visitato il Dipartimento dell'ambiente insieme alla direttrice Debbie Raphael e al coordinatore del progetto Zero Waste Jack Macy. Si è parlato di Green Economy, modelli avanzati di gestione dei rifiuti, ma anche della volontà di ristabilire voli aerei diretti tra l'aeroporto di Fiumicino e San Francisco..

11 settembre 2014

Riciclo rifiuti, la calotta si è rivelata un «flop»

È un ritratto impietoso quello che arriva in queste ore da Vobarno a proposito del «flop» della raccolta differenziata con la modalità dei cassonetti a calotta. Un sistema che almeno qui si sta rivelando un vero fiasco: dal punto di vista della qualità (pessima) della differenziazione e anche da quello dei costi; molto più alti di quanto ci si aspettava.

10 settembre 2014

Scompare De Crescenzo. Giudice del processo Cerroni

Nato a Salerno nel 1957, dopo una carriera che lo ha visto entrare in magistratura nel 1981 sino a ricoprire la carica di Presidente della Prima Sezione Penale del Tribunale di Roma, è scomparso il giudice Piero De Crescenzo. Passato agli onori delle cronache per una chiara presa di posizione emersa ad aprile 2012 sulle intercettazioni telefoniche e il loro uso (La diffusione pubblica di intercettazioni raccolte a fini investigativi – ma irrilevanti per il processo – infrange i «diritti inviolabili» del cittadino e, tra questi, in particolare quello alla «libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione»), De Crescenzo era presidente del collegio del maxiprocesso a Manlio Cerroni. Nelle tre udienze iniziali aveva mostrato grande equilibrio e serenità nella valutazione di una vicenda complicata.

Marino vola a San Francisco a caccia di mecenati

Da Giovedì a Sabato a San Francisco, un viaggio di lavoro-studio per il sindaco di Roma Ignazio Marino, che ha però anche le sembianze di un "safari", a caccia di facoltosi imprenditori che possano elargire cospique somme per sponsorizzare una campagna di restauro dei monumenti della Capitale. Ma cruciale sarà anche la visita ad una metropoli come San Francisco, che è un riferimento globale per la gestione ed il riciclo dei rifiuti.

8 settembre 2014

Velletri: un consiglio comunale straodinario sul progetto della megadiscarica

Il consiglio comunale di Velletri in convocazione straordinaria discuterà nei prossimi giorni dello scottante tema della costruzione di una mega discarica in località Lazzaria. L'assemblea straordinaria è stata richiesta sia da maggioranza che opposizione. Oggi la conferenza dei capigruppo deciderà l'iter da seguire e la data di convocazione e tutte le azioni da porre in essere per contrastare il progetto presentato a fine estate.

7 settembre 2014

Emergenza rifiuti Roma, Colleferro chiude: rischio invasione “monnezza” in 29 comuni

Lazio Ambiente sta cercando soluzioni immediate per non far riempire di spazzatura le strade dei Castelli Romani e di alcuni paesi del Frusinate. E la conseguenza potrebbe essere un ulteriore innalzamento dei costi per i cittadini

5 settembre 2014

Rifiuti, a Guidonia un nuovo impianto di trattamento: Rubeis apre alla Capitale

Potrebbe sorgere a Guidonia Montecelio un nuovo impianto di trattamento dei rifiuti a servizio della Capitale. Come spiega in una nota il primo cittadino del comune dell'hinterland capitolino, Eligio Rubeis, è arrivata infatti la richiesta da parte di una società romana, la Trasformambiente srl, che opera nel settore per la realizzazione di un impianto di trattamento. In particolare, la richiesta avanzata riguarda l'individuazione di “siti idonei per l'implementazione e lo sviluppo di una nuova tecnologia per la separazione e gassificazione di residui solidi urbani”. E i lotti individuati sono su un terreno adiacente alla statale Tiburtina all'interno del perimetro del piano di insediamento produttivo Pip 2 Tavernelle.

4 settembre 2014

Rifiuti a Roma, la nuova mega discarica arriva sottobanco

Una buca gigantesca, pronta ad accogliere due milioni di metri cubi di rifiuti, in un’area di quasi venti ettari. Il tutto circondato dalla campagna laziale che produce kiwi dop, vino di qualità, considerata una zona agricola di alto pregio. E, se non bastasse, un progetto arrivato in pieno agosto negli uffici regionali, presentato da una società appena creata, senza avvisare nessuno. “Non ne sappiamo nulla”, assicurano tutti, Regione compresa.

Rifiuti Lazio: Cambiare tutto per non cambiare niente

Anni per studiare il modo di uscire dall’emergenza rifiuti, anni di studi medici e scientifici per dimostrare la estrema pericolosità delle nanoparticelle, anni di lotte per contrastare ed impedire devastazioni di territori e tutelare la salute, un gran parlare di ciclo virtuoso, di raccolta differenziata; tempo perso: AMA continuerà a puntare su una pseudo raccolta differenziata finalizzata alla produzione di CDR, uso di TMB e tritovagliatori spacciati per impianti di trattamento in barba alle direttive europee, spedizione dei rifiuti fuori città, fuori provincia, fuori regione, fuori Italia. In poche parole e tanti fatti avanti tutta con inceneritori e discariche, l’importante è salvare Roma dai rifiuti.

3 settembre 2014

Ama, Cgil all’attacco su sprechi e buonuscite record: «Scandalose»

Parentopoli e lo scandalo dei superminimi d’oro appartengono alle gestioni passate di Ama, ma non c’è pace per la municipalizzata dell’ambiente. E’ cambiata la dirigenza, è cambiata la maggioranza politica in Campidoglio. Eppure secondo la Cgil gli sprechi continuano, nonostante le promesse di pulizia e le misure annunciate nelle scorse settimane contro l’assenteismo e contro le spese inutili dal nuovo numero uno, Daniele Fortini.

Rifiuti, si riaccende il toto discarica: pronti i progetti per Velletri e Magliano Romano

Una nuova discarica a Velletri e un'altra a Magliano Romano. Si riaccendono le polemiche sul toto discarica dopo che lo scorso 29 luglio per la prima, 25 agosto per la seconda, sono stati presentati alla Regione Lazio due progetti per la realizzazione di due siti di smaltimento dei rifiuti. Per il paese dei Castelli Romani in una cava di pozzolana in esaurimento. Per il comune a nord di Roma in una discarica per rifiuti inerti di cui si è chiesta la riclassificazione per ospitare rifiuti speciali non pericolosi, cioè gli urbani.

Una nuova mega discarica a Velletri. Tutti contro il progetto

Un mese fa la richiesta di valutazione ambientale da una neocostituita società, la Ecoparco srl, che vorrebbe creare nella zona di Lazzaria un mega impianto di trattamento dei rifiuti che servirà si pensa per Roma Capitale

Sblocca Italia, piano Renzi per inceneritori: “Rifiuti da fuori Regione e nuovi impianti”

Nel futuro dell’Italia i rifiuti viaggeranno da nord a sud e saranno smaltiti non solo negli inceneritori già attivi, ma anche in impianti nuovi che saranno realizzati nei prossimi anni. C’è l’impegno per la raccolta differenziata, ma sarà meno conveniente a livello economico dopo l’investimento su altri forni: gestiti da società partecipate con l’aiuto dello Stato, per far funzionare i conti dovranno continuare a bruciare immondizia. È quanto potrebbe accadere secondo il decreto Sblocca Italia, che alla voce “ambiente” porta avanti, in merito alla politica di gestione rifiuti, tutte le strategie già messe in piedi dal governo di Enrico Letta. E non solo. Secondo le prime bozze del provvedimento, e che ilfattoquotidiano.it ha potuto leggere, la linea di Matteo Renzi supera addirittura la strada già tracciata dall’allora ministro all’Ambiente Andrea Orlando.

1 settembre 2014

Bracciano – Manifestazione contro la riapertura di Cupinoro

É stata indotta per sabato 27 settembre una manifestazione contro la riapertura della discarica di Cupinoro. Dopo il via libera del Governo Renzi, i cittadini intendono affermare con forza il no alla riapertura dell’area e all’impiantistica ad alto impatto ambientale prevista dalla Regione Lazio e dalla Bracciano Ambiente.

Inceneritore Parma, segnalati rifiuti da fuori provincia. Polizia controlla l’ingresso

L’inceneritore di Parma è un sorvegliato speciale. Da giorni agenti della polizia municipale e provinciale effettuano controlli per accertare che nel camino di Ugozzolo non vengano bruciati rifiuti da fuori provincia. Le verifiche si sono rese necessarie dopo che a Comune e Provincia sono giunte, anche attraverso la stampa locale, segnalazioni di camion con spazzatura da smaltire in arrivo dai territori oltre i confini del territorio parmense, attraverso l’autostrada

31 agosto 2014

Aprilia: una discarica per sopperire alla chiusura di Malagrotta? ma neppure per sogno!

Sono circolate molte voci che hanno messo in allerta i residenti di aprilia circa un progetto, descritto come segreto ma ormai in fase avanzata, di realizzazione di una nuova discarica sul territorio di Aprilia, ove conferire rifiuti indifferenziati e inerti. Il Sindaco di Aprilia Antonio Terra precisa che allo stato non vi sono notizie ufficiali in merito.

24 agosto 2014

Quel pasticciaccio brutto di Borgo Montello - Prima parte

Roma, per ora, respira. La monnezza delle strade si vede raramente. L’emergenza è finalmente lontana. Ad appena cinquanta chilometri, direzione Sud. C’è un fiume, una pianura, decine di serre, trattori, contadini con la loro lingua antica. E una collina, strana, verde pallido. E’ Borgo Montello, Latina, la discarica che da mesi accoglie una parte dei rifiuti romani che Marino non vuole vedere dalle sue parti. Inghiotte tutto, come ha sempre fatto. Negli anni ’80 prendeva quei fusti neri delle industrie criminali; poi “il triturato misto”, melme confuse di chimica e fanghi. Oggi la Forsu, ovvero gli scarti umidi delle città, selezionati dai mostri d’acciaio chiamati TMB. Roba che puzza come prima, che emette gas, percolati. Che – come in tutte le discariche del Lazio – violenta la terra.

23 agosto 2014

«Caro ministro Galletti, gli inceneritori fanno male. Le spiego il perché»

Le parole «Terra dei Fuochi» e «inceneritori» sembrano quasi sinonimi nella loro suggestione combustile. Simili almeno per chi avversa la costruzione dei termovalorizzatori, strutture che bruciano quei (tanti) rifiuti solidi urbani che non vengono differenziati. Di contro, il ministro dell’Ambiente Galletti ha ieri esplicitato ancora una volta il pensiero delle istituzioni al riguardo: quegli impianti vanno fatti, non fanno male.

22 agosto 2014

Galletti: «Terra dei fuochi, tra 100 giorni svolta vera. Stanco di sentire solo ‘no’ »

...I termovalorizzatori? «Abbiamo presentato un piano alla Ue l’anno scorso. Prevede la costruzione di termovalorizzatori. Non li vogliono? Io sono pronto a discutere, ma mi sia dia una soluzione subito perché se la soluzione non c’è resta buono quel piano. Sono terribilmente stanco - continua Galletti - di soli no. E allora faccio una proposta: sono pronto a dire sì a dei comitati di controllo sul funzionamento dei termovalorizzatori. Comitati con rappresentanti degli enti locali e della popolazione. I termovalorizzatori non fanno male. E allora dico alla gente del Sud e alle popolazioni campane: meno emotività, fidiamoci della scienza».

12 agosto 2014

Rifiuti, la rivoluzione dell'Ama: più servizi e meno tasse, ​in arrivo investimenti per 350 milioni

Investimenti per 350 milioni di euro, un’Ama più presente nei municipi, gli eco distretti da realizzare rapidamente perché senza impianti moderni Roma sarà sempre a rischio emergenza e sprechi di denaro. Ancora: il 20 per cento di spazzamento delle strade in più in tre anni, ma anche più mezzi in funzione già oggi (erano il 54 per cento nel 2013, oggi il 64). Ecco, in sintesi, il piano industriale dell’Ama, illustrato ieri mattina alla giunta. «A regime - promette il presidente Daniele Fortini - offriremo un servizio migliore e potrà esserci una riduzione delle tariffe».

24 agosto 2014

Quel pasticciaccio brutto di Borgo Montello – prima parte

Roma, per ora, respira. La monnezza delle strade si vede raramente. L’emergenza è finalmente lontana. Ad appena cinquanta chilometri, direzione Sud. C’è un fiume, una pianura, decine di serre, trattori, contadini con la loro lingua antica. E una collina, strana, verde pallido. E’ Borgo Montello, Latina, la discarica che da mesi accoglie una parte dei rifiuti romani che Marino non vuole vedere dalle sue parti. Inghiotte tutto, come ha sempre fatto. Negli anni ’80 prendeva quei fusti neri delle industrie criminali; poi “il triturato misto”, melme confuse di chimica e fanghi. Oggi la Forsu, ovvero gli scarti umidi delle città, selezionati dai mostri d’acciaio chiamati TMB. Roba che puzza come prima, che emette gas, percolati. Che – come in tutte le discariche del Lazio – violenta la terra.

11 agosto 2014

Scende alla prossima? Dipende dai materassi che trovo. Degrado in un capolinea di Massimina

Un parcheggio di trasferenza situato in un capolinea dell’Atac. Una discarica di fronte alla fermata del bus. A Roma può capitare anche questo. Secondo la testimonianza di alcuni residenti che hanno inviato foto e video alla redazione di RomaReport, in uno spazio dove i viaggiatori dovrebbero attendere tranquillamente l’autobus, accade l’incredibile. L’Ama utilizza l’area, situata in via Ildebrando della Giovanna, nel quartiere Massimina, per scaricare immondizia dai piccoli furgoni e recuperarli con un compattatore più grande.

Roma: Fortini (Ama), serviranno altri ecodistretti

''Di ecodistretti ne serviranno altri. Lavoriamo in un contesto di area metropolitana, ci sono comuni che chiedono se ci sono le possibilita' che si possano realizzare anche altrove questi stabilimenti. Noi siamo rimasta ancorati alla logica per cui quando il rifiuto viene conferito per il trattamento genera automaticamente il degrado. Noi dobbiamo dissociare questi termini: il luogo dove si lavorano i rifiuti sono luoghi 'risorsa' e le attivita' che vi si svolgono sono salubri e possono generare ricchezza. Se affermiamo questo nel rispetto della qualita' della salute delle persone e della salvaguardia dell'ambiente il problema cambia e non e' piu' 'dove gli impianti si fanno' ma 'come gli impianti si fanno'''.

10 agosto 2014

Bibbolino, Anno Zero Cerveteri su Cupinoro: "Un provvedimento che non avremmo mai voluto vedere"

"La paventata e temuta scelta operata dal Consiglio dei Ministri di “comporre i diversi interessi implicati” condividendo “i pareri favorevoli all’accoglimento della richiesta” di rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale (AIA) è arrivata.

7 agosto 2014

Malagrotta, processo Cerroni: archiviata la posizione del dirigente ARPA Lazio Ermolli

Il Giudice delle Indagini Preliminari di Roma, dott. Battistini, ha archiviato la posizione dell’ing. Fabio Ermolli per le contestazioni sollevategli nell’ambito delle indagini che hanno portato al noto processo contro Manlio Cerroni ed altri.

6 agosto 2014

Valle Galeria: cementificare meglio che bonificare. Per la Regione

Continuiamo nell’analisi del documento elaborato dalla Regione Lazio nell’Agosto 2011 in relazione a Valle Galeria, territorio per il quale si prevede non la bonifica bensì la cementificazione. Come oramai assodato, nessuno da Via Cristoforo Colombo ha negato - a oggi - la paternità di tale atto (redatto su carta dell’ Assessorato ambiente e sviluppo sostenibile), che prevedrebbe l’edificazione di una linea ferroviaria utile a veicolare nella locale discarica un quantitativo superiore all’attuale di rifiuti urbani.

5 agosto 2014

Rifiuti, il Campidoglio all'attacco: "Basta parlare di emergenza, Roma è tornata alla normalità"

,,,È positivo il bilancio del sindaco Ignazio Marino che oggi, insieme all'assessore all'Ambiente Estella Marino e al presidente di Ama Daniele Fortini, ha esposto nel corso di una conferenza stampa i numeri dell'operazione. Per il sindaco, che ieri è stato inondato dalle segnalazioni dei cittadini su Twitter, la situazione è tornata alla normalità dopo 10 giorni dall'inizio dell'intervento.

4 agosto 2014

Tassa Rifiuti, per Federconsumatori è salita del 20% in 4 anni

Secondo uno studio dell'associazione dei consumatori il carico fiscale dei Comuni italiani sui cittadini è in continuo aumento. Il record della Tares è a Siracusa. E con i ritardi accumulati, si rischia una concentrazione delle scadenze nell'ultima parte dell'anno

Inquinamento e spazzatura, a Colleferro la situazione è esplosiva

Il grande business della spazzatura della Capitale ha messo gli occhi su Colleferro. Ma la cittadina laziale, già sede di fabbriche di esplosivi e propellenti militari, è al centro di inchieste e accuse di insbbiamento sulla gestione dei veleni derivanti da queste attività

2 agosto 2014

Io, i rifiuti, e Roma

A casa mia si sente la puzza. Nei giorni di vento soprattutto, un odore cattivissimo, sottile e acre, come di roba lasciata marcire al sole. La ragione di questa puzza è una discarica che si trova a un chilometro in linea d’aria dalle mie finestre: un deposito di raccolta, smistamento e trattamento a via Salaria 981, a Roma. Ma io non sono quello messo peggio. Ci sono case che si trovano a cinquanta metri dalla discarica, c’è un asilo nido a cento metri.

31 luglio 2014

Rifiuti: M5S Lazio, Civita smentisca termovalorizzatore a Paliano

"Sono venuto a conoscenza dell'ipotesi di realizzazione di un, cosiddetto, "termovalorizzatore" a Paliano e dell'incontro urgente richiesto dal sindaco con Civita e i direttivi di Aria e Acea. Spero che l'assessore smentisca pubblicamente, magari oggi stesso in aula, qualsiasi ipotesi di progetti simili nel Lazio". Lo afferma Devid Porrello, consigliere del M5S Lazio e membro della commissione regionale ambiente.

29 luglio 2014

ACEA/ No ad alleanza con Ama sulla raccolta, facciamo impianti

«Non vedo alcun tipo di alleanza con Ama sulla raccolta dei rifiuti». Lo ha affermato l’ad dell’Acea, Alberto Irace, nel corso della conference call con gli analisti sui conti del primo semestre, in merito al dibattito su una possibile collaborazione con l’azienda dei rifiuti. «Noi – ha spiegato l’ad – siamo un punto di riferimento per quanto riguarda la realizzazione di impianti industriali nel trattamento dei rifiuti e nella gestione della frazione organica e intendiamo continuare a concentrarci su questa parte del business in cui siamo specializzati. Non vedo alcun tipo di alleanza con Ama sul fronte della raccolta, noi intendiamo spingere gli investimenti già programmati nel nostro piano industriale per realizzare o nuovi impianti di trattamento industriale o per potenziare gli attuali. Siamo solo all’inizio della discussione, se ci sono delle opportunità le valuteremo».

28 luglio 2014

Albano laziale, VII invaso discarica Roncigliano: il NOE notificano tre avvisi di garanzia

All’alba di venerdì 25 luglio, i carabinieri del NOE, su mandato della Procura di Roma, hanno notificato 3 avvisi di garanzia relativi al lungo e complesso iter amministrativo che ha portato all’autorizzazione, realizzazione, messa in esercizio e collaudo del VII invaso della discarica di Roncigliano, situata a Cecchina di Albano, al confine con Ardea e Pomezia

27 luglio 2014

Rifiuti, Valle Galeria più pulita non avrà l'ecodistretto

Valle Galeria può tirare un sospiro di sollievo: l’eco distretto per la lavorazione dei rifiuti inizialmente previsto a Ponte Malnome, zona di Malagrotta, non si farà. Lo conferma l’assessore all’Ambiente, Estella Marino: «Premesso che l’impatto ambientale degli eco distretti è assai limitato perché vi saranno lavorati solo rifiuti differenziati, pensiamo che per la Valle Galeria oggi siano prioritari il capping di Malagrotta e la riqualificazione dell’area. Cercheremo zone differenti».

26 luglio 2014

Il Politecnico di Torino: «Veleni oltre i limiti sotto Malagrotta»

Cloruri, azoto ammoniacale, ferro e manganese, nella falda contaminata di Malagrotta ci sono troppi valori fuori dai limiti soglia che richiederebbero gli interventi di messa in sicurezza «a tutela della salute pubblica e della risorsa idrica sotterranea» già disposti da Alemanno con ordinanza del 2010. La relazione finale degli esperti del Politecnico di Torino, depositata al Consiglio di Stato, argomenta quanto già sostenuto nel documento preliminare e annunciato a gennaio da Codici, che aveva proposto ricorso.

L’intricato puzzle dei rifiuti romani. Estella Marino risponde a tutto campo

Nella lunga videointervista realizzata da Stefano Miceli, l’assessore Marino rivendica l’impegno sul fronte dello smaltimento dei rifiuti. Se non altro una dimostrazione di disponibilità a spiegare le intenzioni dell’amministrazione a proposito di questa complicata partita. Dalla differenziata ai monopòli, dall’aspetto culturale della vicenda ai limiti di Ama. Ma anche domande sul verde pubblico e l’inquinamento acustico e atmosferico. Estella Marino dimostra di avere piena consapevolezza di quanto sarà difficile realizzare tutti propositi che elenca, ma non sembra mancarle la determinazione per provarci.

25 luglio 2014

Cerroni-Marino: "finisce a stracci". “Malagrotta buca? Hai stufato”

Il patron di Malagrotta, Manlio Cerroni, annuncia querela al sindaco Ignazio Marino. A comunicarlo è lo stesso avvocato, che ha inviato una lettera al sindaco postandola poi sul suo sito internet www.manliocerroni.it. "Lei - si legge in conclusione nella lettera a Marino - persevera nella distorta e diffamatoria campagna stampa nei confronti della mia persona e delle aziende che rappresento, mi vedo costretto a dare incarico ai miei legali affinché tutelino il mio onore e la mia reputazione a cui tengo più di ogni altra cosa al mondo".

24 luglio 2014

Rifiuti Roma: intervista esclusiva a Estella Marino

Roma ha bisogno di un aiuto dagli impianti di trattamento che si trovano fuori dalla citta' o, nel caso, anche fuori Regione per 1.000 tonnellate al giorno di rifiuto indifferenziato prodotto dalla Capitale. L'assessore capitolino ai Rifiuti, Estella Marino, ha spiegato in un'intervista all'agenzia Dire come si arriva a queste quantita' e per quale motivo. Ad oggi- ha detto- i 4 tmb della Capitale trattano intorno alle 3mila tonnellate al giorno di rifiuti e il tritovagliatore ne tratta altre 1.000. Ma e' pur vero che gli impianti lavorano cinque o sei giorni su sette e quindi vanno sommate le quantita' di rifiuti che non vengono lavorate quando gli impianti sono chiusi. Inoltre, nei due tmb Colari circa 300 delle 1.500 tonnellate trattate sono dei comuni di Fiumicino e Ciampino.

Rifiuti, sopralluogo a Rocca Cencia. Marino: "Per la fine di luglio Roma sarà pulita"

"L'attivazione del nuovo tritovagliatore a Rocca Cencia è un atto importante ma lo è anche quello realizzato con le trenta squadre di due uomini ciascuna a disposizione dei Municipi. Negli ultimi giorni sono stati realizzati 116 interventi e questo sicuramente ha aiutato a rendere la città molto più pulita, ma non ci fermeremo qui: avevamo detto che avremmo pulito per la fine del mese di luglio la città e lo stiamo facendo".

VIDEO: rifiuti, Ignazio Marino studia il tritovagliatore

Dl competitivita': ok poteri speciali gestione rifiuti a presidente Lazio

Via libera ai poteri speciali, per affrontare l'emergenza rifiuti, per il presidente della Regione Lazio o uno dei sindaci. Le commissioni Industria e Senato del Senato hanno approvato l'emendamento al decreto legge competitività che consente di "adottare ordinanze contingibili e urgenti", con le quali il presidente della regione e i sindaci dei comuni "possono disporre forme, anche speciali, di gestione dei rifiuti".

Roma, aumenta tassa rifiuti. Stangata sulla seconda casa

Aumentano le tasse per i romani. L'assemblea capitolina ha dato il via libera alla delibera propedeutica al Bilancio che porta la Tasi sulla prima casa al 2,5 per mille e quella per la seconda casa al massimo, vale a dire lo 0.8 per mille. "La prima rata dovrà essere pagata entro il 16 ottobre. La seconda, che coinciderà con l'Imu, il 16 dicembre", afferma il presidente della commissione capitolina Bilancio Alfredo Ferrari.

23 luglio 2014

Cupinoro: i comitati al Consiglio dei Ministri

Nella giornata di ieri, 22 Luglio, i Comitati che si battono contro la riapertura di Cupinoro e lo scellerato progetto di realizzare in quel sito un polo industriale dei rifiuti, sono stati ricevuti dal Consiglio dei Ministri al quale hanno esposto le ragioni della loro contrarietà. E’ stata ribadita con forza l’importanza del rispetto dei vincoli che gravano su quel sito che, ricordiamo a tutti, sono stati istituiti proprio a tutela di quel territorio e in particolare si è focalizzata l’attenzione sugli usi civici.

Bilancio, via libera all'aumento della Tari: smaltire i rifiuti costerà il 4% in più

L'emergenza rifiuti per le strade della Capitale è ancora un ricordo vivido ma in Campidoglio è stata approvata una delibera, propedeutica al bilancio, che non farà piacere a molti cittadini romani: l'aumento della Tari, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti contenuta nel piano finanziario dell'Ama (delibera 48/2014). Sulla prossima bolletta ci sarà il 4% in più, che equivale a circa 17 euro sulla tariffa massima.

22 luglio 2014

Rifiuti, nuovo tritovagliatore Ama: sopralluogo del Sindaco

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, accompagnato dall’assessore all’Ambiente, Rifiuti e Agroalimentare Estella Marino e dal presidente di Ama Daniele Fortini, ha effettuato un sopralluogo nello stabilimento Ama di Rocca Cencia, dove è stato allestito il nuovo tritovagliatore. L'impianto, installato nei giorni scorsi, è in grado di trattare 200 tonnellate di rifiuti indifferenziati al giorno e consentirà ad Ama di alleggerire la pressione sugli altri impianti, permettendo di gestire il ciclo dei rifiuti con maggiore autonomia.

Rifiuti, poteri speciali a Zingaretti con il dl competitività

Poteri speciali e possibilità di adottare ordinanze urgenti per la gestione dei rifiuti, compresa la requisizione in uso degli impianti, vengono assegnati al presidente della Regione Lazio e al sindaco di uno dei comuni della regione. Lo prevede un emendamento dei relatori al dl su competitività all'esame delle commissioni al Senato.

Comprare gli impianti per liberarsi di Cerroni? Tutte le tentazioni di Ama per Malagrotta

Tutto scorre e niente cambia. Nel futuro della Valle Galeria c’è ancora immondizia, tanta immondizia. Non si parla più di discarica: ora la parola magica che apre tutte le porte è ecodistretto. A Ponte Malnome, proprio a due passi da Malagrotta, l’Ama potrebbe aver già progettato qualcosa.

Caos discariche, Rida replica a Cirilli: rifiuti di Roma già a Borgo Montello, allora perché indignarsi?

Non accenna a placarsi la polemica sulla gestione dei rifiuti a Latina. Solo ieri il vice sindaco di Latina, Fabrizio Cirilli, aveva espresso il suo disappunto per la Rida di Aprilia che aveva chiesto al comune di poter conferire parte dei rifiuti trattati nelle discariche di Borgo Montello. “La Regione ha dunque messo i privati nella condizione quasi di sostituirsi alla Regione Lazio stessa nell’ambito del rapporto e confronto con il territorio, e questo è abbastanza inquietante oltre che preoccupante”, aveva dichiarato Cirilli.

Valle Galeria: i progetti della Regione per tutelare il territorio

Per la riqualificazione utilizzeremo anche i fondi europei. Portiamo avanti tre progetti, vogliamo costruire un nuovo modello fondato sul rispetto e la valorizzazione dell’ambiente

21 luglio 2014

Rifiuti connection, difesa choc. “Giudizio immediato incostituzionale”

Un esercito di avvocati e un'affollata platea: il processo a Manlio Cerroni e al sistema che ha gestito i rifiuti negli ultimi trent'anni si trasferisce addirittura nell'aula Vittorio Occorsio, famosa per aver ospitato il processo a Totò Riina. Un inatteso affondo del leader del Collegio difensivo rischia di mettere in discussione l'intero progetto accusatorio. Secondo l'avvocato Bruno Assumma, infatti, il giudizio immediato, con cui il pm Alberto Galanti ha disposto di procedere per consentire di accelerare al massimo i tempi, sarebbe incostituzionale. Un'eccezione tecnica che la dice lunga sulla linea della difesa decisa a mostrarsi a viso aperto e ad argomentare in punta di diritto.

18 luglio 2014

Comunicato Stampa - AMA-ACEA, i nuovi Cerroni

Come chiudere il ciclo dei rifiuti di Roma capitale? La risposta è ovvia, ce la comunica il quotidiano La Repubblica del 15 luglio 2014, dalle sue pagine romane, si “investe” sugli inceneritori di Colleferro, speculando sulla salute della comunità locale. Se qualcuno aveva qualche dubbio sulla mossa con cui la Regione Lazio copre il buco di 1,5 milioni di euro che si è creato nel bilancio del Comune di Colleferro a seguito del minor conferimento in discarica nel 2013 rispetto al 2012, ebbene se lo può togliere. E' la mancetta alla Giunta di Colleferro, guidata da Cacciotti, affinché continui a dare il suo sostegno al funzionamento degli inceneritori, alla realizzazione del TMB, destinato ad alimentarli assieme alla discarica, ai quali si garantirà un radioso futuro.

Rifiuti Roma, via al piano anti-Cerroni: «Si va ad Aprilia»

Anche la giunta comunale conferma: va avanti il piano per portare parte dei rifiuti indifferenziati ad Aprilia (Latina), nell’impianto di trattamento della Rida. Anche se Ama aggiunge: ma non è la sola ipotesi fuori dalla provincia sul tappeto.

Rifiuti, condannata la Regione. Costi del servizio, tariffe "certe"

La terza udienza del “processo Cerroni” si apre con un colpo di scena amministrativo. Il Tar del Lazio dà ragione alla società Pontina Ambiente, la srl della galassia che fa capo al “re dei monnezzari” per quanto riguarda la definizione della tariffa chei Comuni dovevano pagare per trattare e smaltire i rifiuti nell' impianto di Albano laziale. Presidente Linda Sandulli, consiglieri Stefania Santoleri e Rita Tricarico, la Prima sezione Ter ha messo nero su bianco che la Regione Lazio non può più ignorare la richiesta presentata dal 200 ad oggi di revisione delle tariffe.

Percolato a Malagrotta: pm chiede la condanna del socio di Cerroni

La procura chiede sei mesi di carcere per il 76enne Francesco Rando, responsabile della «Giovi» e socio di Manlio Cerroni, a processo per l’inquinamento da percolato a Malagrotta come per l’associazione a delinquere ricostruita più recentemente. L’accusa parla di «violazione del principio di precauzione, caposaldo della normativa comunitaria che impone verifiche preventive in modo da evitare danni all’uomo o all’ambiente durante le attività di smaltimento. Nel caso di Rando/ Cerroni sarebbe avvenuto l’opposto e le esigenze di tutela e sicurezza ambientale sarebbero state subordinate a quelle del profitto.

17 luglio 2014

Pecoraro: «Il Comune vuole ancora Cerroni? Faccia pure. Io vado fino in fondo»

«Noi faremo ricorso al Consiglio di Stato, se nel frattempo il Comune di Roma, che ricordo si è costituito parte civile, ritiene di poter stipulare un contratto con chi - qualora venissero accertate le accuse - potrebbe averlo truffato diventa una questione politica, non più di mia competenza». Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, ex commissario straordinario all’emergenza rifiuti, non si aspettava la pronuncia del Tar

Roma/Rifiuti: E. Marino, Prefetto sa che dobbiamo usare impianto Colari

«Il Prefetto Pecoraro ci dovrebbe dire dove portiamo i rifiuti - 1500 tonnellate al giorno. Noi non siamo contenti di conferire i rifiuti negli impianti Colari, ma c'e' una normativa che ci obbliga a trattare tutti i rifiuti». Parole dell'assessore capitolino all'Ambiente, Estella Marino, nel commentare ai microfoni di Radio Citta' Futura un'intervista rilasciata oggi dal Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, e relativa alla sentenza del Tar che ha annullato l'interdittiva sugli impianti Colari di proprieta' di Manlio Cerroni.

Rifiuti, nei Municipi di Roma la differenziata sfiora il 50%

“Gestire le difficoltà e le cosiddette emergenze non deve farci sottovalutare i risultati raggiunti: a Maggio 2014 la raccolta differenziata nei Municipi che hanno avviato il nuovo modello a 5 frazioni durante il 2013 sfiora il 50%. Nel Municipio III si arriva al 47,3%, nel Municipio VI al 50,8%, nel Municipio XI al 47,1%, nel Municipio XIII al 42,3%, fino al picco del 59,2% del Municipio IX”. Lo dichiara, in una nota, Estella Marino, Assessore all’Ambiente, Agroalimentare e Rifiuti di Roma Capitale, che questa mattina ha illustrato ai microfoni di Radio Città Futura i primi dati sulla raccolta differenziata relativi ai Municipi nei quali è partito il nuovo modello a 5 frazioni durante il 2013.

Ecodistretti? Impossibile, nel Lazio non ci sono aziende che trattano i rifiuti

...il Campidoglio e l’Ama non possono evitare il confronto con la Regione Lazio: non dimentichiamo che molte delle azioni che si intendono mettere in campo, a partire dal piano straordinario annunciato dal sindaco Marino fino agli ecodistretti di cui parla Fortini, devono tenere conto della normativa regionale sui rifiuti attualmente vigente.

Roma, caos rifiuti: acquisto di impianti privati e invio di spazzatura in Campania

Sono queste le principali ipotesi su cui l'Ama, l'azienda municipalizzata, lavora per scongiurare un'altra settimana nera. Il Tar ha bocciato l'interdittiva antimafia nei confronti dell'avvocato Cerroni e a quanto risulta a ilfattoquotidiano.it, spunta l'idea di lanciare una proposta di acquisto degli impianti di proprietà del re delle discariche sotto processo per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti e alla truffa

16 luglio 2014

Cerroni vince e si riprende i suoi impianti. Per Malagrotta adesso è tutto da rifare

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Cerroni. Il provvedimento con cui il Prefetto di Roma aveva adottato nei confronti del consorzio l’informativa antimafia interdittiva, è nullo. E ora che succede? Come aveva detto un paio di giorni fa il sindaco Marino, lo scenario cambia. O meglio, lo scenario rimane quello che è sempre stato con Cerroni che detta la linea sulla gestione dei rifiuti. Piaccia o non piaccia. Roma Capitale, Regione Lazio e tutti gli altri enti pubblici coinvolti nel ciclo dell’immondizia tornano a essere semplici spettatori.

Zingaretti si prepara all’urto dell’immondizia e studia il rimpasto

Zingaretti starebbe preparando un mini rimpasto di Giunta. E precisamente un piccolo ma grande avvicendamento all’Ambiente. A saltare, secondo fonti ben informate, potrebbe essere proprio la poltrona di Michele Civita, già finito nell’occhio del ciclone della Procura della Repubblica di Velletri per alcune conversazioni telefoniche con Manlio Cerroni.

Comune di Roma, 4 ecodistretti per uscire dall’emergenza rifiuti

Dopo le polemiche di questi giorni e le accuse nei confronti dei lavoratori Ama arriva il piano industriale del nuovo presidente Daniele Fortini. Va subito detto che il piano vede soddisfatti Cgil e Uil e si attende la valutazione della Cisl che in azienda è ancora il sindacato più forte, quello che fu per molti versi privilegiato dalla trascorsa gestione a partire dall’ex AD Panzironi. Il documento è stato presentato stamane ai sindacati dallo stesso presidente e dall’assessore all’ambiente Estella Marino. La novità già ampiamente anticipata, sta nei quattro ecodistretti che la municipalizzata ha intenzione di realizzare per chiudere il ciclo dei rifiuti a valle della raccolta differenziata.

Rifiuti, quattro 'ecodistretti' nel futuro di Ama: presentato il Piano industriale

Quattro ecodistretti dove verranno realizzati dei biodigestori per trasformare in energia la frazione umida della raccolta differenziata e impianti per il recupero di carta, plastica, vetro e legno. È questo, in sintesi, il progetto di Ama per la Capitale contenuto nel Piano industriale presentato questa mattina alle organizzazioni sindacali dal presidente e amministratore delegato dell'azienda capitolina Daniele Fortini e dall'assessore all'Ambiente Estella Marino.

Ora salviamo Roma dai rifiuti

Il Tar del Lazio ha bocciato l’interdittiva del prefetto sul Consorzio Colari. Era fondata su congetture. Altro che infiltrazioni mafiose! Il Tar ha dovuto prendere atto con grave ritardo di quello che ho ripetuto anche nel mio libro «Storia e Cronaca a volo d’angelo sulla monnezza di Roma e del Lazio dal 1944 al 9 gennaio 2014. E non solo». Oltre al libro ho scritto a tutte le autorità, dal sindaco in su per spiegare come stanno le cose usando l’unico linguaggio che conosco: quello della verità. Le aziende che ho costruito in decenni, in Italia e nel mondo, con tutti i miei collaboratori, capaci ed onesti, sono state sempre un baluardo contro la mafia e tutte le organizzazioni criminali e nello stesso tempo hanno servito notte e giorno Roma e non solo.

15 luglio 2014

Ecodistretto a Ponte Malnome: nuovi impianti nocivi nella Valle Galeria, altro che riqualificazione!

Fortini e il duo Marino sono i nuovi Sottile e Clini. Oramai è chiaro a tutti. Ecodistretto: è questa la nuova iattura che minaccia la Valle Galeria, ancora impianti al posto della tanto decantata bonifica! AMA, infatti, con l’aiuto del duo Marino, del silenzio di Zingaretti e dei decreti che questo governo potrebbe affiancare a quello sulla competitività, vorrebbe costruire vicino al suo inceneritore di rifiuti ospedalieri a Ponte Malnome un “eco”distretto con tanto di tritovagliatore e di un grosso biodigestore.

Rifiuti, ora l’Acea scende in campo «Pronti a investire su impianti»

«Acea può dare un contributo importante sul fronte dell’impiantistica e del trattamento industriale dei rifiuti, in particolar modo per quanto riguarda il trattamento della frazione organica, e questo può supportare la soluzione del problema dei rifiuti per la Capitale»: Alberto Irace, amministratore delegato dell’azienda di piazzale Ostiense, tende la mano all’Ama e al Campidoglio (azionista al 51% di Acea). Il sindaco IgnazioMarino a inizio giugno aveva auspicato la collaborazione fra le due municipalizzate. In passato i tentativi di fatto erano naufragati perché Acea, quotata in Borsa, aveva preferito tenersi a distanza da un’azienda come Ama, in grandi difficoltà economiche. Adesso il quadro sembra cambiato.

Rifiuti, Pisapia: questione Roma? strada è raccolta differenziata

Sul fronte rifiuti, "la strada e l'obiettivo finale è quello della raccolta differenziata, che comunque ha tutta una serie di passaggi, come il coinvolgimento dei cittadini". Così, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, interpellato a margine di un'audizione alla Camera relativamente alla questione rifiuti a Roma.

Rifiuti, annullate dal Tar le inerdittive antimafia sugli impianti di Cerroni

I giudici della sezione prima ter del Tar del lazio hanno annullato per "difetto di istruttoria e motivazione" le interdittive antimafia emesse a gennaio e marzo scorsi dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, contro le società della galassia Cerroni proprietarie dei due tmb di Roma a Malagrotta, del tritovagliatore di Rocca Cencia e del tmb di Albano. Quel provvedimento aveva costretto i sindaci di Roma e Albano a emanare delle ordinanze per consentire alle società che svolgono il servizio di raccolta rifiuti di continuare a conferire presso quegli impianti i cui proprietari erano interdetti a stipulare accordi.

Ama e Acea pronte a potenziare i termovalorizzatori di Colleferro

I numeri parlano chiaro, Roma gode di una autonomia nello smaltimento dei rifiuti solo del 13% il che significa che il restante 87% viene esportato per venir bruciato al Nord e in prospettiva anche all’estero. La salvezza indicata da Ignazio Marino e dal presidente di Ama Daniele Fortini saranno le isole ecologiche, discariche protette che raccoglieranno materiale differenziato utile al riciclo e che verranno realizzate nell’arco di 10 anni. Non è chiara invece la sorte dell’umido (sia pur essiccato e che si dice verrà adibito a usi edili e agricoli) e del percolato liquido, ma siamo certi che il problema sarà di facile soluzione.

Acea apre il più grande impianto di compostaggio del Lazio

Acea ha inaugurato oggi ad Aprilia, alla presenza del Presidente Giancarlo Cremonesi e dell’Amministratore Delegato Marco Staderini, del Presidente AdB Ambiente ed Energia della Società, Ing. Luciano Piacenti, e del Presidente di Kyklos, Ing. Alessandro Filippi, il più grande impianto di compostaggio e produzione di fertilizzanti naturali del Lazio.

14 luglio 2014

Rifiuti, l'assessore Marino sul gassificatore Malagrotta: "Non serve"

Sono chiare le parole dell'assessore all'Ambiente Estella Marino rilasciate all'agenzia Dire a margine di un convegno alla Camera sui rifiuti. Nel mirino l'impianto di incenerimento per rifiuti di proprietà del Colari a Malagrotta detto gassificatore per la sua particolare tecnica di combustione dei rifiuti che raggiungendo temperature altissime vengono appunto 'gassificati' per poi essere bruciati per ottenere energia. Dell'impianto è stata realizzata solo la prima linea, sulle tre previste, ed è attualmente ferma.

Rifiuti, Roma: al via il Piano straordinario per decoro e pulizia della città

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, con l'assessore capitolino all'Ambiente Estella Marino e il presidente di AMA Daniele Fortini, ha illustrato in Campidoglio il piano di interventi che consentirà, entro 10 giorni, di riportare la situazione della raccolta dei rifiuti alla normalità, dopo le criticità emerse in seguito alla chiusura della discarica di Malagrotta e l’obbligo di trattare tutti i rifiuti prima di avviarli al recupero e allo smaltimento.

Rifiuti, Marino: Acea e Ama collaborino per lo smaltimento. Obbiettivo è il 65 % di raccolta differenziata

Al centro del convegno tenutosi alla camera tra il sindaco Marino, l’assessore alle periferie Paolo Masini e all’ambiente Estella Marino, Raccolta differenziata, piano calore e una nuova sinergia tra Ama e Acea

13 luglio 2014

Rifiuti, parla il presidente di Ama Fortini «A Roma non c’è più posto per Cerroni»

Stretta contro l’assenteismo, dirigenti per strada per capire se la raccolta dei rifiuti sta funzionando. E addio all’abbraccio mortale con Cerroni. Eccola, in sintesi, la ricetta di Daniele Fortini, presidente e ad dell’Ama.

12 luglio 2014

Marino, a Roma ecodistretto con impianti di alta tecnologia e una discarica di servizio

«A Roma ci sarà un ecodistretto con impianti di alta tecnologia e una discarica di servizio». Lo ha detto il sindaco di Roma Ignazio Marino in diretta su RaiNews24. «Chiedo ai romani di accompagnarmi in questo percorso – aggiunge – In due anni avremo risolto il problema in maniera definitiva, trasformandolo in ricchezza per la città. Io sono un chirurgo e di solito quando i chirurghi parlano con i familiari dicono la verità. Se io dico che tra poche settimane la città sarà pulita è perchè ho dati scientifici per poterlo dire. Se dico che tra due anni avremo l’ecodistretto è perchè mi sono seduto a tavolino con investitori stranieri che vogliono fortemente partecipare a questa nuova fase di Roma»

11 luglio 2014

Rifiuti, al via il Piano straordinario per decoro e pulizia della città

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, con l'assessore capitolino all'Ambiente Estella Marino e il presidente di AMA Daniele Fortini, ha illustrato in Campidoglio il piano di interventi che consentirà, entro 10 giorni, di riportare la situazione della raccolta dei rifiuti alla normalità, dopo le criticità emerse in seguito alla chiusura della discarica di Malagrotta e l’obbligo di trattare tutti i rifiuti prima di avviarli al recupero e allo smaltimento.

Roma invasa dai rifiuti: le cinque mosse per uscire dall'emergenza in 10 giorni

Una road map in cinque mosse per riportare le strade di Roma libere dai rifiuti in una decina di giorni. Questo pomeriggio nella sala delle Bandiere in Campidoglio il sindaco Ignazio Marino, l'assessore all'Ambiente Estella Marino e il presidente di Ama Daniele Fortini hanno presentato il loro piano per superare l'emergenza immondizia emerso in seguito alla giunta 'notturna' che si è tenuta ieri sera. Ecco i cinque punti: un nuovo tritovagliatore per i rifiuti indifferenziati; trenta nuove squadre di pronto intervento a servizio dei municipi; la possibilità per i cittadini di segnalare anomalie sul sito dell'amministrazione capitolina; aumento del numero e della frequenza di mezzi per il trasporto di rifiuti trattati fuori dal Lazio e infine cento controllori che verificheranno l'idoneità del lavoro di spazzamento e raccolta rifiuti.

Rifiuti, via al piano straordinario. Marino: "In 10 giorni ritorno alla normalità"

Una task force di 30 squadra Ama per il pronto intervento, 100 controllari in strada e i dirigenti della municipalizzata che non andranno in ferie fino a che la città non sarà pulita. Sono soltanto alcune delle misure annunciate oggi in Campidoglio dal sindaco Marino che promette il ritorno alla normalità entro 10 giorni. "E' una situazione gravissima, io sono molto arrabbiato ed abbiamo preso misure immediate. Sono fiducioso che entro la fine di luglio questa situazione verrà superata e verrà superata per sempre".

Rifiuti, giunta di notte con Fortini: "Cambiamo passo o sarà tracollo"

Mercoledì lo sfogo: "Cadranno teste, sono stufo". E ieri sera la giunta straordinaria, con il presidente e ad di Ama Fortini chiamato a rapporto. Marino ha voluto guardarlo negli occhi davanti agli assessori e gli ha chiesto con forza di cambiare rotta, spiegando che la situazione per la città è intollerabile, che bisogna andare avanti e cambiare. E Fortini ha potuto soltanto rispondere che gli impianti non bastano, perché basta un intoppo delle linee e la città va in sofferenza. Per il capo di Ama servirebbe almeno una discarica di servizio, uno spazio di stoccaggio dove l'Ama possa accantonare i rifiuti

Caos rifiuti, giunta notturna per l'emergenza: in Campidoglio anche l'ad di Ama Fortini

Una giunta 'notturna' durata oltre tre ore convocata d'urgenza per fare il punto su una situazione altrettanto urgente: la gestione dei rifiuti nella Capitale. Appuntamento alle 21 nella sala delle Bandiere. Il sindaco Ignazio Marino e i 'suoi' assessori hanno ascoltato, e interrogato, il presidente di Ama Daniele Fortini. Nei giorni scorsi infatti il primo cittadino, esasperato da una situazione ormai incontrollabile, aveva tuonato contro i vertici Ama promettendo di far “saltare qualche testa”.

L’incubo dei gassificatori per salute ed ambiente. La Valle Galeria va in Procura

Ora basta. La battaglia per sanare Malagrotta si fa con le carte bollate. I cittadini della Valle Galeria hanno presentato oggi alla Procura della Repubblica un esposto contro i due nuovi gassificatori anche alla luce dell’interrogazione del parlamentare di M5s, Stefano Vignaroli. L’esposto, che per certi versi può essere considerato un piccolo contributo all’Enciclopedia Treccani in quanto a dovizia di particolari, si riferisce alla costruzione di due ulteriori linee di gassificatori a Malagrotta.

10 luglio 2014

Rifiuti, la procura apre un'inchiesta. E Marino convoca la giunta d'urgenza con Ama

Un'inchiesta è stata avviata dalla procura di Roma in merito a ritardi nella raccolta dei rifiuti per le strade della capitale. La vicenda si riferisce ad un esposto presentato dall'associazione dei consumatori Codacons su presunti episodi di boicottaggio da parte dei dipendenti dell'Ama, l'azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti nella capitale. Al momento la procura ha aperto un fascicolo senza indagati e ipotesi di reato. La denuncia del Codacons chiama in causa un gruppo di dipendenti dell'Ama che con una serie di assenze giustificate in orari strategici avrebbero causato seri ritardi nella raccolta dei rifiuti.

Rifiuti in strada, indaga la Procura. Ama e Acea: nasce la santa alleanza

Dopo la denuncia Codacons si muove la Procura che indagherà su eventuali ritardi “a tavolino”. Intanto Ignazio Marino formalizza il suo progetto per la gestione del ciclo della raccolta e dello smaltimento con sinergie tra le due società

Roma invasa dai rifiuti, la scure sui vertici Ama, in bilico il dg Fiscon

"Credo che sia venuto il momento di far saltare qualche testa". Sei mesi dopo l'arrivo del nuovo presidente e ad di Ama, Daniele Fortini, con una riorganizzazione aziendale che procede a rilento, la città sporca e le quotidiane polemiche sulla gestione della spazzatura a Roma, Ignazio Marino spara a zero contro la municipalizzata. Preannuncia cambiamenti, scosse più o meno forti all'interno di Ama che non dovrebbero però toccare Fortini, bensì la prima linea dirigenziale sotto di lui. A cominciare dal direttore generale Giovanni Fiscon

Ama, tra assenze record e impianti flop ora spunta l’ombra del sabotaggio

Assenteismo all’Ama e rifiuti per strada, ma anche l’ombra del sabotaggio, di una minoranza di quadri e dipendenti che rema contro. E mentre il Codacons presenta alla procura un esposto, il sindaco Marino usa un linguaggio non proprio gandhiano e promette: «In azienda cadranno delle teste». In altri termini: la linea del dialogo del presidente Daniele Fortini non basta più, ora Marino gli chiede di cambiare pelle e di fare il cattivo. Molto cattivo. E di montare una ghigliottina nel cortile di via Calderon de la Barca. Anche se Fortini da quando si è insediato ha già licenziato tre dirigenti e portato un nuovo direttore del personale. Ma ad esempio un uomo forte e di esperienza come Fiscon, direttore generale, ora potrebbe essere messo in discussione.

Caos rifiuti, turni 'festivi' per gli impianti di Malagrotta: "Normalità entro 72 ore"

“Percepibile miglioramento”. Con queste parole il presidente di Ama Daniele Fortini ha descritto la situazione delle strade di Roma in merito alla raccolta dei rifiuti. La considerazione al termine di una notte di sopralluoghi in diversi quadranti della città “per verificare di persona l’andamento dei servizi di raccolta dei rifiuti e i servizi supplementari di pulizia delle postazioni stradali di conferimento attivati dall’azienda”. “

9 luglio 2014

Caos rifiuti, Marino è "stanco e arrabbiato" con Ama: "Salteranno teste"

Stanco e arrabbiato. Dopo giorni di polemiche suscitate dal caos rifiuti il sindaco Ignazio Marino a margine della tappa nel IV municipio del camper 'Lo dico al sindaco' si sfoga. "Sono molto stanco e arrabbiato della situazione dei rifiuti" ha affermato. Prima il botta e risposta con Bruno Vespa, poi la lettera di Manlio Cerroni. Infine le richieste di chiarimenti da parte del garante dei diritti degli scioperi preoccupato che la situazione possa andare contro "i diritti fondamentali delle persone". Il tutto seguito dall'ennesima ammissione da parte dell'Ama che ha giustificato i disguidi legandoli "alla fragilità degli impianti".

Rifiuti, il garante degli scioperi a Marino: «Ama spieghi i disservizi, la pulizia è un diritto»

Il presidente dell'Autorità di garanzia per gli scioperi Roberto Alesse ha scritto ai vertici di Ama, la municipalizzata romana dei rifiuti, per chiedere spiegazioni sui problemi della raccolta e dello smaltimento nella capitale. Lo rende noto l'Autorità con una nota, precisando di aver informato dell'iniziativa il sindaco Ignazio Marino. Alesse parla di «danno all'utenza, in un settore, peraltro, particolarmente delicato, in quanto riconducibile alla salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone».

Roma est sommersa dai rifiuti: fallisce la raccolta differenziata. Impianti Ama fermi

Dopo poco più di sei mesi dall'avvio della raccolta differenziata nell'intero municipio, restano deluse le aspettative dei residenti. Costretti a convivere con i rifiuti accumulati per strada e mini discariche abusive. Esausti, scrivono al Sindaco. Proposta una sperimentazione con i cassonetti a scomparsa per Tor Bella Monaca e Ponte di Nona, ma è già un fallimento sulla carta visto che quelli istituiti nell'VIII municipio (zona San Paolo) non funzionano da due anni

Quante visite fiscali dispone l’Ama?

Il Sindaco dà la colpa all’assenteismo. Accusa i dipendenti di Ama per mancate timbrature del cartellino che sfiorano il 18 per cento al giorno. Al di là del fatto che non è carino fare di tutta l’erba un fascio, ci piacerebbe sapere quante visite fiscali disponga l’Ama ogni giorno. Poche, tante, nessuna? Sarebbe un dato molto utile a capire se effettivamente il lavoro di pulizie delle strade sia causa di malattia frequente. Il che per altro non si può escludere. Non ci si venga a dire però che è colpa dell’Inps che ha deciso una riduzione delle visite mediche di controllo. Intanto però i fannulloni, se ce ne sono, se la spassano beatamente.

Attaccatevi alla scopa e non alla poltrona. Bonelli: “eletti vadano in strada a pulire”

...“L’Autorità riceve da diversi mesi numerose lamentele da parte dei cittadini, che denunciano lo stato di crisi in cui versa il servizio di smaltimento dei rifiuti urbani a Roma – ha scritto Alesse – Alla luce delle competenze istituzionali che ci derivano dalla legge 146 del 1990, La invito, pertanto, a fornire, con cortese urgenza, adeguate informazioni in ordine a eventuali situazioni conflittuali, che si manifestano all’interno dell’Azienda, dalle quali possa scaturire, in qualche modo, il danno all’utenza, in un settore, peraltro, particolarmente delicato, in quanto riconducibile alla salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone”....

E i bambini della Salaria scrivono al sindaco: "Per favore, basta con questa puzza"

"Non potete firmare piccoline, però provate a scrivere una letterina al sindaco Marino". Villa Spada, municipio di Montesacro, qui i residenti del quartiere lottano da tempo contro i miasmi dell'impianto Ama di via Salaria. Nell'ultimo sit-in di protesta, organizzato lo scorso mese, i residenti avevano posizionato un bancone davanti l'ingresso della struttura per raccogliere le firme e inviarle al Campidoglio. Ma tra le fila degli adulti si fanno largo anche quattro bambine delle scuole medie Toscanini e Fidenae. "Possiamo firmare anche noi?" chiedono le alunne. Non possono, sono minori. Ma soffrono come tutti per il cattivo odore quando vanno a scuola e giocano nei parchi. I manifestanti sorridono alla richiesta dando un consiglio così, quasi per gioco, alle bambine: "Scrivete una lettera al sindaco". Le quattro prendono i grandi sul serio. E per la manifestazione di oggi alle 18, al largo Cortona, arrivano preparate. Hanno scritto quattro messaggi di protesta - una poesia e tre letterine - indirizzate a Marino e con lo stesso tema: far cessare le esalazioni dell'impianto Ama.

8 luglio 2014

Ripartiamo con un’opera di riorganizzazione all’Ama

Come al solito si fa una grande confusione. Bruno Vespa mette sotto schiaffo lo stato indecoroso della pulizia delle strade romane e Marino risponde parlando di Malagrotta e dei suoi meriti nell’avere sottratto al monopolista privato la gestione dei rifiuti romani. Che c’entra come i cavoli a merenda. A Malagrotta, infatti, giusto o sbagliato che fosse, finivano i rifiuti romani dopo essere stati raccolti (o non raccolti). Perché a raccoglierli e a spazzar le strade non ci pensava e non ci pensa Malagrotta, ma un altro monopolista , questa volta pubblico, che si chiama Ama, l’azienda detenuta interamente dal Comune di Roma. Quindi se Roma è sporca o pulita dipende quasi interamente dall’azienda comunale. E naturalmente, qui Marino ha ragione, dal livello di civiltà dei cittadini e dei turisti romani.

Rifiuti a Roma, Ama spiega i motivi dei rallentamenti nella raccolta

La notizia è che stavolta l'Ama ammette che un problema nella raccolta c'è. Se in passato da parte dell'azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti c'era stata attenzione nel rispondere alle critiche rivolte per la mancata raccolta dei rifiuti, ieri dopo le polemiche contro il sindaco la maschera è caduta. Ci sono delle difficoltà, definite temporanee. E l'Ama spiega i motivi. Lo fa con una nota stampa

Rifiuti, la differenziata è ferma. La protesta dei minisindaci: «Così non va»

I municipi lanciano l’allarme sulla gestione dei rifiuti nella Capitale. «C’è un problema diffuso, bisogna accelerare subito sul porta a porta», dice Valerio Barletta, presidente di turno della consulta dei mini-sindaci. L’Ama intanto prepara il piano industriale per arrivare al 50% di raccolta differenziata entro fine dicembre. Ma da oltre sette mesi la percentuale è ferma a quota 38. E anche nei quartieri dove la sperimentazione è già stata avviata, oggi le strade sono invase dall’immondizia.

7 luglio 2014

Caro sindaco ora basta. Parli della raccolta dei rifiuti

Sindaco Ignazio Marino, le scrivo per esprimerle la mia indignazione a proposito dell’intervista che leggo oggi sulla stampa quotidiana circa la sua polemica con Bruno Vespa. Infatti, quando il giornalista su Twitter scrive "Mi vergogno di vivere a Roma", lei non trova di meglio che rispondere: "Purtroppo negli ultimi 50 anni nulla è stato fatto per togliere ad un monopolista privato la gestione dei rifiuti che era basata su una grande buca dove veniva buttato di tutto".

6 luglio 2014

Ecodistretti e multiutility nel futuro della spazzatura. E i rifiuti diventano denaro

Duecento milioni di euro per riconvertire in tre anni gli impianti di trattamento meccanico biologico di Ama in ecodistretti, cittadelle industriali dove il rifiuto si trasforma in prodotto che porta soldi.

Bruno Vespa all'attacco di Marino: "Mi vergogno di abitare a Roma"

Quella sulla pulizia di Roma è polemica vecchia. Non c'è cittadino della Capitale che non abbia di che lamentarsi (quasi sempre a ragione) delle condizioni in cui si trova la città. Cassonetti traboccanti di rifiuti, immondizia non ritirata per giorni, l'inciviltà che regna sovrana (il nostro "Scatto matto" è un'ottima sintesi di ciò che accade ndr).

5 luglio 2014

Inceneritore -Il 'processo Cerroni' va 'avanti', con l'assoluta mancanza di rispetto per la vita e la salute umana

Tutto secondo copione. Alla seconda udienza del processo Cerroni, lunedì 23 giugno, la difesa del magnate della monnezza&complici è subito passata all'attacco, in ossequio all' antico detto marinese: «chi picchia prima picchia due volte ». Da bravi avvocati del "salvatore di Roma" - ben protetto da una rete abilmente tessuta e con consolidata - hanno saputo cogliere al balzo l'azione diversiva, provvidenzialmente offerta da una sfilza di richieste di costituzione di parte civile presentate da Tizio Caio e Sempronio e da una folla di "parti lese" mai apparsi prima sulla scena del famigerato - e famelico - "sistema Cerroni" .

2 luglio 2014

Valle Galeria: davvero salva? Roma, affari & discariche

Nemmeno il tempo di scrivere ‘Valle Galeria e’ salva’, che subito veniamo smentiti. Da due fatti e da un documento. Il primo fatto: quanto dichiarato dall’on. Stefano Vignaroli (M5S) che critica la mancata accettazione come parte civile, nel processo contro Cerroni, per i cittadini residenti. Il secondo: la manifestazione avutasi contro l'impianto TMB di via Salaria. Il documento: quello relativo al progetto da realizzare a Valle Galeria.

26 giugno 2014

Malagrotta chiamava e nessuno rispondeva. Quando i cittadini non sono specie protetta

Ora che l’avvocato Cerroni è alla sbarra, tutti ma proprio tutti sentono il dovere di partecipare al processo come protagonisti. Le numerosissime richieste di costituzioni di parte civile ne sono la prova. Eppure, a detta di molti cittadini della Valle Galeria, non tutti gli organismi o le associazioni che oggi pretendono un posto in prima fila in tribunale, in passato si sono mostrate altrettanto disponibili ad ascoltare i cittadini. Quali? C’è chi fa nomi e cognomi: “dove erano Legambiente e Wwf quando da Malagrotta arrivavano richieste d’aiuto per contrastare il grave inquinamento?”.

25 giugno 2014

Solidarietà ai cittadini della Valle Galeria. Per i Cinquestelle la loro esclusione dal processo a Cerroni è una beffa

I portavoce del Movimento 5 Stelle Roma XII Daniele Diaco e Silvia Crescimanno hanno espresso solidarietà ai cittadini e ai comitati della Valle Galeria, per non essere stati ammessi al processo contro Cerroni. “Riteniamo che tale decisione rappresenti l’ennesima beffa per i cittadini che hanno da sempre sopportato disagi esponenziali pagando con la loro salute, e che hanno continuato strenuamente a lottare contro la mala gestione dei rifiuti.

17 giugno 2014

Rifiuti: Estella Marino, nella Valle Galeria adesso solo riqualificazione

"La Valle Galeria dovrà essere oggetto solo di progetti di riqualificazione e risanamento. Riguardo la possibilità di un centro di trasferenza nella sede di Ponte Malnome, voglio rassicurare cittadini e istituzioni, che questa eventualità è da escludersi". Lo dichiara, in una nota, l'assessore all'Ambiente, Agroalimentare e Rifiuti di Roma Capitale, Estella Marino.

13 giugno 2014

Rifiuti, no della Provincia al sito di Ponte Malnome. Ama: "Serve per emergenza"

Ama "auspica il rilascio dell'autorizzazione richiesta", perché così il sistema non regge. Il pressing della municipalizzata sulla Provincia per l'apertura di un sito di stoccaggio a Ponte Malnome, a pochi metri da Malagrotta, prosegue. L'ente commissariato ha espresso un primo parere negativo, ma dopo un'integrazione documentale Ama spera in un ok, perché la soluzione "è funzionale al ciclo di raccolta", precisando comunque che "nessuna iniziativa sarà assunta senza un confronto istituzionale con le parti interessate".

12 giugno 2014

Rifiuti: Paris, in Consiglio Roma mozione contro impianti a Ponte Malnome

"Oggi porterò in Consiglio comunale una mozione che impegni, sindaco e giunta, a bloccare ogni ipotesi di nuovi impianti di stoccaggio o qualsiasi altra iniziativa del genere a ponte Malnome". Lo dichiara il presidente della Commissione Roma Capitale, Gianni Paris.

6 giugno 2014

Latina, dopo anni si scopre chi ha inquinato. Quante responsabilità di Landi e Cerroni per i veleni di Borgo Montello

Nel giorno in cui tutti parlano dell’affare Malagrotta, ce ne è un altro che non solo in qualche modo coinvolge la galassia Cerroni, ma testimonia come nel business rifiuti ci sia una guerra in atto tra i colossi che gestiscono il settore. Una guerra che di sponda riguarda anche il Comune di Latina, la Provincia, la Regione e l’Arpa Lazio. Un guazzabuglio di perizie, intimazioni, conferenze dei servizi, ricorsi al Tar che ha trascinato per anni un contenzioso, contribuendo così a peggiorare la situazione delle falde acquifere della provincia pontina. E così, mentre la burocrazia e la giustizia si prendevano i propri tempi, l’ambiente continuava ad essere ferito. E non finisce qui, perché questa sentenza del Tar innescherà ulteriori cause per risarcimento danni.

La grande scommessa dei rifiuti «Serve un’alleanza tra Acea e la città»

L’idea di Ignazio Marino è chiara: Acea deve ampliare il business nel settore dei rifiuti. E soprattutto deve farlo «stringendo una forte alleanza con la città», come ha ripetuto anche ieri intervenendo ai lavori dell’assemblea. Ancora i dettagli non sono noti, ma una delle priorità che dovrà affrontare il nuovo ad Alberto Irace è appunto il ruolo di Acea nel settore dei rifiuti.

5 giugno 2014

Parte il maxiprocesso al «re dei rifiuti»

Parte oggi il maxi processo sul «sistema rifiuti» del «Supremo» Manlio Cerroni. Alla sbarra ci sono anche l’ex governatore del Lazio Bruno Landi, Francesco Rando, Piero Giovi e Giuseppe Sicignano, tutti collaboratori dell’imprenditore, e i dirigenti regionali Luca Fegatelli e Raniero De Filippis. Nei loro confronti sono ipotizzati, a vario titolo e secondo le singole posizioni, i reati di associazione per delinquere, attività organizzate per il traffico di rifiuti, attività di gestione di rifiuti non autorizzata, frode nelle pubbliche forniture, truffa, abuso d'ufficio, falsità ideologica e materiale e violazione penale del Testo unico sull'edilizia.

Processo Cerroni & Co., valanga di parti civili

Alla sbarra, oltre a Cerroni, c’è l’ex presidente di Ecologia Viterbo, nonché ex governatore del Lazio, Bruno Landi. E poi Francesco Rando, amministratore unico di alcune imprese riconducibili a Cerroni; Piero Giovi, socio di imprese e storico collaboratore di Cerroni; Giuseppe Sicignano, già supervisore delle attività operative condotte presso gli impianti di Cecchina; Luca Fegatelli, ex dirigente dell’area rifiuti della Regione Lazio; Raniero De Filippis, responsabile del dipartimento del territorio della Regione Lazio.

Rifiuti, minacce e pressioni ad Albano. Processo a Cerroni

Sono davvero da brivido le indiscrezioni che emergono dal processo contro il magnate dei rifiuti Manlio Cerroni. Il re di Malagrotta avrebbe minacciato il dirigente del dipartimento di prevenzione della Asl RmH che s’era messo di traverso esprimendo parere negativo sul nuovo impianto (ora sospeso in vigore di una decisione del Tar e della mancanza di finanziamenti).

Scandalo rifiuti nel Lazio, via al processo per Cerroni & co.

Al via oggi a Roma il processo per Manlio Cerroni, patron della discarica di Malagrotta, per i manager del suo gruppo e per i dirigenti regionali coinvolti nell’inchiesta sulla gestione nei rifiuti del Lazio tra cui anche il pontino Raniero De Filippis e Bruno Landi, ex amministratore delegato di Ecoambiente (la società che gestisce parte della discarica di Borgo Montello e che detiene il 51% delle quote della Latina Ambiente).

Processo a Cerroni: dopo Albano, anche Genzano si costituisce parte civile

Nel processo al patron della discarica di Malagrotta Manlio Cerroni, il Comune di Genzano ha depositato questa mattina presso il Tribunale penale di Roma l’atto di Costituzione di parte civile al fine di difendere i diritti lesi dei cittadini e di ottenere un risarcimento sia per i danni patrimoniali subiti dall’Amministrazione comunale che per i danni non patrimoniali.

Rifiuti stoccati a Ponte Malnome? I cittadini avvertono: “sarà resistenza a oltranza”

Ci risiamo. Gira che ti rigira i rifiuti tornano a Malagrotta. Si direbbe che qualcuno abbia installato un’enorme calamita in grado di attirare ogni tipo di immondizia. Così si va facendo sempre più forte la voce di utilizzare la zona di Ponte Malnome come area di stoccaggio per il “tal quale”; per poi trattarla negli impianti TMB (Trattamento Meccanico Biologico) ed infine stoccarla nuovamente nella stessa area, in attesa di una sistemazione.

Rifiuti, Scipioni attacca Ama per emergenza. Lo sfogo del minisindaco del VI Municipio: "Un errore dare il via alla differenziata senza altri impianti. Gli incendi alla spazzatura? Procederemo con indagine conoscitiva"

“Dopo anni di gestione monopolistica dei rifiuti e di discariche, i romani si trovano davanti ad una svolta epocale. La raccolta differenziata riguarderà tutta la città, non solo il nostro municipio. Bisogna ancora pazientare ma noi della circoscrizione, in questa fase, possiamo solo far da pungolo all’Ama”. Le operazioni di pulizia e bonifica delle arterie maggiormente colpite in questi giorni iniziano a partire. Le segnalazioni all’azienda addetta alla raccolta della spazzatura aumentano. Ma per il presidente del Municipio Torri, Marco Scipioni, bisogna aspettare altri dieci giorni, prima di poter dire che la situazione ormai è sotto controllo.“

4 giugno 2014

Rifiuti. Si avvicina il processo, Cerroni: "E' la battaglia della mia vita"

Il cielo e' lievemente velato, il sole non è di quelli che spaccano le pietre ma invitano ugualmente alla tintarella, la brezza marina accompagna i pescherecci nel loro continuo andirivieni e l'unico rumore che si sente e' quello degli aerei che decollano o stanno per atterrare. Sarebbe la proverbiale quiete prima della tempesta ma in realtà la tempesta per Manlio Cerroni e' già arrivata, quasi 5 mesi fa, quando fu arrestato insieme ad altre sei persone nell'ambito di una maxi inchiesta sulla gestione dei rifiuti a Roma e nel Lazio e che domani vedrà la prima udienza del processo.

"Dopo Malagrotta" è Ponte Malnome. Discarica d'emergenza. E' caos

L’Ama già a gennaio aveva chiesto alla Provincia l’autorizzazione per realizzare un centro di stoccaggio. Il sito, a due passi dalla vecchia discarica, è stato individuato come soluzione tampone, con buona pace degli abitanti della Valle Galeria

3 giugno 2014

Cerroni, sarà processo show. Ogni mercoledì ci sarà udienza

Si parte. E con uno scadenzario da maxi evento. La prima udienza del processo a trent'anni di “monnezzopoli” è fissata per giovedì 5 giugno alle ore 9, quando accusa e difesa daranno il via alla tenzone con il deposito delle costituzioni di parte civile e altri tecnicismi che porteranno ad un primo rinvio. Ma che il Pm Alberto Galanti voglia fare in fretta si è intuito sia col “giudizio immediato”, sia con il progetto di costruire un un processo rapidissimo fissando udienze ogni mercoledì. Un ritmo serratissimo che la dice lunga sulla volontà di arrivare in tempi ridotti alle sentenze di primo grado.

Rifiuti, con l’impianto di Albano allarme Asl per nuovi tumori

Ad Albano, industrializzata oltre i parametri consentiti, già si moriva di più. Perché, allora, non autorizzare anche il nuovo gassificatore di Manlio Cerroni, titolare della discarica maxima di Malagrotta? Secondo il trentennale gioco di sponda, al quale l’imprenditore dei rifiuti aveva abituato la Regione, quel via libera arriva a settembre 2009. Prodigio romano: il comune escluso dai papabili, in quanto già saturo, si aggiudica il nuovo impianto. Nuove testimonianze acquisite dai magistrati che hanno ricostruito le manovre per autorizzare l’impianto - Arcangelo Spagnoli, oggi deceduto, avrebbe mantenuto aperto «in maniera fraudolenta e illegittima il procedimento amministrativo» relativo alla valutazione di impatto ambientale per Albano- lasciano intravedere anche il costo pagato in termini di salute, ambiente e vivibilità dalla zona dei Castelli romani.

“Aumentano i casi di tumore”. Da Albano a Malagrotta i rifiuti fanno sempre più paura

La salute non è un optional. E le istituzioni dovrebbero ricordarlo sempre. Troppo spesso infatti si sottovalutano (non sempre in buona fede) gli allarmi lanciati dai cittadini e dai medici. Il riferimento ancora una volta è alla gestione dei rifiuti nel Lazio che questa volta coinvolge la città di Albano e del suo inceneritore. Lo scrive il Corriere della Sera che riporta le dichiarazioni fatte in procura lo scorso gennaio da un dirigente della Asl di Roma: «La realizzazione dell’impianto avrebbe determinato un aumento modesto di casi di tumore, stimabile fra 0.7 e 3 unità addizionali, nonché qualche caso di malformazione congenita e un numero non irrilevante di effetti della rumorosità, ipertensione, disturbi del sonno, fastidi (….ndr)». Si tratta di Francesco Forastiere che, con dichiarazioni spontanee, ha rivelato quali fossero, al tempo, i fattori di rischio.

La storia del gassificatore di Albano

La quinta parte del racconto di Manlio Cerroni, tratta dal suo ultimo libro «Storia e cronaca a volo d’angelo sulla monnezza di Roma e del Lazio» approfondisce il caso del contestatissimo gassificatore di Albano che ancora deve essere realizzato. IL CDR IN DISCARICA

2 giugno 2014

Corrado Clini e l'affare sfumato per la discarica di Nairobi

Korogocho è un inferno. Chi conosce la discarica di Nairobi racconta che sulla via principale di uno dei ghetti cresciuti attorno all’invaso sono nate decine di farmacie, specializzate nel fornire medicinali contro le malattie respiratorie. Il fumo acre degli incendi rende la vita impossibile. Sopra volano i predatori, che osservano, girano in piccoli gruppi, si abbassano e colpiscono.

1 giugno 2014

Bonessio: “L’Unione Europea non poteva rispondere che in questo modo”

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato l’articolo dal titolo “Anche l’Europa abbandona Malagrotta. Ecco la risposta a un esposto dei cittadini”, a firma Andrea Koveos. Il pezzo conteneva una lettura personale di una missiva della Commissione europea, in risposta a un esposto di un cittadino della Valle Galeria. Di seguito riportiamo ciò che ci ha inviato Ferdinando Bonessio, portavoce dei Verdi Lazio.

Rifiuti, boss Iovine racconta il business ma la bicamerale non ha ancora un presidente

Il pentito, che sta svelando i legami tra il clan dei Casalesi e i politici di ogni colore, sta confermando l'interesse dei casalesi per il traffico e lo smaltimento di rifiuti. Intanto la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti che ha gli stessi poteri dell'autorità giudiziarian on è stata costituita. A 14 mesi dall'inizio della nuova legislatura, l'organismo sulle ecomafie resta un'occasione persa perché i partiti non riescono a mettersi d'accordo

30 maggio 2014

Emergenza rifiuti Campania: 11 anni fa i servizi segreti italiani sapevano già tutto

Tra i documenti desecretati dalla presidenza della Camera dei Deputati lo scorso 23 maggio, su decisione del governo, Fanpage.it ha cominciato ad analizzare quelli che riguardano l’emergenza rifiuti. Abbiamo già visto il rapporto dell’AISI datato 2008 che si concentrava in particolar modo sulla vicenda della discarica di Chiaiano, periferia Nord del capoluogo campano. Riportiamo qui invece l’analisi di un altro dossier sull’emergenza rifiuti, redatto dal SISDE e datato 11 aprile 2003, anni prima che si parlasse apertamente di fenomeni come quello della Terra dei fuochi.

«La politica ha sempre voluto solo Malagrotta»

In vista dell’avvio del processo, il 5 giugno, Il Tempo pubblica ampi stralci del libro «Storia e cronaca a volo d’angelo sulla monnezza di Roma e del Lazio», che il patron dei rifiuti Manlio Cerroni ha scritto durante «l’esilio forzato» conseguente al suo arresto. In questa prima puntata, si riportano fatti, date, nomi contenuti nella nota illustrativa indirizzata il 31 gennaio scorso al gip Massimo Battistini e al pm Alberto Galanti, in cui si anticipano i capi saldi della difesa dell’Avvocato le cui aziende, insiste lui, hanno «rappresentato la fortuna di Roma». LA NASCITA DELLA DISCARICA

29 maggio 2014

Anche l’Europa abbandona Malagrotta. Ecco la risposta a un esposto dei cittadini

La Commissione europea come Ponzio Pilato. Sui rifiuti di Malagrotta se ne lava le mani. E se la Valle Galeria chiama in cerca d’aiuto, Bruxelles risponde in maniera cortese ma nulla di più. L’Europa è impotente. E su questo forse sarebbe bene che i nuovi parlamentari in rappresentanza dell’Italia facciano pressioni maggiori. La latitanza europea nella nostra gestione della raccolta diffferenziata è messa nero su bianco in una lettera. La missiva, di cui RomaReport.IT è entrata in possesso, è datata 28 maggio ed è in risposta a un esposto presentato da un cittadino. L’ obbligo di assicurare il rispetto del diritto dell’Unione europea – scrive la Commissione europea – spetta agli stati membri e alle autorità amministrative e giudiziarie degli Stati stessi. In tema, quindi di raccolta differenziata e delle percentuali minime da raggiugere l’Italia se la deve cavare da sola. E’ una parola, visto che nel caso del Lazio tutti i governatori hanno adottato la stessa politica.

27 maggio 2014

Ex ministro Clini indagato anche a Roma: associazione a delinquere per corruzione

L'inchiesta coinvolge anche la moglie Martina Hauser ed altre 4-5 persone e verte su presunte provviste realizzate tramite progetti per centinaia di milioni realizzati in Cina e Montenegro. Ora è ai domiciliari per il procedimento aperto dalla procura di Ferrara: un mln sottratto da fondi governo. Domani l'interrogatorio

Corrado Clini arrestato, “ex ministro aveva conto cifrato in Svizzera”

Dall'ordinanza emerge che l'ex titolare dell'Ambiente avrebbe sottratto più di un milione di euro, transitato nel conto "Pesce" di Lugano e parte di un finanziamento del governo italiano destinato a un progetto di riqualificazione ambientale in Iraq

26 maggio 2014

La deroga ci libera dai rifiuti. Ma a Malagrotta si continua a vivere barricati in casa

A colpi di proroghe. Si procede così a Roma per scongiurare l’emergenza rifiuti, che da anni è sempre dietro l’angolo. E’ accaduto per anni con la discarica di Malagrotta, succede adesso per gli impianti del Colari sui quali grava un’interdittiva a seguito dell’inchiesta sui rifiuti che ha travolto Manlio Cerroni. In un modo o nell’altro per smaltire i rifiuti a Roma si bussa sempre alla stessa porta: quella del monopolista. Pare non esserci alternativa. O almeno così sembra. Ma c’è anche chi propone di uscire da questa interminabile fase ai limiti dell’emergenza investendo su un ciclo dei rifiuti moderno, pubblico e sostenibile. E’ il caso del segretario regionale della Uil, Giuliano Sciotti, che propone il rilancio di Lazio Ambiente, partendo proprio dalla sua attuale impiantistica.

Corrado Clini arrestato per peculato. Ex ministro dell’Ambiente ai domiciliari

L'inchiesta è incentrata su un finanziamento per il risanamento del settore idrico in Iraq: secondo la Guardia di finanza, in concorso con un altro imprenditore, avrebbe sottratto fondi per oltre 3,4 milioni di euro. Le misure sono state disposte dal gip di Ferrara, su richiesta della Procura guidata da Bruno Cherchi

Ambiente, arrestato l'ex ministro Corradi Clini: peculato sui fondi per risanamento acque in Iraq

L'ex ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, è stato arrestato dalla Guardia di finanza. Nei suoi confronti, e di un imprenditore, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il reato ipotizzato è peculato. L'operazione, condotta dal nucleo di polizia tributaria di Ferrara, è stata coordinata dalla procura della città emiliana.

21 maggio 2014

Emergenza rifiuti, arriva la nuova ordinanza. Marino: "Proroga di un mese agli impianti di Cerroni per evitare rischi"

Cassonetti stracolmi, buste della spazzatura in strada, immondizia lasciata dove capita, cartacce che traboccano dai cestini. L'emergenza rifiuti a Roma non dà tregua. La temporanea chiusura dell'impianto di Colleferro ed il conseguente sovraccarico di lavoro in quello di via Salaria hanno causato un evidente rallentamento della raccolta in città, mettendo in ginocchio diversi quartieri periferici.

E’ vero che un rimpasto allunga la vita, ma solo un nome può salvare Marino

Le quotazioni di Marino non sono state mai così basse. Urge un’inversione di rotta, un rimpasto di Giunta per recuperare terreno perduto ed evitare nuove elezioni nel 2015. Lo hanno rivelato illustri esponenti del Pd romano e nazionale. La partita vera, però, il sindaco se la gioca sui rifiuti. Per questo all’Ambiente ci vuole uno specialista che sappia liberare le strade della Capitale dall’immondizia. I cittadini gridano a gran voce il nome di un esperto indiscusso nella progettazione di sistemi virtuosi di gestione rifiuti come Raphael Rossi. Personalità richiesta fortemente anche in passato come ad di Ama, in occasione dell’ennesima emergenza spazzatura. Ora il sindaco ha un’altra chance di riscatto. Rossi, infatti, rassicurerebbe anche i più scettici.

Perché, alla fine, ha ragione Cerroni

Sapete che c’è? Manlio Cerroni mi è piaciuto. Come un cazzotto allo stomaco. Sulle pagine di Romareport ho scritto molto su Malagrotta, tentando di dare voce ai cittadini esausti della Valle Galeria, ma ora non posso che dare ragione al signore dei rifiuti. Cerroni ha ragione e nessuno può permettersi di dire il contrario. Nessuno, ovviamente, tranne i cittadini, che a differenza delle istituzioni non si sono mai stancati di denunciare lo scempio di Malagrotta.

Ciampino parte civile nel processo Cerroni. “Danni d’immagine dai rifiuti”

Con una delibera di Giunta, l’Amministrazione comunale di Ciampino ha dato mandato al dirigente dell’ufficio legale di individuare un soggetto cui conferire patrocinio legale per la costituzione come parte civile nel processo che si aprirà il prossimo 5 giugno davanti alla prima sezione del Tribunale di Roma per l’ex patron di Malagrotta, Manlio Cerroni, e altre sei persone. Lo fa sapere l’assessore all’Ambiente del Comune di Ciampino, Guglielmo Abbondati.

Il Colari accetta più rifiuti dell'Ama e spiega: "L'emergenza non è colpa nostra"

L'azienda di Malagrotta risponde alle dichiarazioni dell'assessore Marino che aveva additato una parte di responsabilità al consorzio. Poi spiega: "Nei prossimi giorni aumenteremo le tonnellate da trattare"“

20 maggio 2014

Nuova ordinanza di Marino per portare la spazzatura negli impianti di Cerroni

Una nuova ordinanza per portare i rifiuti negli impianti della Colari, a Malagrotta. La firma sarà posta dal sindaco Ignazio Marino oggi o, al massimo, domani. Si tratta di una scelta obbligata per evitare che duemila tonnellate di spazzatura da giovedì restino per strada.

Stop all'impianto Ama di Colleferro: dal centro alla periferia raccolta rifiuti in tilt

Da nord a sud, dall'Aurelio al Tuscolano, le strade sono invase dai rifiuti. L'Ama avvisa ieri della temporanea chiusura per manutenzione del Tmb di Colleferro. Ma la raccolta è nel caos da settimane.

Quartieri invasi dai rifiuti: municipi chiedono aiuto a Ignazio Marino

Da Montesacro a Ostia, dalla Garbatella a Casalotti da mesi la capitale soffre dello stesso male in moltissimi quartieri: l’invasione dell’immondizia in mezzo alla strada. Cassonetti strapieni e degrado nelle strade, come testimoniato da diversi nostri articoli. Che non fosse solo un’impressione dei cittadini lo si era capito, ma oggi l’allarme diventa ufficiale, se anche il presidente del popoloso V municipio, quello di Ponte Milvio e altri quartieri “bene” di Roma, lancia il suo appello ad intervenire al sindaco Ignazio Marino.

Emergenza rifiuti, Cerroni pretende la cittadinanza onoraria

«Pretendo che Roma mi ringrazi e pretendo la cittadinanza. Ci sono state persone che hanno avuto questo riconoscimento per i meriti conseguiti e io presenterò i miei. Sto facendo scrivere una richiesta.» Così Manlio Cerroni, il patron di Malagrotta, durante la presentazione del suo libro su 70 anni di storia di rifiuti di Roma e Lazio. Un libro che è una difesa a tutto campo del suo operato in questi quarant’anni di storia della monnezza romana sulla quale lui ha dominato incontestato.

Rifiuti: Cerroni, vediamo se ci sono presupposti revoca Aia sui Monti dell'Ortaccio

Riguardo alla revoca dell'Aia sui Monti dell'Ortaccio, Cerroni nel corso del dibattito alla presentazione del libro, ha detto: "vediamo se ci sono i presupposti per revocarla. I danni sono tanti. Chi li paga ? C'e' un organo, il Tar e poi c'e' il Consiglio di Stato dove verificheranno se questa revoca e' legittima . Perché, quand'anche lo fosse, ci ha autorizzato a farla un organo istituzionale dello stato, il commissario".

Davide contro Golia. L’assessore Marino sfida il monopolista dei rifiuti

Non si scherza col fuoco, perché altrimenti ci si può bruciare. Ma senza paura l’assessore Estella Marino ha deciso, finalmente, di dare una bella strigliata all’Avvocato Cerroni, colpevole di non lavorare come si deve, lasciando la città in mezzo alla spazzatura. L’assessore ha invitato il Colari a “corrispondere alle esigenze e richieste di Ama, necessarie per garantire l’efficiente raccolta dei rifiuti indifferenziati e il trattamento degli stessi”.

16 maggio 2014

Mancati obiettivi di raccolta differenziata, pagano i cittadini. Denuncia alla Corte dei Conti

I Radicali hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti (testo integrale) per il mancato raggiungimento da parte di Roma Capitale degli obiettivi stabiliti dalla normativa vigente in materia di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. L’iniziativa a prima firma Riccardo Magi, consigliere Radicale in Campidoglio e Paolo Izzo, segretario di Radicali Roma, prende spunto dalla sentenza “pilota” (n.83 del 27 maggio 2013) della Corte dei Conti ligure, relativa al comune di Recco e concernente l’aggravio di costi dovuti allo smaltimento in discarica.

Rifiuti, Marino firma la proroga per gli impianti di Cerroni: «Ora aspettiamo il decreto del governo»

Il sindaco Ignazio Marino firmerà un'altra ordinanza per continuare a utilizzare gli impianti Colari, la società gravata da interdittiva dopo la maxi inchiesta sui rifiuti nel Lazio che ha coinvolto l'ex ras di Malagrotta Manlio Cerroni. La prima ordinanza che ha consentito l'utilizzo fino a oggi, infatti, scade la prossima settimana, il 21 maggio per l'esattezza. Il documento «ci darà la possibilità di continuare ad utilizzare temporaneamente per motivi igienico-sanitari gli impianti del Colari», spiega il primo cittadino auspicando che «nell'arco di una o due settimane venga pubblicato in Gazzetta il decreto del ministro Galletti».

Il Messaggero - Ama, primi tagli ai dirigenti e la differenziata non decolla

Tre direzioni invece di dieci all'Ama, con l'esubero di tre dirigenti «e una situazione in cui potremo finalmente fare a meno di consulenze esterne e interim», come dicono in via Calderon de la Barca. Il nuovo corso dell'azienda, voluto dal presidente Daniele Fortini, passa dalla macrostruttura, che il manager ha deciso di alleggerire notevolmente, accorpando le direzioni in tre grandi aree. Un accorpamento che parte da oggi, con l'arrivo degli ordini di servizio che sanciranno anche l'esubero di Vittorio Borghini, Lorenzo Allegrucci e Paolo Passi: tre dirigenti vicini al centrodestra, che parla apertamente di «spoil system».

19 maggio 2014

Rifiuti a San Paolo: "In un anno vanificato tutto il lavoro sulla differenziata"

I rifiuti ed i cassonetti debordanti, hanno fatto bella mostra di sé a San Paolo durante tutto l’ultimo fine settimana. Torna dunque a ripresentarsi nel territorio municipale, il problema dei disservizi di AMA, in altre occasioni pubblicamente denunciato anche dall’Ente di prossimità. Questa volta la segnalazione arriva dalla sponda di Fratelli d’Italia. “In via Chiabrera ed in via Leonardo Da Vinci domenica i cassonetti si presentavano stracolmi di rifiuti molti dei quali si sono riversati anche sui marciapiedi.

15 maggio 2014

Malagrotta ancora una volta in tilt. Il racconto degli autisti esasperati

Una lunga fila di camion. Non stiamo su un valico di frontiera in attesa dei controlli della Guardia di Finanza ma a Malagrotta, all’ingresso degli impianti verso cui confluiscono di notte i camion pieni di spazzatura. Decine di compattatori aspettano il proprio turno per scaricare nei TMB di Cerroni. Va da sé che se perdono tempo in coda non possono ripulire la città che affoga nell’immondizia.

Ambiente, il malato dimenticato

A Brescia ci si ammala di tumore più che in ogni altra città italiana e la correlazione tra neoplasie e esposizione a Pcb e diossine è accertata nonostante le ripetute smentite delle Asl locali. A Taranto, tra il 2003 e il 2010 il tasso di mortalità è stato maggiore, rispetto al resto della Puglia, dell’11% per gli uomini e dell’8% per le donne. A Terni, nello stesso periodo, si registrano 265 morti, 199 malati di tumore e 3.291 ricoveri in più rispetto ai valori regionali, mentre l’aumento dei mesoteliomi porta il marchio dell’industria siderurgica ternana. Nei due Sin Campani, Litorale Domizio Flegreo e Agro Aversano, i risultati, seppur relativi a soli 19 comuni su 77, confermano la vertiginosa crescita dell’incidenza tumorale più volte denunciata dalla popolazione.

14 maggio 2014

Cerroni inguaia gli uffici dell’assessore Civita

Un progetto approvato nel 2009 dalla Regione Lazio ma disatteso in ogni punto. Dal gassificatore alla struttura che lo ospita: nell’impianto della Colari a Malagrotta nulla è come sarebbe dovuto essere. Il quadro è delineato in un carteggio recentemente finito all’attenzione del sostituto procuratore di Roma, Alberto Galanti. L’inchiesta è quella sul «sistema rifiuti» e sul "monopolista" Manlio Cerroni. Nei nuovi atti amministrativi al centro dell’indagine su Malagrotta saltano fuori corrispondenze fra Colari e l’ufficio Via (Valutazione impatto ambientale) - coordinato dall’attuale assessore Michele Civita - dalle quali emerge come l’area della Regione abbia accettato la costruzione di un gassificatore e della struttura che lo ospita, in maniera difforme rispetto a come era stato approvato.

12 maggio 2014

Malagrotta, il gassificatore e le verità nascoste

"Abbiamo presentato un atto di sindacato ispettivo sul gassificatore di Malagrotta frutto di un lavoro condiviso tra il M5S a tutti i livelli istituzionali e comitati di cittadini. Tirando fuori gli atti pubblici tenuti nel cassetto dalle istituzioni, abbiamo ulteriormente messo a nudo il cosiddetto 'sistema Cerroni'".

11 maggio 2014

Si scrive Malagrotta ma si legge polveriera. Tutti i dubbi sul futuro del gassificatore

Accendere un fiammifero in una polveriera. Attivare il gassificatore a Malagrotta farebbe lo stesso effetto. Come chiunque può rendersi facilmente conto dal Piano di assetto del Comune di Roma riportante le criticità delle aree soggette ad attività a rischio di incidente rilevante, le linee definitive del gassificatore verrebbero costruite in un’area racchiusa tra le aree Seveso (Raffineria, Lampogas, Sudgas, Eni), gasdotto, oleodotto, impianti di trattamento rifiuti, inceneritore ospedalieri, discarica e impianti di trattamento del biogas.

Parla Manlio Cerroni: «Affari e poteri forti, così mi hanno fatto fuori»

Ecco la seconda parte dell’intervista a Manlio Cerroni, re delle discariche, indagato dalla procura di Roma per l’affaire rifiuti.

10 maggio 2014

Parla Manlio Cerroni: "Soldi, regali, complotti. Sui rifiuti d’oro ora parlo io"

«Allora, cari giornalisti. Sui giornali mi avete descritto come il Monopolista, il Supremo, il Corruttore, l’Assoluto, l’Inquinatore. Di tutto avete scritto. Adesso basta. Parlo io, ma a una condizione: voi fate qualsiasi domanda, anche la più scomoda. Poi però mettete integralmente la risposta. Perché io meritavo la cittadinanza onoraria di Roma per quello che ho fatto in tutta la mia vita e invece rischio di passare per il bandito che non sono. Cominciamo?».

Da Malagrotta ai costi in più

Ignazio Marino, sindaco di Roma e responsabile quindi delle operazioni di raccolta e smaltimento dei rifiuti della Capitale, anche in quanto «proprietario dell’Ama, l’azienda romana che se ne occupa, è riuscito a chiudere la discarica di Malagrotta. Per decenni l’ultima risorsa nella quale far confluire buona parte dei rifiuti romani. Ma la chiusura di Malagrotta non ha risolto i problemi. Per il momento li ha solo spostati. Dove? Pochi lo sanno: fuori dal Comune e dalla Regione, dove vengono «esportati»..

Roma non ha un piano rifiuti condiviso. Anche sulla differenziata non c’è concordia

Nella palude della gestione dei rifiuti romani esiste una sola zona stabile. E, occorre ammetterlo, appartiene all’avvocato Cerroni, da cui le istituzioni non possono e non vogliono prescindere. Perché? Semplice, in trent’anni nessuno ha mai pensato un piano alternativo a quello del monopolista. Come ha rilevato il portavoce dei Verdi Lazio, Ferdinando Bonessio, su dazebaonews.it anche l’Ama per voce del suo presidente, Daniele Fortini, sembra avvalorare questa tesi.

7 maggio 2014

Rifiuti. Gassificatore a Malagrotta , "Perché deve ripartire"

...L'impianto, pensato per trasformare in energia elettrica il cdr prodotto dai due tmb del gruppo Cerroni (proprietario anche del gassificatore), è fermo da circa due anni dopo lo stop alla (prima) linea sperimentale e si è in attesa della chiusura della conferenza dei servizi sull'approvazione di uan modifica non sostanziale al progetto, che prevede la costruzione della seconda e della terza linea (che poi diventerebbero quelle realmente effettive, mentre la prima fungerebbe da riserva).

2 maggio 2014

L’ama scopra le sue carte. Raccolta differenziata e produzione combustibile da rifiuti sono contrastanti

L’intervista a Daniele Fortini, presidente di AMA, rilasciata all’agenzia Dire apre non pochi contrasti sulla gestione dei rifiuti del Lazio. Fortini, infatti, attacca subito con la necessità per Roma di realizzare impianti di compostaggio (non entra nel merito di quale compostaggio se aerobico o anaerobico) e parla della necessità di non far gravare sui cittadini e sull’AMA la responsabilità di una raccolta differenziata di qualità che invece dovrebbe essere sostenuta anche dalle aziende che lavorano i rifiuti. Personalmente ritengo questa affermazione alquanto superficiale e populista: un’ottima raccolta differenziata costa solo un po’ di attenzione ed abitudine da parte dei cittadini, una buona organizzazione da parte di chi effettua la raccolta (AMA), ma al contempo rappresenta un’ingente risorsa economica a favore degli enti locali in quanto le aziende pagano molto di più a tonnellata il rifiuto differenziato ad alti livelli qualitativi.

30 aprile 2014

Il gassificatore di malagrotta "non ha senso, per più ragioni".

Rifiuti. Roma, Fortini: "Ecco la nuova road map di Ama" - Dai dati sulla produzione dei rifiuti, le percentuali effettive e le medie della raccolta differenziata, agli impianti di cui la città di Roma ha bisogno e quali invece sono "inutili", passando per il futuro dei due tmb di Colari e l'ipotesi privatizzazione, le future politiche aziendali in tema di forza lavoro, assenteismo, i correttivi da apportare alla raccolta differenziata, il lavoro sul piano industriale e la macrostruttura. Di questo e altro il presidente dell'Ama, Daniele Fortini, ha parlato in una lunga intervista concessa all'agenzia Dire.

24 aprile 2014

Cerroni ribatte «Nessun falso Sono innocente»

«Con riferimento alle notizie di stampa relative alla sentenza emessa dal Tribunale in relazione al serbatoio di ossigeno del gassificatore di Malagrotta, come già chiarito in sede processuale e con precedenti comunicati stampa sulla vicenda, ribadisco che alcun falso è stato da me posto in essere sulle caratteristiche di tale serbatoio, né alcuna responsabilità mi può essere addebitata quale presidente pro tempore del Consorzio».

Colleferro, termovalorizzatori al collasso. Torna la crisi

A un anno dalla chiusura di Gaia e dalla costituzione della nuova società affiorano già le prime difficoltà per LazioAmbiente. Vecchie ruggini e difficoltà gestionali del ciclo rifiuti mai risolte. Il problema è sempre lo stesso: manca il Cdr e i Comuni non pagano. E così i sindacati scrivono alla Regione.

23 aprile 2014

Rifiuti, irregolarità al gassificatore di Malagrotta: Cerroni condannato a un anno

Pena di otto mesi anche al suo collaboratore Francesco Rando. Entrambi sono stati citati a giudizio assieme ad altre quattro persone nell'ambito di un'inchiesta più ampia sulla gestione dei rifiuti nel Lazio.

Rifiuti Malagrotta, Manlio Cerroni condannato a un anno di carcere

Falso in atto pubblico. E’ questa l’accusa che ha portato alla condanna di un anno di reclusione per Manlio Cerroni, l’imprenditore proprietario della discarica di Malagrotta. Otto mesi, invece, per il suo stretto collaboratore Francesco Rando. Si è così concluso davanti al giudice monocratico il processo per le presunte irregolarità nell’attività del gassificatore della discarica romana di Malagrotta. Cerroni e Rando il prossimo 5 giugno compariranno davanti al Tribunale insieme con altre 5 persone perchè coinvolti nell’inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti della capitale.

Galletti, in arrivo norma per gestione emergenza rifiuti a Roma

Arriverà "nei prossimi giorni" la soluzione per l'emergenza rifiuti a Roma. Nel decreto legge Ambiente, che andrà a breve in Consiglio dei ministri, "c'è un articolo che rivede le procedure per le gestioni di emergenza nei vari comuni", ha detto il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, interpellato dai cronisti al termine dell'incontro con una decina di assessori regionali all'ambiente.

22 aprile 2014

Rifiuti, modifica alla legge 152 consentirà di requisire impianti Tmb

«È possibile che mandiamo a casa qualcuno». Lo ha detto il presidente di Ama, Daniele Fortini, in una tavola rotonda sui rifiuti a Radio Roma Capitale. «Stiamo in fase di ristrutturazione dell’azienda, chi lavora in Ama è sufficiente a garantire la produzione dei servizi, pur dentro un percorso di riorganizzazione, non abbiamo bisogno di nuove assunzioni e forse di qualcuno possiamo fare a meno- ha aggiunto Fortini- Ama esiste per servire la città e non per servire se stessa.

23 aprile 2014

Fortini: «Possibile che all’Ama mandiamo a casa qualcuno»

Il ministero dell’»Ambiente ha individuato una soluzione al problema degli impianti di Trattamento meccanico e biologico sotto sequestro: Zingaretti o Marino potranno sottrarli alla proprietà Cerroni e affidarli all’Ama per sei mesi. E’ questa la via d’uscita al rebus ciclo dei rifiuti nella Capitale che il ministero dell’Ambiente ha individuato per consentire l’ormai improcrastinabile requisizione dei due impianti di Trattamento meccanico e biologico (Tmb) di Valle Galeria - vicini alla grande discarica (opra chiusa) di Malagrotta - e del tritovagliatore di Rocca Cencia.

18 aprile 2014

Ladispoli, l’Associazione Rinnovamento: “È Aprilia la soluzione alla chiusura di Cupinoro?”

“Cupinoro ha chiuso. E Aprilia resta la soluzione? Si continua ad attendere questa notizia. L’Associazione Rinnovamento ha accolto con giubilo la notizia che soltanto l’intervento della Regione Lazio (che con delibera di giunta n. 192/2014 stanzia circa 3 milioni di euro da dividere con gli altri 79 comuni che conferivano sia a Cupinoro che alla discarica dell’Inviolata) è riuscita a far risparmiare il costo di Aprila ai cittadini di Ladispoli.

17 aprile 2014

Rifiuti, revocati gli arresti domiciliari a Manlio Cerroni il patron di Malagrotta

Revocati gli arresti domiciliari per Manlio Cerroni, patron dell’ex megadiscarica di Malagrotta e coinvolto in un’inchiesta della procura di Roma su presunti illeciti legati alla gestione e smaltimento dei rifiuti a Roma e nel Lazio. A deciderlo è stato il gip Massimo Battistini che ha disposto la scarcerazione anche per le altre persone coinvolte nell’inchiesta.

16 aprile 2014

Rifiuti Lazio: comitati, la montagna questa volta non ha partorito neanche il topolino

La riunione fra il Ministro Galletti e le istituzioni, regionali e romane, di fatto ha riproposto il solito approccio: c’è l’emergenza, fronteggiamola in qualche modo. Come? Ma col Cerroni style ovviamente, sempre e solo con Malagrotta ed i suoi impianti al centro di ogni ipotesi di soluzione. Sfugge un piccolo particolare! Il TAR nei giorni scorsi è espresso chiaramente: è vietato riaprire Malagrotta, e la Regione Lazio è obbligata a dichiarare la zona ad elevato rischio di crisi ambientale; il pronunciamento del TAR sancisce che la vera emergenza è oggi, dopo 10 anni di quell’emergenza costruita a tavolino per far passare in deroga le scelte del privato monopolista, le stesse scelte che, in forme diverse, le Istituzioni vorrebbero continuare a perpetuare.

15 aprile 2014

Rifiuti, c’è anche l’abuso d’ufficio. Nei guai il vice di Zingaretti

L’inchiesta è per abuso d’ufficio. E nel mirino c’è un atto del vice presidente della Giunta regionale, Massimiliano Smeriglio. Perché ad agosto scorso emette un’ordinanza, ritenuta dalla procura della Repubblica di Roma «in spregio» alla normativa, con la quale dispone l’ampliamento del sesto invaso della discarica di Guidonia gestita dalla Eco Italia ’87, amministrata da Francesco Rando, fedelissimo del «Supremo» Manlio Cerroni.

14 aprile 2014

Alluvione, PM chiede incidente probatorio su rifiuti ospedalieri Ponte Malnome

La Procura ha chiesto al gip di svolgere un incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta sui rifiuti speciali e ospedalieri affiorati nell'area di Malagrotta nei due stabilimenti di Ponte Malnome, dopo l'alluvione di fine gennaio. Getto pericolo di cose il reato ipotizzato nell'indagine che fu aperta sulla base di una denuncia di un gruppo di cittadini della zona, accompagnati dal deputato del M5S, Stefano Vignaroli. Titolare dell'inchiesta è il pm Alberto Galanti, già titolare del procedimento che ha portato ai domiciliari il patron di Malagrotta, Manlio Cerroni, ed altre sei persone. Su delega del magistrato i carabinieri dei Nas hanno già effettuando un sopralluogo e stanno procedendo ad individuare responsabilità. L'incidente probatorio è finalizzato a verificare lo stato dei luoghi e gli eventuali danni ambientali attraverso una perizia che possa cristallizzare la situazione.

12 aprile 2014

I Comitati si mobilitano contro i Piani Rifiuti e le BioTruffe che danneggiano l'ambiente

I Comitati del Lazio – che si battono da tempo contro le devastazioni ambientali derivanti da una gestione permissiva e corrotta dei territori a scopo unico di profitto di lobby “storiche” e di lobby emergenti – hanno manifestato l’11 aprile, con alcune centinaia di cittadini davanti ai cancelli degli uffici regionali contro una Pubblica Amministrazione che continua a mettere a disposizione di affaristi senza scrupoli i nostri territori, non allontanandosi sostanzialmente dalle gestioni nefaste delle precedenti Giunte di governo.

L’Ama in procura per «difendersi» dalla Colari

«Le pretese risarcitorie» su Ama del gruppo Colari dell’imprenditore dei rifiuti, Manlio Cerroni, finiscono in Procura. È durato circa un’ora l’incontro tra il procuratore capo Giuseppe Pignatone e il presidente e Ad Ama, Daniele Fortini. «Si è parlato degli arbitrati con Colari - ha spiegato Fortini - stiamo tutelando la nostra azienda dalle incredibili pretese risarcitorie del gruppo Colari.

11 aprile 2014

Pecore a pascolo nell’area sequestrata di Ponte Malnome

Le pecore pascolano su un’area posta sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. Siamo nell’area di Ponte Malnome, accanto all’inceneritore dei rifiuti ospedalieri dell’Ama. L’area è sttata posta sotto sequestro per l’inquinamento dovuto alla fuoriuscita di idrocarburi causato dall’alluvione di fine gennaio. La segnalazione arriva da Alessandro Costantino Pacilli.

10 aprile 2014

Rifiuti, vertice con il ministro Galletti, Malagrotta resta aperta: sarà requisita

Dalla requisizione alla gestione esterna (con la creazione di un trust). C’è un ventaglio di soluzioni per il caso dei due impianti di trattamento di Malagrotta del gruppo Cerroni, colpiti da una interdittiva della procura.

9 aprile 2014

Galletti,su rifiuti Roma valutiamo requisire impianti Colari

Il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti valuta la possibilità di requisire gli impianti del Colari, annessi alla discarica di Malagrotta ormai chiusa, su cui grava un'interdittiva dopo l'inchiesta sui rifiuti nel Lazio. Il ministro valuta la "possibilità di requisizione in uso delle infrastrutture sottoposte a misure cautelari".

Malagrotta, il ministro Galletti vuole requisire gli impianti. Marino: «Entro Pasqua una soluzione»”

Il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti valuta la possibilità di requisire gli impianti del Colari, annessi alla discarica di Malagrotta, ormai chiusa, su cui grava un'interdittiva dopo l'inchiesta sui rifiuti nel Lazio. Il ministro valuta la «possibilità di requisizione in uso delle infrastrutture sottoposte a misure cautelari». La posizione emerge dall’incontro tra il ministro con il sindaco di Roma.

Il Tar: «Vietato riaprire Malagrotta» La Regione deve dichiarare la zona ad elevato rischio per la salute

Tutto congelato. In tempi rapidi, la Regione sarà obbligata a dichiarare la zona di Malagrotta «ad elevato rischio di crisi ambientale». Ovvero ad ammettere, con un provvedimento amministrativo, che la zona che ospitava una delle più grandi discariche dell’Unione europea ed è ancora la sede di impianti Tmb è vittima di un vero e proprio disastro ambientale. Non potrà più ospitare nuovi impianti industriali, gli attuali devono rimanere nei limiti di potenza attuali senza alcuna deroga o modifica, e bisognerà riportare alla vita il territorio.

Il Tar parla chiaro: "Vietato riaprire Malagrotta"

"Tutto congelato. In tempi rapidi, la Regione sarà obbligata a dichiarare la zona di Malagrotta «ad elevato rischio di crisi ambientale»". Sara Menafra su Il Messaggero: "Ovvero ad ammettere, con un provvedimento amministrativo, che la zona che ospitava una delle più grandi discariche dell'Unione europea ed è ancora la sede di impianti Tmb è vittima di un vero e proprio disastro ambientale.

8 aprile 2014

Il Tar alla Regione Lazio: “Bonificate Malagrotta”

Anche il Tar bacchetta la Regione Lazio, con l’ultima sentenza in materia di rifiuti. L’ordine è perentorio: predisporre uno studio per la bonifica dell’area di Malagrotta malagrotta2. La Regione Lazio dovrà infatti individuare il rischio effettivo per l’ambiente e la salute nell’area della discarica, in modo da poter adottare un piano di bonifica e di ripristino ambientale.

Petrolio nel Rio Galeria: "La Raffineria ha effettuato le bonifiche"”

Restano accesi i riflettori sulle aree colpite dall'inondazione del Rio Galeria nell'omonima Valle. Questa mattina la commissione Ambiente presieduta dal consigliere capitolino del Pd Athos De Luca ha incontrato i tecnici della Raffineria di Roma. “Ci hanno riferito di aver già effettuato la bonifica del sito anche se siamo in attesa che l'Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale, ndr) verifichi eventuali livelli di inquinamento” spiega Athos De Luca.

7 aprile 2014

Progetto bocciato. Il megaimpianto biogas AMA a Maccarese non si farà

“Dopo quasi due anni di battaglie, – si legge in una nota del Comitato Rifiuti Zero Fiumicino – finalmente la Conferenza dei Servizi della Provincia ha espresso il parere negativo al progetto del biogas. Una vittoria importante, che sentiamo nostra e di quanti in questi lunghi mesi hanno creduto e sostenuto le nostre osservazioni e richieste, una vittoria anche dell’Amministrazione Comunale che a dicembre 2012 espresse il proprio diniego al progetto e che apportò modifiche sostanziali al Regolamento di Igiene Pubblica rispetto alle distanze minime fra impianti insalubri (ivi compresi anche gli impianti biogas), ponendo rigide misure restrittive alla realizzazione di impianti insalubri nel nostro territorio.

6 aprile 2014

Maxi risarcimento a Cerroni: "L'Ama deve pagare 78 milioni". Comune: "Sentenza congelata"

Una "bomba finanziaria" ticchetta nel cuore del bilancio capitolino, innescata nel lontano 2001, nascosta ai più e scoperta qualche settimana fa dal consigliere Radicale in Aula Giulio Cesare Riccardo Magi. Un "ordigno" sotto forma di lodo arbitrale avanzato dalla Colari di Manlio Cerroni contro l'Ama e che, dopo una serie di vicissitudini giudiziarie, ha visto la condanna dell'azienda municipalizzata al pagamento di 78.371.715 di euro: un macigno per un'azienda già indebitata e per le casse del Campidoglio alle prese con bilanci e piani di rientro.

Rifiuti, gli impianti di Malagrotta restano aperti. Il Campidoglio prepara la proroga

I due impianti di Tmb di Malagrotta non chiuderanno. L’ordinanza che consente di scaricare duemila tonnellate al giorno di rifiuti può essere prorogata: e può farlo anche il sindaco. Lo dice il codice dell’Ambiente, ma lo conferma anche un passaggio dell’ordinanza dello stesso Marino che ipotizza un massimo di sei mesi di validità del provvedimento. Ieri è stato lui a tornare sull’argomento proprio: «Se potessi sequestrare gli impianti, lo farei».

Protesta a Roma, fallimento della raccolta differenziata

E’ protesta a Roma, fallimento della raccolta differenziata o sistema da cambiare? Il malcontento dei cittadini per l’immondizia in strada si fa sentire in parecchi municipi della Capitale, molti altri ancora devono adottare questo sistema e i cittadini lamentano di non aver ancora ricevuto il kit necessario o addirittura di ricevere spazzatura di altre circoscrizioni. Ad oggi, il sistema pare di nuovo al collasso.

5 aprile 2014

Rifiuti, il ministro Galletti: «Sull'immondizia romana Marino trovi una soluzione»

«Se è vero che Roma è a un passo dall’emergenza rifiuti, Comune e Regione non possono pensare di scaricare sul Governo le loro responsabilità» ripete il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che ha convocato per mercoledì il sindaco Ignazio Marino, insieme al presidente della Regione, Nicola Zingaretti e al prefetto Giuseppe Pecoraro. Si tratta di un film già visto: Roma è in difficoltà e chiede aiuto al governo.

Il Ministro: pronto ad aiutare Roma sui rifiuti

Se in un primo momento il ministro Gian Luca Galletti aveva detto che non avrebbe accettato uno scaricabarile da parte di Comune e Regione, ieri ha convocato un incontro per mercoledì 9 aprile con il sindaco Marino, il governatore Zingaretti e il commissario della Provincia Carpino, per «individuare soluzioni che consentano agli enti competenti di prevenire l’aggravarsi delle attuali difficoltà e scongiurare situazioni di emergenza che potrebbero comportare gravi disagi ai cittadini romani e ledere l’immagine della Capitale dell’intero Paese».

IGNAZIO MARINO: "Sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti abbiamo le idee molto chiare."

Video

Beppe Grillo arriva a Malagrotta. E i cittadini “brindano” col percolato

Ma com’è l’acqua che scorre nei fiumi a Malagrotta? Inutile descriverlo, basta guardare il brutto spettacolo che mostra il video che proponiamo in questa pagina. Ma di chi è la colpa? Non si sa. Perchè le fonti di inquinamento sono talmente tante che è difficile avere certezze in un’area in cui sorge la discarica più grande d’Europa e che ancora oggi ospita due Tmb, una raffineria, un inceneritore di rifiuti ospedalieri con accanto pascoli di greggi. Una situazione esplosiva per l’ambiente, una minaccia per l’aria che si respira e per l’acqua, appunto.

Beppe Grillo, blitz a Malagrotta con i parlamentari M5s

A Malagrotta, un comizio di Beppe Gritto, arrivato a bordo di una Opel Meriva grigia, accompagnato da alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle. Ad attenderlo, una ressa di curiosi e attivisti M5s. La manifestazione a Malagrotta - ha fatto sapere lo staff 5 Stelle - è stato trasmesso in diretta sul sito dell'ex comico.

4 aprile 2014

Emergenza rifiuti a Roma, Marino: "Deroga speciale per gli impianti di Cerroni"

Un sos senza precedenti. Una resa totale che la città di Roma, ancora una volta, dimostra di fronte al caos rifiuti e a quello che, per 50 anni, è stato il monopolio firmato Cerroni. Un sistema malato, finito in più di un fascicolo della Procura, sul quale però si regge lo smaltimento dei rifiuti della Capitale.

Estella Marino: "Adesso il governo ci aiuti, non vogliamo violare la legge e stop a nuovi monopoli"

"IL MINISTRO Galletti deve sapere che, in 9 mesi, abbiamo lavorato per risolvere la vergogna che abbiamo ereditato. Ora, però, mi aspetto un supporto dallo Stato. Anche perché noi non vogliamo violare la legge e qualcuno ci deve indicare un percorso all'interno della legalità per risolvere la questione". Estella Marino è preoccupata. Per l'assessore all'Ambiente del Campidoglio questo è uno dei momenti più delicati dal giorno del suo insediamento.

Rifiuti: Wwf Lazio su inchiesta Roma, in aula per costituirci parte civile

"Abbiamo ricevuto questa mattina la notifica del decreto che dispone il giudizio immediato dei sette imputati coinvolti nella gestione delle discariche più contestate del Lazio. Per questo il 5 giugno prossimo saremo in aula per costituirci parte civile in quello che per noi rappresenta un momento giudiziale importante per chiarire finalmente le eventuali responsabilità". Lo afferma in una nota Vanessa Ranieri, presidente del Wwf Lazio.

Grillo a Malagrotta: «Rifiuti e tumori, la Regione non ci ascolta»

Venerdì sera nel parco vicino alla discarica, il leader di M5S con 16 dei suoi parlamentari accolto da un migliaio di cittadini. In zona, i 3 impianti sequestrati dalla magistratura senza i quali, dal 26 maggio, Roma non potrà smaltire l’immondizia

3 aprile 2014

Rifiuti, l'allarme del sindaco Ignazio Marino

"Tra qualche giorno non saprò più come e dove smaltire i rifiuti di Roma". Ha lanciato un allarme chiaro il sindaco di Roma Ignazio Marino al termine di un incontro con il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone. "Siamo in una situazione di stallo totale. Ho esternato le mie preoccupazioni al procuratore affinché mi venga indicata una strada da percorrere per uscire da questo scacco matto perfetto".

Allarme rifiuti, Marino: "Presto Roma non saprà dove metterli". Galletti: "Ma no scaricabarile"

Il sindaco preoccupato durante l'incontro con il procuratore Pignatone: "Non so come smaltirli. Ora che è stato arrestato Cerroni non è consentito avere rapporti con le sue aziende, come si fa?". E ha chiesto il sostegno dell'Anci per convincere il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, contrario a indicare un commissario. Dal dicastero: "Una vergogna, ma sono Comune e Regione a doverla e poterla risolvere"

Rifiuti Roma, Galletti a Marino: Convoco parti ma non accetto scaricabarile

“Seguo con la massima attenzione e preoccupazione la situazione dei rifiuti di Roma che le istituzioni locali non sono riuscite ad affrontare e risolvere. L’Sos lanciato oggi dal sindaco Marino non rimarrà senza risposta”. Lo afferma in una nota il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. “Ho intenzione – afferma Galletti - di chiarire con Comune, Provincia e Regione quali sono gli ostacoli che impediscono la soluzione della questione, utilizzando i poteri ordinari e straordinari che la legge attribuisce loro. Intendo chiarire, quindi, cosa potrebbe e dovrebbe fare il Commissario, reiteratamente invocato, che il Sindaco o il Presidente della Regione non possono già fare”.

Rifiuti: Civita, bene convocazione ministro

"Condividiamo le preoccupazioni espresse dal sindaco Marino in occasione dell'incontro con il procuratore Giuseppe Pignatone. Anche la Regione Lazio, nel passato, ha più volte sollecitato le Istituzioni competenti a verificare strumenti e modalità che consentano agli Enti locali di affrontare nella totale legalità questa situazione eccezionale, non prevedibile, che si è determinata a seguito della meritoria iniziativa della Magistratura e del provvedimento interdittivo adottato dal Prefetto". Lo dichiara in una nota l'assessore alle Politiche del Territorio, Mobilità e Rifiuti, Michele Civita.

Fiumicino e discariche abusive, Ambrosini: “Serve collaborazione di cittadini per denunciare comportamenti incivili”

Abbiamo aperto questa mattina con l’episodio del sequestro da parte della Guardia Costiera di un’area ad Isola Sacra divenuta discarica abusiva. Sul tema l’amministrazione interviene per bocca di Roberta Ambrosini, assessore all’ambiente e rifiuti..

1 aprile 2014

Rifiuti nel Lazio, giudizio immediato per Cerroni e altri 6

Giudizio immediato per Manlio Cerroni, patron dell'ex megadiscarica di Malagrotta, l'ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi ed altre cinque persone finite agli arresti domiciliari il 9 gennaio scorso, insieme con i primi due, nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti nel Lazio. Il processo comincerà il 5 giugno prossimo.

Rifiuti, giudizio immediato per Cerroni e altri 6

Giudizio immediato per Manlio Cerroni, il "patron" di Malagrotta, e le altre sei persone finite ai domiciliari il 9 gennaio nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti solidi urbani a Roma e nel Lazio. Il processo, che inizierà il 5 giugno davanti alla I sezione penale, vedrà sul banco degli imputati anche Francesco Rando, amministratore unico di molte imprese riconducibili a Cerroni, l'altro socio Piero Giovi, l'ex presidente della Regione Bruno Landi, Giuseppe Sicignano, supervisore delle attività operative del gruppo ad Albano Laziale presso la Pontina Ambiente, Luca Fegatelli, già capo Dipartimento della Regione Lazio, e Raniero De Filippis, fino al 2010 responsabile del Dipartimento del Territorio.

Trasparenza e impianti per la gestione dei rifiuti: le scelte che fanno la differenza

A fine febbraio ha fatto un certo scalpore l'ordinanza con cui il Sindaco ha autorizzato AMA a servirsi degli impianti riconducibili al Consorzio Laziale Rifiuti (Colari) per il trattamento dei rifiuti raccolti a Roma e nel coro dei mille travisamenti alcuni hanno parlato addirittura di una riapertura della discarica di Malagrotta. Una rassicurazione per tutti: la discarica di Malagrotta è chiusa; quella ferita all'interno della città di Roma, quel mostro ambientale che dopo 35 anni abbiamo chiuso il primo ottobre 2013 non riaprirà.

31 marzo 2014

http://www.repubblica.it/economia/2014/03/31/news/rifiuti_campania_italia_ue-82367290/

L'Italia non ha rispettato la sentenza del 2010 che imponeva di adottare "le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano recuperati o smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza recare pregiudizio all'ambiente". Lo scorso anno già tagliati 50 milioni di fondi

28 marzo 2014

Nel mirino le tariffe pagate dal Comune per scaricare a Malagrotta

Esplode il filone d’indagine sul «sistema rifiuti» a Malagrotta. La Procura della Repubblica ha delegato accertamenti ai consulenti di analizzare gli accordi fra Ama e Colari, relativi alle tariffe pagate dalla società pubblica per conto di Roma Capitale al consorzio presieduto da Manlio Cerroni. L’indagine si basa su un’ipotesi: ci sarebbe stata una truffa legata alle tariffe pagate dal Comune per il trattamento dei rifiuti urbani nei Tmb (trattamento meccanico biologico), per renderli Cdr (Combustibili da rifiuto).

Chiudere Malagrotta senza una nuova discarica è una follia

Il Ministro Clini qualche giorno fa ha lanciato giustamente l’allarme sulla mancanza di impianti di valorizzazione di cdr, tanto che parte di quello prodotto dagli impianti di Tmb viene sversato in discarica, e ha chiesto all’Ama di fare contratti di servizio per portarlo in impianti di termovalorizzazione di altre Regioni. Alla nuova amministrazione regionale ha chiesto invece di varare in tempi rapidi un nuovo piano rifiuti e di costruire un numero sufficiente di impianti, già autorizzati, per chiudere in maniera virtuale il ciclo dei rifiuti.

27 marzo 2014

Malagrotta, l'autorizzazione agli impianti arriva dal commissario: la denuncia dei 5 Stelle

Un'autorizzazione commissariale firmata lo scorso dicembre, negli ultimi giorni utili di mandato del commissario Goffredo Sottile, per 'mettere in regola' gli impianti di trattamento dei rifiuti indifferenziati di Malagrotta. È quanto hanno scoperto il deputato del Movimento cinque stelle Stefano Vignaroli e il consigliere comunale Enrico Stefàno “spulciando le carte della Regione Lazio e del Comune di Roma” scrivono in un comunicato. Documenti “passati inosservati” che permettono allo storico sito di trattamento rifiuti di “andare avanti a fari spenti” commentano.

Malagrotta va avanti Le preoccupanti dichiarazioni del MoVimento 5 Stelle

Malagrotta continua a far parlare di sé. A più di 5 mesi dalla chiusura, il deputato del MoVimento 5 Stelle Stefano Vignaroli, e il suo collega al Campidoglio Enrico Stefàno, fanno delle rivelazioni preoccupanti: “Spulciando le carte della Regione Lazio e del Comune di Roma, abbiamo trovato due recenti ed importanti atti in tema di rifiuti, passati completamenti inosservati” – commentano i due.

26 marzo 2014

Il volto moderno della camorra. Insospettabili per fare business

Il traffico di rifiuti ha bisogno di commercialisti, avvocati, imprenditori. Sono i grandi protagonisti del momento al servizio della criminalità. Professionisti loquaci, eleganti, educati, capaci di sedersi ai tavoli con politici e industriali senza far trasparire odore di mafia e di affare sporco. Così si può smaltire in traquilllità e anche evadere le tasse. Un pentito vent'anni fa aveva svelato tutto ma le sue dichiarazioni furono ignorate.

25 marzo 2014

Rifiuti, da Cerroni un ultimatum per l'Ama: "Se non paghi chiudo gli impianti"

O riprendono i pagamenti o gli impianti di trattamento meccanico biologico (Tmb) di Malagrotta chiuderanno”. È questo, in sintesi, il contenuto di una lettera di diffida che il Colari di Manlio Cerroni, ai domiciliari da gennaio nell'ambito dell'inchiesta sui rifiuti nel Lazio, proprietario degli impianti, ha inviato all'Ama. La municipalizzata capitolina infatti in seguito al provvedimento interdittiva antimafia firmato dal prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro che impedisce alla pubblica amministrazione di stipulare contratti con l'azienda di Cerroni ha interrotto i pagamenti pur continuando ad utilizzare gli impianti grazie a un'ordinanza del sindaco della Capitale Ignazio Marino.

24 marzo 2014

La mondezza può arrivare anche in treno. Tutte le strade portano a Malagrotta

Accanto all’inceneritore dei rifiuti ospedalieri c’è un grande prato verde dove però non nascono speranze, come cantava Gianni Morandi. In quel prato, recentemente contaminato dallo sversamento di rifiuti ospedalieri in seguito all’esondazione del Rio Galeria, sorgerà una stazione per il famigerato treno dell’immondizia. vistaaltoUn progetto per il miglioramento del trasporto della spazzatura “mediante l’utilizzo della ferrovia – si legge nel progetto - come sistema intermodale, vantaggioso dal punto di vista ambientale” (sul vantaggio ambientale i residenti non sono per niente d’accordo).

21 marzo 2014

Lazio, Placidi nuovo dirigente. “La Regione lo risarcì anche se aveva torto”

Era diventato direttore dell’Arpa, ma era stato rimosso perché non aveva raggiunto gli obiettivi aziendali. Così fece causa alla Regione, ma la perse: eppure la stessa Regione si accontentò e decise di liquidare una transazione da oltre mezzo milione di euro. Il protagonista della vicenda – di per sé singolare – non è uno qualsiasi. Ma è Bruno Placidi, nuovo capo della direzione regionale infrastrutture, ambiente e politiche abitative della Regione Lazio, scelto dalla giunta Zingaretti come sostituto di Raniero De Filippis, dirigente arrestato per la vicenda rifiuti legata al nome di Manlio Cerroni

15 marzo 2014

Così Cerroni dettava legge al ministero

Nessuno doveva interferire con i piani di Manlio Cerroni per il gassificatore di Malagrotta. Neanche il Gestore servizi energetici (Gse), una spa controllata dal ministero dell’Economia, finita vittima di supposte pressioni del "Supremo" per la mancata erogazione dei contributi in proroga. E’ il nuovo capitolo dell’inchiesta sul «sistema rifiuti», un troncone che ancora non conta né indagati né ipotesi di reato, ma che presto potrebbe risultare esplosiva. Perché sulla scrivania del pm Alberto Galanti sono giunti i faldoni amministrativi del Gse, la società che eroga incentivi economici per la produzione di energia elettrica.

14 marzo 2014

Se il peggiore incubo diventa realtà. Troppe patologie sospette a Malagrotta

L’incubo di Malagrotta non dà tregua ai cittadini della Capitale. Ora è la minaccia delle malattie a farsi spazio tra i già numerosi timori che affliggono quanti vivono in prossimità degli impianti. A fare luce su quest’ultimo allarme è un’inchiesta de il Messaggero: si riferisce di “almeno trenta persone. Tutte residenti nella zona della discarica di Malagrotta e tutte gravemente ammalate con problemi collegati agli agenti inquinanti prodotti dall’enorme deposito di rifiuti a due passi dalla città”.

8 marzo 2014

Interviene anche la Regione: tolta l’autorizzazione a Monti dell’Ortaccio

Dopo che anche l’ultimo commissario all’emergenza rifiuti, Goffredo Sottile, come anticipato su queste pagine, è finito indagato principalmente a causa della scelta di Monti dell’Ortaccio come alternativa a Malagrotta, la Regione Lazio ha revocato l’Aia (autorizzazione integrata ambientale) che proprio Sottile firmò a fine 2012.

Rio Galeria, il satellite inquadra il "fiume nero"

Si presenta malissimo già dall’alto, sulle immagini satellitari di «google earth» che da centinaia di chilometri di distanza distinguono il Rio Galeria dal Tevere (anche) per il colore dell’acqua, nera come la pece. Da vicino è ancora peggio, per l’odore acido che lo accompagna e per quello che c’è dentro, dai rifiuti alle sostanze contaminanti che - come ha rivelato anche l’Arpa - si riscontrano in concentrazioni allarmanti nonostante la chiusura della discarica più grande d’Europa, Malagrotta, che dunque era solo una parte, seppur sostanziale, del problema.

Rifiuti d’oro di Cerroni, una truffa Capitale

Il copione è lo stesso: i rifiuti pur essendo trasformati in speciali, invece di essere portati nei termovalorizzatori finivano direttamente nella discarica di Malagrotta, consentendo un guadagno extra sulle già alte tariffe pattuite con gli enti. Questa volta, però, nell’ipotizzata truffa del «Supremo» Manlio Cerroni, sarebbe finito anche il Comune di Roma Capitale. Il filone d’indagine si annuncia esplosivo e a breve potrebbe riservare delle sorprese. Perché la maxi inchiesta sul «sistema rifiuti» è solo in parte destinata alla chiusura e alla successiva richiesta di rinvio a giudizio. Ci sono una serie di tronconi investigativi sui quali il procuratore capo Giuseppe Pignatone e il sostituto Alberto Galanti stanno lavorando.

Rifiuti romani: s’è svegliato il Pd
L'incontro de Pd sui rifiuti si risolve in un nulla di fatto con tante promesse

S’è svejato. Non il marchese del Grillo, ma il Partito democratico. Che ieri, a distanza di sei mesi da quando è iniziato il pasticciaccio brutto dei rifiuti da Roma, ha affrontato la questione coi suoi esponenti locali e regionali. In una sala Benedetti della Provincia strapiena e interessata, ecco i consiglieri regionali Enrico Panunzi (Pd) e Riccardo Valentini (Per il Lazio), il segretario provinciale Andrea Egidi a coordinare, e l’assessore regionale Michele Civita chiamato a dare risposte.

7 marzo 2014

Roma, veleni a Valle Galeria: “Indagati Fiascon e Sommariva”. Vignaroli (M5S)

Dopo le grandi piogge di febbraio nella Valle Galeria-Malagrotta, le recenti analisi di ARPA Lazio hanno confermato “La presenza di petrolio e arsenico nel Rio Galeria, esattamente come denunciato con un esposto alla Procura di Roma dal portavoce del Movimento5Stelle Stefano Vignaroli e dai cittadini dei comitati”. L’esposto ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati Giovanni Sommariva direttore tecnico di Raffinerie di Roma, oltre Giovanni Fiscon direttore generale AMA. "Noi - ribadisce il parlamentare Cinque Stelle - andiamo avanti per vie legali nonostante il silenzio del Governo e le mancate risposte a tutte le interrogazioni e interpellanze depositate da marzo 2013. Abbiamo depositata una nuova interrogazione alla luce dell’avviso di garanzia giunto all’ex-Commissario Sottile per i reati di truffa e falso. Ne avremo risposta o calerà il solito silenzio?".

6 marzo 2014

Indagato l’ex commissario ai rifiuti

Il prefetto Goffredo Sottile, ex commissario delegato dal Governo per l’emergenza rifiuti a Roma, è stato iscritto nel registro degli indagati nella maxi inchiesta sul «sistema rifiuti di Manlio Cerroni». Nei suoi confronti sono ipotizzati i reati di truffa e falso in merito all’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per l’apertura della discarica di Monti dell’Ortaccio, firmata di suo pugno il 27 dicembre 2012, in favore del «Supremo». Sottile si è difeso affermando che «credevo fosse tutto regolare», «con Cerroni non ho mai avuto rapporti pregressi» e «non ho ricevuto alcuna pressione politica».

Mare di scarti ospedalieri e petrolio. Inchiesta sui vertici Ama e Raffineria

L’accusa preliminare è per getto pericoloso di cose. Ma la posizione di Giovanni Fiscon e Francesco Sommariva, rispettivamente direttore generale Ama e direttore tecnico di Raffineria di Roma, presto potrebbe degenerare. Entrambi sono stati iscritti nel registro degli indagati del sostituto procuratore della Repubblica Alberto Galanti, nell’inchiesta sullo sversamento di rifiuti dai due stabilimenti a Ponte Malnome, dovuti alle forti piogge dei primi di febbraio scorso.

Pecoraro e il muro contro Cerroni. E l’attuale prefetto fu messo da parte

Pressioni di natura politica per dare dei vantaggi al gruppo imprenditoriale di Manlio Cerroni. Di questo sarebbe stato vittima il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, il quale ha anche rivelato nome e cognomi di chi cercò di contrastare il suo lavoro di commissario delegato dal Governo per l’emergenza rifiuti di Roma, a vantaggio di Manlio Cerroni. È bene ricordare che Pecoraro fu poi sostituito nel ruolo di commissario dal prefetto Goffredo Sottile, oggi indagato dalla Procura di Roma per l’autorizzazione a realizzare una discarica a Monti dell’Ortaccio.

5 marzo 2014

Analisi choc: petrolio e arsenico nel Rio Galeria

Arsenico, nichel, piombo e zinco: stando alle ultime rilevazioni dell’Arpa il Rio Galeria è più “contaminato” a valle che nei pressi della raffineria, terreni posti sotto sequestro in seguito all’alluvione che, tra gli altri danni, ha anche provocato la dispersione di idrocarburi e rifiuti ospedalieri del vicino inceneritore Ama. Mentre prosegue la bonifica delle aree, in capo alla raffineria, dall’Arpa arrivano gli esiti degli ultimi controlli disposti appunto dopo quel disastro, effettuati il 3 febbraio scorso nella zona denominata «fosso Rio Galeria» sotto la supervisione dei vigili dell’XI gruppo e trasmessi, lunedì, ai vari organi competenti, dall’Asl al Comune di Roma.

Malagrotta, Wwf all'attacco: "Denunceremo al Prefetto un possibile danno ambientale"

Ad annunciarlo la presidente dell'associazione ambientalista nel Lazio Vanessa Ranieri: "Deve intervenire il ministero. Comune e Regione sono rimaste immobili". Nel mirino il progetto preliminare di Cerroni per il capping.
Dubbi sulla possibilità di utilizzare la Fos prodotta negli impianti Tmb di Malagrotta sono stati espressi anche dal pm nell'ambito dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Manlio Cerroni. Ecco cosa si legge nell'ordinanza: “A Malagrotta non si produce Fos ma Fod (frazione organica digerita), lo dichiara a chiare note il direttore tecnico dell'impianto, Paolo Stella, nelle sommarie informazioni testimoniali rese il 3 marzo 2010”. Riporta il documento diffuso dal Wwf: “L'impianto è progettato in modo da non consentire di produrre una Fos con le caratteristiche previste dalla legge ''indice respirometrico'', perciò essa viene smaltita come 'sovvallo' 191212 e non usata come Fos per la ricopertura giornaliera”

4 marzo 2014

Disastro ambientale e malattie: cittadini contro Cerroni. In Tribunale i casi di cancro

Fra le tante sventure della Valle Galeria, una fortuna: gli stoici cittadini del Comitato omonimo che stanno per chiedere i danni a Manlio Cerroni.

3 marzo 2014

Mare di petrolio e rifiuti nei terreni Il Comune sequestra

È scattato il sequestro delle aree limitrofe a via di Ponte Malnome nella Valle Galeria, dove a causa del maltempo si sono rinvenuti sversamenti di idrocarburi provenienti dalla zona della raffineria e rifiuti ospedalieri del vicino inceneritore Ama. Ieri pomeriggio, nel corso di un sopralluogo congiunto con l’assessore all’Ambiente Estella Marino, i comandanti dei Gruppi XI e XII della polizia locale e’ i presidenti dei municipi XI e XII, si è quindi deciso di picchettare l’area disponendo controlli più approfonditi di Arpa ed Asl.

2 marzo 2014

Caos rifiuti, dal centro alla periferia cassonetti colmi e vie come discariche

Cartoni, buste di plastica, lavatrici, materassi lerci e ammuffiti ammassati davanti ai cassonetti. In mezzo ai parcheggi. Scatole vuote, sacchetti gettati in mezzo alla strada. E l’Ama non passa. Dalla Borghesiana alla Magliana, dalla Casilina alla Colombo, da Prati alla Salaria la raccolta rifiuti «cammina a singhiozzo», è proprio il caso di dire. E se nemmeno il centro storico sembra salvarsi dalle accuse, le criticità più evidenti ancora da risolvere rimangono a Tor Bella Monaca, Montesacro, Tiburtino. Qui, in alcune zone, i cassonetti sono praticamente inutilizzabili perché colmi di rifiuti e chi non vuole allontanarsi troppo da casa lascia il sacchetto di spazzatura sull’asfalto, assieme a ingombranti e qualche topo.

28 febbraio 2014

Scandalo rifiuti, nuovo indagato nell'affare Cerroni: coinvolto Tancredi ex capo del servizio giardini

Aveva firmato una autorizzazione ”retroattiva” per regolarizzare gli scavi a Monti dell’Ortaccio. E al momento giusto, Bruno Landi, presidente di Federambiente e consulente di Cerroni, fece il suo nome quando si trattava di sostituire il dirigente dell’Area Rifiuti della Regione Lazio con una figura più malleabile. Spunta un nuovo indagato, nell’inchiesta sui rifiuti che ha coinvolto il padrone di Malagrotta Manlio Cerroni: si tratta di Fabio Tancredi, ex responsabile comunale dell’ufficio rifiuti e giardini. Il pm Alberto Galanti l’ha convocato in procura martedì scorso.

“Vi svelo i potenti di Acea”. Parla la vedova dell’uomo chiave dell’inchiesta Cerroni

Debora Tavilla, ex dipendente dell'azienda di servizi, è stata la moglie di Arcangelo Spagnoli, membro della struttura Commissariale dei rifiuti, morto nel 2012. Figura cardine delle indagini della Procura di Roma. I magistrati hanno trovato conti milionari all'estero riconducibili all'uomo. La donna rivela al Fatto.it: "Ho scoperto che mio marito aveva comprato un grosso appartamento di cui non sapevo nulla"

Aveva firmato una autorizzazione ”retroattiva” per regolarizzare gli scavi a Monti dell’Ortaccio. E al momento giusto, Bruno Landi, presidente di Federambiente e consulente di Cerroni, fece il suo nome quando si trattava di sostituire il dirigente dell’Area Rifiuti della Regione Lazio con una figura più malleabile. Spunta un nuovo indagato, nell’inchiesta sui rifiuti che ha coinvolto il padrone di Malagrotta Manlio Cerroni: si tratta di Fabio Tancredi, ex responsabile comunale dell’ufficio rifiuti e giardini. Il pm Alberto Galanti l’ha convocato in procura martedì scorso.

Torna l’emergenza maltempo. E i rifiuti ospedalieri sono ancora a rischio

L’esperienza, a quanto pare, non sempre insegna. Dopo i gravi danni causati dall’allagamento del 30 e 31 gennaio scorso, quando nell’impianto di Ponte Malnome diverse tonnellate di rifiuti ospedalieri sono finite in acqua e nei campi adiacenti l’impianto, si continua a quanto pare a non prendere sul serio la questione e a trattare questi speciali rifiuti allo stesso modo di prima. Un vincolo idrogeologico non c’è, e non è stato ancora edificato alcun muro o una barriera capace di prevenire i danni di una eventuale esondazione e un allagamento.

26 febbraio 2014

DELITTI CONTRO L’AMBIENTE: approvata dalla Camera la legge

Oggi, dopo 20 anni d’attesa e dopo mesi di lavoro vero e mediazione costante con la maggioranza, abbiamo approvato la legge che dispone in materia di DELITTI CONTRO L’AMBIENTE. Ci sono stati 386 SI’, 4 NO e 45 ASTENUTI. Il provvedimento ora passa all’esame del Senato. In sintesi questo decreto introduce pene severe per i reati ambientali come ad esempio il disastro, l’inquinamento e e le sue aggravanti.

Ecco i quattro nuovi reati ambientali

Quattro nuovi reati, tra cui il disastro ambientale e il traffico di materiale radioattivo, e confisca obbligatoria del profitto del reato. La Camera aggiorna il codice penale introducendo i delitti contro l'ambiente. Un 'pacchetto' di norme che prevede anche aggravanti per mafia e sconti di pena per chi si ravvede, condanna al ripristino e raddoppio dei tempi di prescrizione. Ecco, in sintesi, le principali novità del testo approvato a Montecitorio, che ora passa al Senato.

I delitti contro l'ambiente saranno puniti da codice penale

I delitti contro l'ambiente, che spesso sono stati sanzionati con una multa, come per il passaggio con il rosso, saranno introdotti come reati nel codice penale. Lo ha deciso oggi la Camera dei Deputati: il testo dovrà passare al Senato ma l'orientamento è ormai netto.

Alla camera storico sì contro i reati ambientali

Dopo la sod­di­sfa­zione di Legam­biente e Wwf, il posi­tivo com­mento della Lipu e il silenzio-assenso di Green­peace cer­ti­fi­cano una volta di più che il “Testo uni­fi­cato sui delitti ambien­tali”, appro­vato a Mon­te­ci­to­rio e atteso ora all’esame finale del Senato, è un gran passo avanti nella lotta alla cri­mi­na­lità ambien­tale. Il prov­ve­di­mento è stato appro­vato dai depu­tati con una lar­ghis­sima mag­gio­ranza che ha visto fianco a fianco Sel, Pd, 5 Stelle e anche cen­tri­sti, Ncd e Fdi: in 386 hanno dato il via libera, con soli quat­tro voti con­trari e 45 asten­sioni da Lega Nord e Forza Ita­lia.

25 febbraio 2014

Roma/Inchiesta sui rifiuti, tutti i politici davanti al pm in Procura

E’ partita la tornata di interrogatori che dovrebbe portare il pm Alberto Galanti a chiudere rapidamente l’inchiesta sul sistema della discariche che ai primi di gennaio ha fatto finire ai domiciliari Manlio Cerroni, ras assoluto dei rifiuti del Lazio. Giovedì scorso, il pm, affiancato dai carabinieri del Noe, ha convocato nel suo ufficio l’ex governatore Piero Marrazzo, mentre ieri è stata la volta di Giovanni Hermanin all’epoca delle indagini presidente di Ama ma ancora prima assessore regionale all’ambiente.

Rifiuti, la partita del commissario si riapre con il Governo Renzi: possibile nomina di Carpino

L'interdizione del Prefetto per gli impianti di trattamento del Colari a Malagrotta è solo l'ultima patata bollente da risolvere. La questione dei rifiuti a Roma corre sul filo dell'emergenza, in quest'ultimo caso risolta con un'ordinanza del primo cittadino romano che per tre mesi impone agli impianti di Cerroni di continuare a lavorare, e dal Campidoglio non hanno mai fatto segreto: serve un commissario. Il testo dovrebbe essere praticamente pronto e il nuovo commissario avrebbe gli stessi poteri che erano appartenuti a Goffredo Sottile, 'scaduto' il 7 gennaio scorso.

Non solo maiali, tra i cassonetti i vizi dei romani che non riciclano

Con i maiali immortalati tra i cassonetti di via Boccea qualcuno pensava di aver toccato il fondo. Quello, invece, era solo l’antipasto. Perché, certo, un materasso non avrà la potenza icastica di un suino che grufola tra la monnezza, però in compenso può creare molti più problemi. Specialmente se nessuno si preoccupa di ritirarlo per quasi un mese.

24 febbraio 2014

Rifiuti: Marrazzo convocato in procura, non risponde a pm

Convocato in procura nei giorni scorsi, ma la notizia si è appresa oggi, per essere interrogato come indagato per abuso d’ufficio e falso nell’ambito dell’inchiesta romana sui rifiuti, l’ex Governatore del Lazio Piero Marrazzo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Marrazzo era stato convocato dal pm Alberto Galanti, titolare del fascicolo sulle presunte irregolarità legate al traffico di rifiuti sfociata nell’emissione di sette ordinanze di custodia presso il domicilio, una delle quali notificata a Manlio Cerroni, patron della ex discarica di Roma Malagrotta. L’ex presidente della Regione Lazio è indagato, in concorso con lo stesso Cerroni ed altri dirigenti e funzionari della Pisana, in relazione all’emanazione di un’ordinanza che avrebbe consentito al consorzio Coema di avviare l’attività per la realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione di Albano Laziale, ordinanza ritenuta dalla procura illegittima in quanto il commissario straordinario aveva cessato i suoi poteri il 30 giugno 2008 ed il presidente della Regione Lazio non era pertanto più competente sulla materia.

23 febbraio 2014

Malagrotta: è ora di chiudere i cancelli una volta per tutte

"Che i cancelli di Malagrotta fossero solo socchiusi lo diciamo da tempo! Tutti, Sindaco Marino in testa, hanno sempre saputo che i camion con i rifiuti di Roma dal 30 settembre, data della fine del conferimento in discarica dei rifiuti indifferenziati, avrebbero comunque varcato quei cancelli per andare ai due impianti di trattamento meccanico biologico (TMB) che il gruppo Cerroni ha costruito all'interno dell'area di discarica, prima di partire verso discariche o impianti di incenerimento fuori regione"

22 febbraio 2014

Rifiuti in strada a Roma: Marino allontana il fantasma per tre mesi

Emergenza sventata. Per ora. Tre mesi per la precisione. E' questa la durata dell'ordinanza firmata dal sindaco Marino che impone la continuazione del conferimento dei rifiuti presso gli impianti Co.La.Ri., interdetti dal Prefetto per l'inchiesta che ha portato all'arresto di Re Manlio Cerroni. Un provvedimento d'urgenza da parte del primo cittadino, senza del quale la città sarebbe precipitata nel gorgo dei rifiuti in strada.“

Rifiuti, Marino "riapre" impianti di Cerroni sotto inchiesta per evitare. Provvedimento valido solo tre mesi

Un’ordinanza, firmata dal sindaco Ignazio Marino, per sventare l’emergenza sanitaria. Non c’era altra strada per evitare che il 70 per cento dei rifiuti indifferenziati prodotti a Roma, circa 2.000 tonnellate al giorno, restasse per strada. Nel provvedimento, firmato ieri sera alle 19.45, si dice ad Ama di continuare a portare i rifiuti nei due impianti di trattamento di Malagrotta e nel tritovagliatore di Rocca Cencia, tutti di Cerroni, «per il tempo strettamente necessario alla individuazione di una differente soluzione»: tre mesi.

«Ecco la verità sui rifiuti di Roma tra assenteisti e milioni buttati»

L'INTERVISTA - Daniele Fortini, 59 anni ad agosto, è il nuovo Presidente e Amministratore di Ama, l’azienda che si occupa della «monnezza» romana

21 febbraio 2014

Rifiuti, Prefetto: "Impianti Co.la.ri. interdetti". Ama: "Se ci fermiamo scatta emergenza"

I Tmb di Colari a Malagrotta non possono essere utilizzati a seguito delle indagini della Procura, Ama non può continuare a conferirvi i rifiuti. Lo ha detto il Prefetto Pecoraro a margine di una conferenza stampa alla Provincia. Un preludio spaventoso che apre le porte all'emergenza rifiuti, quella vera.

Basta rifiuti da Cerroni, scoppia l’emergenza

«Se il prefetto Pecoraro, come ha dichiarato, reputa che la missiva da lui inviata ad Ama è un’interdizione all’uso degli impianti di Colari conveniamo con lui che si determina una situazione di gravissimo allarme: ci attendiamo a questo punto da lui un’indicazione di soluzioni poiché rischiamo di lasciare senza destinazione oltre la metà dei rifiuti prodotti nella Capitale». Così ieri Daniele Fortini, nuovo ad di Ama, ha disegnato il quadro dopo che, in mattinata, il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro aveva precisato che Roma «non può» più servirsi degli impianti di trattamento riconducibili al Colari di Manlio Cerroni, e società collegate, dopo l’inchiesta romana sulla gestione del ciclo dei rifiuti.

Pecoraro chiude gli impianti di Cerroni. Ama: "Lasceremo i rifiuti in strada"

E' stato arrestato più di un mese fa, ma continua ad essere il dominus della spazzatura, senza cui Roma è destinata a finire nell'emergenza rifiuti. L'indagine della procura, che lo scorso gennaio ha portato all'arresto il patron di Malagrotta, di fatto impedirebbe agli enti pubblici di lavorare con il consorso Colari. Un provvedimento restrittivo, emanato dal prefetto Pecoraro, valido per tutti gli impianti riconducibili al Supremo, che secondo l'Ama rischia di gettare Roma nel caos.

Rifiuti, Cerroni si arrende. E l'Ama dichiara l'emergenza

Via da ogni incarico operativo. Il “vecchio” Manlio Cerroni, 87 anni, imprenditore incontrastato del settore dei rifiuti e agli arresti domiciliari dallo scorso 9 gennaio, ha gettato la spugna. Non è bastato però ad evitare che l'Ama lanciasse l'allarme rosso per i rifiuti, chiedendo addirittura di avvisare il Governo uscente.

Rifiuti, braccio di ferro tra Pecoraro e l'Ama

Fuori dal Lazio non possono andare perché vietato da una legge nazionale. Fuori dal territorio della provincia, nemmeno, come prescrive la Regione. Ora, secondo il prefetto della capitale Giuseppe Pecoraro, i rifiuti di Roma non possono più finire negli impianti di trattamento di Manlio Cerroni a Malagrotta: "Gli enti pubblici non possono lavorare con Colari perché c'è un'interdittiva scaturita a seguito dell'indagine della Procura". E così, a oltre un mese dall'arresto dell'Avvocato, dominus per trent'anni della spazzatura della capitale, il "gioco dell'oca" dei rifiuti romani rischia di mandare a gambe all'aria la città.

Il Campidoglio firma l'ordinanza per utilizzare gli impianti di Cerroni

La decisione arriva dopo il braccio di ferro di ieri tra Ama e il prefetto Pecoraro, il quale aveva annunciato l'interdizione per gli impianti della Colari, per l'inchiesta della Procura di Roma che ha portato all'arresto lo scorso gennaio di Manlio Cerroni, che nel frattempo ha lasciato ogni incarico operativo. Il provvedimento sarà valido per i prossimi tre mesi. Scongiurato per ora lo stato di emergenza

Alla fine Marino “riapre” Malagrotta. Dopo il no del Prefetto, il sì del Sindaco

Alla fine ha prevalso la logica del monopolista senza il quale Roma non è in grado di far fronte, in maniera autonoma, alla propria spazzatura. Così il sindaco Marino firma l’ordinanza che consente ad Ama di continuare il conferimento dei rifiuti urbani raccolti nella città di Roma, anche presso i due Tmb denominati “Malagrotta 1″ e “Malagrotta 2″ nonchè presso l’impianto di tritovagliatura riconducibili al Colari.

La decisione arriva dopo il braccio di ferro di ieri tra Ama e il prefetto Pecoraro, il quale aveva annunciato l'interdizione per gli impianti della Colari, per l'inchiesta della Procura di Roma che ha portato all'arresto lo scorso gennaio di Manlio Cerroni, che nel frattempo ha lasciato ogni incarico operativo. Il provvedimento sarà valido per i prossimi tre mesi. Scongiurato per ora lo stato di emergenza

Discariche: a Roma chiude Falcognana ma Bracciano, Fiumicino e Valle Galeria…

Dopo l’inondazione di Roma che ha portato su strada i rifiuti speciali di AMA, proviamo a fare il punto della situazione di ciò che accade nel territorio relativamente alla questione-discariche.

20 febbraio 2014

Il mistero dell’interdittiva di Malagrotta. La discarica è vietata ma chi se n’è accorto?

Il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro in occasione dell’incontro tra i sindaci della provincia di Roma sui piani di protezione civile ha risposto anche alle domande sulla questione dell’emergenza rifiuti a Roma. Risposte chiare che legittimano i cittadini di Malagrotta a porsi delle domande e a pretendere risposte. A proposito degli impianti del Colari Pecoraro ha spiegato che sugli stessi “c’è un’interdittiva”, e quindi le aziende incaricate del conferimento di rifiuti non potrebbero destinarli a quegli impianti. “A meno che non ci sia una deroga, ma non mi risulta che sia stata fatta”. E aggiunge che l’interdittiva in questione “vale per tutti gli amministratori coinvolti nell’indagine della Procura: ho informato l’Ama stessa del provvedimento”.

Conseguenze delle recenti piogge sulla discarica di Malagrotta

L'audizione in Senato del nuovo AD e Presidente di AMA, Daniele Fortini, sulle conseguenze dell'inondazione del 1 febbraio che ha interessato anche l'impianto dei rifiuti ospedalieri AMA di Ponte Malnome

Malagrotta allargata con l’aiuto della Regione

L’ex amministratore di Malagrotta, Francesco Rando, rinviato a giudizio nel processo sulla realizzazione dell’invaso in località Testa di Cane, adiacente la discarica riconducibile al gruppo imprenditoriale di Cerroni. Così ha deciso il giudice per l’udienza preliminare Massimo Battistini, fissando la prima udienza dibattimentale per il 6 maggio, davanti al Tribunale di Roma. Con il manager - già coinvolto nella vasta inchiesta sui rifiuti e in quella sull’inquinamento ambientale di Malagrotta - saranno processati anche i dirigenti regionali Mario Marotta e Luigi Minicillo, oltre a Marco Muratori, direttore dei lavori per la realizzazione dell’invaso.

19 febbraio 2014

Il Campidoglio blocca il nuovo gassificatore di Cerroni

L’assessore all’Ambiente del Comune di Roma Estella Marino frena sull’ampliamento e relativa accensione del gassificatore di Malagrotta, un progetto targato Colari di Cerroni, in attesa di una variante non sostanziale al vaglio degli uffici regionali: «Probabilmente non ha alcun senso», ha commentato la Marino rispetto all’attivazione delle linee.

Discarica di Albano, l'acqua è contaminata. Piombo oltre i limiti di legge

Piombo 305 volte oltre i limiti di legge, manganese 12 volte i limiti di legge, ferro 11 volte i limiti di legge, nitriti 10 volte i limiti di legge, floruri 7 volte i limiti di legge, alluminio 5 volte i limiti di legge, arsenico 3 volte i limiti di legge. Non sono i veleni della “Terra dei Fuochi”, ma i valori riscontrati nella falda coperta dalla discarica di Albano (Cecchina, Roncigliano), al confine con Ardea e Pomezia.

Studio ERAS LAZIO – Focus anche sulla discarica di Albano – Più malati e morti intorno alle discariche

Numeri che fanno estremamente riflettere e a tratti fanno veramente venire i brividi. Pensare che sono persone, vite umane, ecco, ci si ferma e si riflette con profonda indignazione.

18 febbraio 2014

Roma, rifiuti ospedalieri nelle acque vicino Malagrotta: la Procura ipotizza il reato

Nel fascicolo sui rifiuti pericolosi, emersi nei pressi di Malagrotta a seguito dell'alluvione, la Procura di Roma ipotizza il «reato di getto pericoloso di cose». Questa la svolta nell'indagine gestita dal Pm Alberto Galanti, già detentore dell'indagine nota come “sistema Malagrotta”.

17 febbraio 2014

Cdp lancia la rivoluzione del cassonetto in gioco 1,2 miliardi l’anno di risparmi

Per dare l’idea, è come se gli italiani buttassero ogni anno nella pattumiera qualcosa come 1,2 miliardi di euro, pari allo 0,7 per cento del Pil. Tanto si potrebbe risparmiare, se i rifiuti che finiscono in discarica nel nostro paese potessero essere recuperati, trattati o bruciati nei termovalorizzatori per essere trasformati in energia. In pratica, come 3,7 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti: considerando che l’Italia per il suo fabbisogno energetico dipende per il 90 per cento dall’estero, si ha l’idea dello spreco che ogni anno si ripete a causa di una gestione deficitaria dello smaltimento dei suoi rifiuti. Un settore che, come altri, ci vede in fondo alle classifiche europee.

15 febbraio 2014

Rifiuti, Fortini: “Alto rischio di multa Ue, e la crisi di governo non aiuta”

Intervista al nuovo presidente dell’Ama, la municipalizzata dei rifiuti della capitale: “Il nuovo governo deve dare vita a un’azione efficace e tempestiva per evitare di perdere milioni”. E su Roma : “Porteremo la differenziata al 65% entro il 2016, obiettivo ambizioso ma realizzabile”

11 febbraio 2014

Rifiuti ospedalieri La relazione M5S in procura

Nessuna forma di aggiornamento o specializzazione nella gestione dei rifiuti nello stabilimento Ama di Ponte Malnome. È il contenuto di una relazione depositata dal deputato M5S Stefano Vignaroli al pm Alberto Galanti, che cura l’indagine sulla fuoriuscita di rifiuti dall’inceneritore Ama e dall’impianto di Raffineria di Roma. Nella relazione, quattro pagine, si fa riferimento all’azienda municipale, che non avrebbe previsto forme di specializzazione e corsi di aggiornamento per i propri dipendenti che quotidianamente lavorano con i rifiuti. La relazione si aggiunge a due esposti, di M5s e dell’associazione Codici, che chiedono di far luce sulla dinamica della fuoriuscita di rifiuti dai due stabilimenti, avvenuta per le violenti piogge.

10 febbraio 2014

Patto Ama-Acea per i rifiuti. Il progetto del nuovo ad Fortini

Un patto Ama-Acea per Roma pulita. Questo l'obiettivo di Daniele Fortini, nuovo ad e presidente dell'azienda rifiuti, che nei prossimi giorni incontrerà i vertici di Acea Giancarlo Cremonesi e Paolo Gallo. Una mossa sollecitata dal sindaco Ignazio Marino, che sabato ha parlato di integrazione necessaria tra le due municipalizzate, una che gestisce lo smaltimento, l'altra che possiede impianti di incenerimento e compostaggio. "Noi portiamo in dotazione un milione e 800mila tonnellate di rifiuti l'anno spiega Fortini che a valori costanti di smaltimento e trattamento significano 120 euro a tonnellata. Una dotazione che può diventare un business".

La questione rifiuti dopo l'alluvione - Conversazione con Rodolfo, cittadino di Roma abitante nella Valle Galeria

“L’alluvione del 31 gennaio ha mostrato finalmente a tutti in modo tangibile quale è l’origine dei problemi della Valle Galeria, percolato, idrocarburi, rifiuti speciali, che da sempre hanno circolato in modo più o meno visibile sul territorio, nel Rio Galeria, e che oggi sono sotto gli occhi di tutti"

E’ emergenza rifiuti nel nord del Lazio. Viterbo pattumiera per mezza Regione

La questione rifiuti sta degenerando nel Lazio, soprattutto nella metà della regione a nord di Roma. Nel giro di una manciata di giorni sono andate “fuori uso” le discariche di Cupinoro a Bracciano e quella di Civitavecchia. Le ragioni apparentemente sono diverse, ma riconducibili allo stesso problema. Non esiste alcuna pianificazione nella gestione di rifiuti e si naviga a vista tra un’emergenza e l’altra.

8 febbraio 2014

Allarme Malagrotta «Disastro ambientale per gli idrocarburi»

Disastro ambientale. È questa l'ipotesi di reato che si potrebbe configurare per I"ondata di rifiuti farmaceutici che ha invaso i campi di Ponte Malnome e per il petrolio fuoriuscito dalla raffineria di Malagrotta per poi riversarsi sui campi di grano circostanti. La Procura di Roma dovrà accertare se a causare le perdite non sia stato solo il maltempo ma ci siano anche responsabilità dell'uomo.

7 febbraio 2014

Rifiuti sanitari vicino all'inceneritore via alla bonifica Ponte Malnome

L'Ama ha avviato la raccolta dei rifiuti, pulizia e bonifica dell'area limitrofa allo stabilimento di Ponte Malnome. Nell'autorimessa dell'azienda erano presenti i rifiuti della raccolta differenziata (plastica, vetro, etc.) e qualche scatola di rifiuti sanitari pronti per lo smaltimento nell'inceneritore, ma l'improvviso nubifragio e l'esondazione del Rio Galeria hanno fatto fuoriuscire i rifiuti, trasportandoli nel terreno esterno. Per questo all'azienda municipale è stato affidato il terreno, di proprietà privata, in maniera temporanea per terminare la pulizia. Le autorità di controllo competenti in maniera di protezione ambientale collaboreranno con l'Ama per le operazioni di bonifica del territorio.

Rifiuti, una miniera d’oro che i Comuni dimenticano

I Sindaci si lamentano dei tagli statali, ma la gestione efficiente dell’immondizia è ancora lontana. E se volessero i rifiuti potrebbero generare (oltre all’ambiente pulito) occupazione e risorse per le casse comunali

I Nas nella Valle Galeria per i rifiuti tossici . Il pm: disastro colposo

I carabinieri del Noe saranno questa mattina nella Valle Galeria. Su mandato della Procura hanno il compito di individuare danni e prime responsabilità per l’inondazione di olio della raffineria Roma Petroli (di proprietà Total Erg) e rifiuti ospedalieri dell’inceneritore apposito gestito dall’Ama, portati dai canali in piena per la tracimazione del Rio Galeria nei giorni di forte pioggia dello scorso fine settimana.

Impianto AMA viale dei Tre Denari

Nella mattinata del 6 febbraio, una delegazione di Cittadini e dello scrivente Comitato, in assenza da parte di codesta amministrazione di riscontro alle numerose richieste inviate da giugno 2013 sino all’ultima del 30 gennaio scorso, si è recata presso l’impianto AMA di Maccarese per chiedere direttamente al responsabile in loco, notizie in merito al tipo di operazioni che vengono svolte all’interno dell’impianto stesso.

5 febbraio 2014

Rifiuti ospedalieri e petrolio, ecco le accuse

«Dispersione di rifiuti» e «getto pericoloso di cose». Sono i reati ipotizzati su Ama e Raffineria di Roma spa, per lo sversamento di liquami ospedalieri e olii esausti sui terreni da pascolo di Valle Galeria. Ipotesi di reato preliminari per le due società, che vanno a sommarsi a quelle di omicidio colposo e lesioni colpose di cui sono accusate con la E. Giovi di Manlio Cerroni, per l’inquinamento della falda acquifera di Malagrotta. Ma un nuovo esposto a firma dell’associazione Codici, rischia di compromettere la società ambientale del Comune di Roma: i rifiuti ospedalieri non sarebbero custoditi nell’inceneritore di Ponte Malnome secondo i protocolli, tanto che con la pioggia sarebbero finiti nei campi.

I rifiuti di Roma sono già a Viterbo. Via libera ai conferimenti di 11 comuni

E alla fine i rifiuti dalla provincia di Roma sono arrivati. Ieri la processione di camion è iniziata con i Comuni di Santa Marinella, Rignano Flaminio e Civitella San Paolo, ma a questi se ne aggiungeranno altri otto per un totale di undici, sui 25 che fino a venerdì conferivano a Cupinoro. L’esordio è stato con 49 tonnellate finite nell’impianto di trattamento di Casale Bussi, di cui circa 30 andranno alla discarica di Monterazzano.

Valle Galeria, un’onda nera di petrolio ora invade i campi davanti alla raffineria

L'ombra nera si estende per decine di metri in mezzo al verde. Nasce all'improvviso, poco distante dalla rete di protezione che costeggia le enormi vasche della raffineria di Roma, e poi si allarga inesorabilmente. Si infila nei fossi, riempie le conche naturali nel terreno, impregna i campi, stagna nei canali fino alla strada principale, via di ponte Malnome, che taglia in due una delle aree più delicate della capitale: da una parte l'inceneritore dei rifiuti ospedalieri, dall'altra i depositi di petrolio di proprietà della Total Erg.

4 febbraio 2014

Emanuela Falcetti indignata per i rifiuti ospedalieri AMA a Malagrotta.

Emanuela Falcetti, ospite a Mattino Cinque, è indignata, schifata e preoccupata per lo sversamento dei rifiuti ospedalieri nella campagna attigua all'inceneritore dei rifiuti ospedalieri AMA di Ponte Malnome. Nonostante AMA abbia cercato, mentendo, di minimizzare l'accaduto, c'è molta preoccupazione perchè i rifiuti ospedalieri sigillati sono finiti sui terreni circostanti e si sono aperti, permettendo la fuoriuscita dei rifiuti pericolosi contenuti all'interno e, a causa dell'esondazione del Rio Galeria, sono stati trasportatati da quest'ultimo lungo il suo corso.

Un fiume tossico di rifiuti e petrolio

I liquami tossici e gli olii esausti sono fuoriusciti per 15 ore consecutive, per tutta la nottata di sabato fino alla mattina di domenica. Da Raffineria di Roma spa, però, non era partito nessun allarme. L’ha ammesso lo stesso direttore tecnico dell’impianto davanti agli agenti della polizia municipale, giunti su segnalazione dei cittadini di Valle Galeria, non lontana dalla discarica di Malagrotta. È quanto contenuto nell’esposto, depositato ieri mattina alla Procura della Repubblica di Roma, dal deputato del Movimento 5 Stelle Stefano Vignaroli.

Valle Galeria, un’onda nera di petrolio ora invade i campi davanti alla raffineria

L'ombra nera si estende per decine di metri in mezzo al verde. Nasce all'improvviso, poco distante dalla rete di protezione che costeggia le enormi vasche della raffineria di Roma, e poi si allarga inesorabilmente. Si infila nei fossi, riempie le conche naturali nel terreno, impregna i campi, stagna nei canali fino alla strada principale, via di ponte Malnome, che taglia in due una delle aree più delicate della capitale: da una parte l'inceneritore dei rifiuti ospedalieri, dall'altra i depositi di petrolio di proprietà della Total Erg. Più in là, in lontananza ci sono gli impianti di Malagrotta, la ex discarica più grande d'Europa.

3 febbraio 2014

Malagrotta come Terra dei Fuochi, esposto in Procura

La Procura di Roma indagherà sulla vicenda dei rifiuti speciali e ospedalieri affiorati nella zona di Malagrotta dopo le forti piogge. Questa mattina un comitato di cittadini della zona di Valle Galeria, accompagnati dal deputato del M5S, Stefano Vignaroli, hanno depositato un esposto negli uffici di piazzale Clodio.

Malagrotta invasa da siringhe e fiale

Nella giornata di ieri è scattato l'allarme a Malagrotta a causa di siringhe, fiale e rifiuti ospedalieri vari che galleggiavano all'interno dell'impianto Ama di via Malnome. Sono gravemente colpite dagli allagamenti tutte le zone di Valle Galeria. L'assessore all'ambiente dell'XI Municipio ha lanciato l'allarme per una presunta fuoriuscita di petrolio a Ponte Malnome e per questo il minisindaco, anche per la vicinanza della discarica di Malagrotta, chiederà una verifica alla Asl e all'ARPA per verificare la salubrità della zona

«Malagrotta, rifiuti ospedalieri come nella Terra dei Fuochi»

«Malagrotta è come la Terra dei Fuochi: è una emergenza nazionale. Il ministro dell?Ambiente deve intervenire su questo disastro. Con le piogge di questi giorni e l'esondazione del Rio Galeria, i rifiuti ospedalieri pericolosi stanno galleggiando sui campi attorno all?inceneritore a Ponte Malnome, inquinando anche le falde acquifere». Lo denuncia il deputato del M5S, Stefano Vignaroli, che ha anche documentato con foto e video «lo scempio ambientale» e oggi presenta un esposto alla magistratura.

Malagrotta, l’area invasa da rifiuti pericolosi

Ieri la polizia municipale ha posto sotto sequestro una superficie di dodici ettari nell’area di Valle Galeria, a due passi dalla discarica di Malagrotta. I campi sono stati invasi da materiale proveniente dai due vicini depositi dell’Ama, che contengono rispettivamente rifiuti differenziati e ospedalieri. Ma vista la vicinanza della raffineria il rischio è che il terreno sia stato contaminato da idrocarburi.

Rifiuti tossici a Malagrotta sequestrati dodici ettari

Sacchetti di rifiuti che galleggiano nell'acqua, tra bidoni e liquami di ogni tipo, a due passi dalla discarica di Malagrotta, trascinati nel fango del Rio Galeria, esondato durante il nubifragio di venerdì scorso. Con un sospetto, espresso ieri da un deputato del Movimento 5 Stelle e che tiene in allarme i residenti della zona: tra quei sacchetti potrebbero esserci i rifiuti ospedalieri inscatolati e in attesa del processo di incenerimento nell'adiacente impianto Ama di via di Malnome.

Rifiuti ospedalieri in acqua. Marco Palma: “Esposto alla Asl e all’Arpa per verifica danno ambientale”

“Dopo quanto è stato ampiamente diffuso da tutti i mezzi di informazione rispetto a quanto si è verificato presso il deposito AMA di Ponte Malnome – dichiara il consigliere del gruppo di Fi in Municipio Roma 11 Marco Palma – con la dispersione di rifiuti medici ospedalieri che galleggiavano a causa del’esondazione del rio galeria, ho ritenuto opportuno per vedere salvaguardate le condizioni igineico sanitarie delle popolazioni e del territorio di dover presentare un esposto alla ASL ed allARPA per la verifica del rischio di danno ambientale”.

2 febbraio 2014

Lacrime e sangue a Valle Galeria. Siringhe e sacche di plasma nell’acqua

Sacche di sangue. L’esondazione del Rio Galeria ha portato a galla perfino gli scarti ematici degli ospedali romani, invadendo anche l’impianto dell’Ama di via Malnome a Malagrotta, deposito che è situato accanto a un inceneritore di rifiuti ospedalieri. La scoperta l’hanno fatta gli stessi operatori dell’Ama che oltre ad aver subito l’allagamento dei locali si sono ritrovati sacche di sangue, fiale e siringhe negli spogliatoi, dove conservano gli indumenti da lavoro. Uno spettacolo raccapricciante che ha fatto venire la pelle d’oca perfino a chi, come gli spazzini, è costretto tutti i giorni a raccogliere immondizia di ogni genere.

Così una valle muore dissanguata

Che non si parli più della chiusura di Malagrotta. Che non si dica più che gli abitanti della Valle Galeria finalmente sono tornati alla vita. Che non si dicano più sciocchezze per raccogliere qualche voto in più. Oggi nelle viscere di questo territorio c’è perfino il sangue, come Romareport ha potuto documentare. L’esondazione del Rio Galeria ha portato a galla i problemi ancora irrisolti di tutta l’area, in cui la discarica è solo la punta dell’iceberg.

Maltempo/ allarme igiene in AMA, nuove foto shock dei rifiuti ospedalieri

Le immagini dei rifiuti ospedalieri trascinati in strada dal maltempo circolavano già in rete, ma questi scatti di cui è in possesso Paese Sera forse descrivono meglio le condizioni igieniche dello stabilimento Ama di Ponte Malnome. Una "situazione drammatica" denunciano i lavoratori, anche perché da lì ogni giorno partono ben 250 mezzi della municipalizzata per pulire la città. Ai dipendenti sarebbe stato concesso di non recarsi a lavoro, qualora lo ritenessero opportuno, fino a quando non sarà garantita la messa in sicurezza dell'area. I meno "scrupolosi", invece, potranno continuare la loro attività, tra sacche di sangue e siringhe sporche che galleggiano. A discapito probabilmente della loro salute.

Malagrotta, deposito Ama invaso da sacche di sangue e siringhe: contaminati auto e spogliatoi dei dipendenti

Ieri una quantità enorme di rifiuti ospedalieri che galleggiavano all'interno dell'impianto Ama di via Malmone, a Malagrotta. Oggi sacche di sangue con redisui ematici all'interno. E non solo: anche sinringhe sporche di sangue e fiale.

Rifiuti ospedalieri galleggianti a Malagrotta, Nieri: "Situazione preoccupante"

"La situazione di Malagrotta ci preoccupa" ha affermato il vicesindaco. Il riferimento è all'allagamento del deposito di Ponte Malnome, dove immagini delle scorse ore mostrano una distesa di rifiuti ospedalieri che galleggiano nell'acqua

M5s: "Malagrotta come Terra dei fuochi" Ama: "Mai dispersi rifiuti sanitari pericolosi"

"Malagrotta è come la Terra dei Fuochi: è una emergenza nazionale. Il ministro dell'Ambiente deve intervenire su questo disastro ambientale. Con le piogge di questi giorni i rifiuti ospedalieri pericolosi stanno galleggiando sui campi attorno all'inceneritore, inquinando anche le falde acquifere". A denunciarlo è il deputato del M5S Stefano Vignaroli, che ha documentato fotograficamente "lo scempio ambientale".

M5s: "Malagrotta come Terra dei fuochi". "Rifiuti ospedali galleggiano su acqua, invasi campi coltivati"

"Domani andrò al Noe dei carabinieri per raccontare quel che sta accadendo. Presenterò un esposto alla Procura della Repubblica", prosegue l'esponente 'cinque stelle'. "Sono stato allertato dai cittadini - spiega Vignaroli - ed immediatamente abbiamo avvisato polizia e carabinieri. Ho chiamato anche l'Arpa e l'Asl ma, finora, non sono venuti per documentare quel che sta accadendo. I rifiuti sono portati in giro dal fiume di acqua che si è formato. Molti stanno finendo in un torrente che sfocia nel Tevere".

Malagrotta, rifiuti a galla dopo l’alluvione: sangue, siringhe e oggetti ospedalieri

Sacche che perdono sangue, siringhe sporche, garze, bidoni ed altri oggetti irriconoscibili che galleggiano sull’acqua o depositati tra i campi coltivati. È quanto denuncia il deputato Stefano Vignaroli entrato nella discarica di Malagrotta alle porte di Roma per «documentare il disastro ambientale in corso dopo la pioggia». Dopo le alluvioni che hanno afflitto Roma e il Lazio a partire da venerdì scorso, provocando allagamenti, buche, crolli di colline e altri danni ambientali, nella zona di Malagrotta si incontrano le conseguenze dell’esondazione del Rio Galeria.

Malagrotta tracima con la pioggia, rischio veleni nei terreni

Quando il Rio Galeria è esondato, poche ore fa, gli abitanti di Massimina hanno capito immediatamente la portata del disastro. Perché loro con la raffineria, l’inceneritore, e soprattutto con la più grande discarica d’Europa ci convivono da sempre. Siamo a Malagrotta, sei chilometri da San Pietro. Un altro mondo. Le piogge di questi giorni hanno fatto tracimare il rio, che finisce in mare passando per campi coltivati, pascoli dove viene allevata anche carne biologica, la raffineria, un inceneritore Ama di rifiuti ospedalieri e appunto la discarica di Malagrotta, chiusa a ottobre ma che è sempre lì, con il suo carico di veleni pronto a esplodere

Maltempo Roma: sequestrati i terreni vicino Malagrotta

La Polizia Municipale ha sequestrato alcuni terreni nella zona di Malagrotta, dove l’ondata di Maltempo ha causato lo sversamento di idrocarburi e rifiuti. La conferma arriva dall’assessore all’Ambiente del comune di Roma, Estella Marino, che oggi ha effettuato un sopralluogo nella zona insieme con i comandanti dei Gruppi XI e XII della Polizia Locale, i presidenti dei Municipi XI e XII e l’Arpa.

I pranzi e le cene del signor Cerroni con i politici

I rapporti politici, scrivevano i Carabinieri del Noe, sono stati la base su cui Cerroni ha costruito il suo impero: «Era chiaro che tale capacità di contatto, sviluppata da Cerroni, si era estrinsecata attraverso svariati rapporti interpersonali correnti tra l’interessato ed esponenti sia della pubblica amministrazione sia del comparto politico».

1 febbraio 2014

Rifiuti, «così Montino aiutava Cerroni» In una telefonata gli accordi tra il Ras e la regione Lazio

La politica regionale del Lazio si occupava nel dettaglio di come accontentare le richieste di Manlio Cerroni. Il gip che venti giorni fa ha messo ai domiciliari il ras delle discariche italiane l’aveva detto con chiarezza. E due giorni fa, l’ha sottolineato di nuovo anche il pm titolare del fascicolo Alberto Galanti. Nelle 500 pagine di memoria presentate due giorni fa nel corso dell’udienza del Riesame chiamata a discutere della richiesta di scarcerazione di Luca Fegatelli e Raniero De Filippis, il pm ha puntato tutto sui rapporti tra Cerroni e la politica.

Sindaco Marino, "Su Roma pioggia record, gravi disagi"

"Questa notte Roma, come gran parte del centro Italia, e' stata investita da un fenomeno di portata eccezionale, che i meteorologi definiscono alluvione lampo. In alcune zone della citta' e' caduta una quantita' straordinaria di pioggia, mentre in altre molto meno. In citta' si sono registrati gravi danni e situazioni molto problematiche.

Valle Galeria: paura per sversamento di petriolo a Ponte Malnome

Giornata di tregua per la zona della Valle Galeria. La quiete dopo la tempesta di ieri, che ha però disvelato una serie di disastri nei vari quartieri colpiti. A fare un bilancio è l'assessore alle Politiche Ambientali e alla Mobilità del XI Municipio di Roma Manuele Marcozzi: "Oggi il maltempo ci ha concesso una giornata di tregua, però rimane lo stato di emergenza per le zone di Piana del Sole, Monte Stallonara e Ponte Malnome".

Rifiuti ospedalieri che galleggiano. Immagini choc dalla Valle Galeria

Quello che è accaduto al deposito Ama di via Malnome lascia senza parole. Cumuli di rifiuti ospedalieri, inscatolati e in attesa del processo di incenerimento nell’adiacente impianto, sono stati spazzati via dall’esondazione del Rio Galeria. Sono centinaia le scatole che contengono rifiuti provenienti dagli ospedali romani e che ora galleggiano e si sciolgono in acqua, con le immaginabili conseguenze.

L’alluvione ha fatto il pieno. Colpita anche una raffineria: petrolio nei campi e sulle strade

Continuano le segnalazioni dei danni causati dalla bomba d’acqua che ha colpito Roma. Questa volta si tratta di petrolio e scarti di idrocarburi che sarebbero fuoriusciti da una raffineria in seguito all’esondazione del Rio Galeria. I cittadini della località riferiscono di un fortissimo odore di petrolio e di vaste chiazze nei campi. Gli olii minerali si sarebbero posati su colture e campi. Come fanno capire questi video giunti alla nostra redazione, il petrolio avrebbe raggiunto e coperto anche il manto stradale in diverse zone.

Valle Galeria, rifiuti ospedalieri galleggiano nel deposito Ama (Foto Roma Report)

31 gennaio 2014

Nubifragio, a Piana del Sole evacuate centinaia di persone

A Piana del Sole, in XI municipio, sono state evacuate 60 persone. “Ma la situazione e” ancora delicata”, dice Manuele Marcozzi, assessore alle Politiche ambientali e Mobilita” dell”XI Municipio. Per segnalazioni in zona, spiega l”assessore, si puo” contattare il numero 06.696.15.801/2.

Esonda il Rio Galeria: evacuata Piana del Sole e Ponte Galeria

Il maltempo non ha risparmiato nemmeno la zona di città attorno alla discarica di Malagrotta. "Stanno evacuando P.del Sole e P.Galeria aprendo padiglione per ospitare persone alla fiera di Roma" scrive l'assessore all'Ambiente Estella Marino su Twitter

Se esonda il Rio Galeria, cosa ci arriva addosso? Le risposte che non arrivano

Allarmi inascoltati, come sempre. E incuria, disinteresse totale delle istituzioni per i disagi dei cittadini. Un metro e mezzo d’acqua su Roma allaga cantine, metropolitane, blocca autostrade e mezzi pubblici. Nessuno prende provvedimenti alla vigilia, salvo correre poi in prefettura per monitorare la situazione. Va bene tutto. Si dirà che è stata una bomba d’acqua, che il clima sta cambiando, certo, che non si poteva immaginare una precipitazione così intensa.

I veleni di Malagrotta noti dal 2007

«Un’elevatissima concentrazione di ammoniaca pari all’8.250%» superiore rispetto a quella di un altro campione che, anche questo, «evidenzia la presenza di una cospicua sorgente di contaminazione», poi «arsenico, nichel e manganese in concentrazione superiore ai limiti soglia» e «scavi pregressi che hanno portato alla luce rifiuti frammisti a terra».

Il sistema Cerroni in Albania: Ritardi e protezioni

L'ha raccontato lui stesso ai magistrati: Il mio metodo è stato esportato all'estero». E Manlio Cerroni ha detto la verità al gip che dopo l'arresto l'ha interrogato. Gli affari del re delle discariche hanno superato i confini italiani e raggiunto l'Albania, dove dal '97 il governo attende la costruzione di una centrale idroelettrica che è solo un cantiere. E dove il ras deve avere buoni agganci perché nessuno gli ha revocato la concessione né chiesto danni.

Chiusa la discarica di Cupinoro Regione in cerca di un?alternativa

Al lavoro per risolvere il problema della chiusura della discarica di Cupinoro, prevista per domani, e che potrebbe mandare in emergenza i 25 comuni che serve. La Regione Lazio in una nota precisa che «gli uffici competenti si trovano impossibilitati a rinnovare l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) della discarica a causa di un parere negativo della Soprintendenza per i Beni paesaggistici e della Direzione Regionale del Mibac».

Bracciano. Cupinoro chiude, i rifiuti andranno a Viterbo per 130 € a tonnellata

AQuali piani per il comprensorio e le sue 25 differenti realtà comunali? Giunto il parere negativo, per vincolo paesaggistico, da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali (MIBAC) e bloccato di conseguenza da parte della Regione Lazio il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’ampliamento dell’invaso in corrispondenza della cava Vaira 1, la discarica di Cupinoro chiude, per esaurimento delle volumetrie disponibili al conferimento dell’indifferenziata.

29 gennaio 2014

Malagrotta allargata con l’aiuto della Regione

L’ex amministratore di Malagrotta, Francesco Rando, rinviato a giudizio nel processo sulla realizzazione dell’invaso in località Testa di Cane, adiacente la discarica riconducibile al gruppo imprenditoriale di Cerroni. Così ha deciso il giudice per l’udienza preliminare Massimo Battistini, fissando la prima udienza dibattimentale per il 6 maggio, davanti al Tribunale di Roma.

Bracciano, chiude la discarica di Cupinoro

Le autorizzazioni non sono state rinnovate così il Comune di Bracciano, che gestisce il sito, ha deciso di chiudere dal 1 febbraio. In un incontro in Regione: "Segnalati altri siti di smaltimento nel Lazio"

28 gennaio 2014

Il Campidoglio blocca il nuovo gassificatore di Cerroni

L’assessore all’Ambiente del Comune di Roma Estella Marino frena sull’ampliamento e relativa accensione del gassificatore di Malagrotta, un progetto targato Colari di Cerroni, in attesa di una variante non sostanziale al vaglio degli uffici regionali: «Probabilmente non ha alcun senso», ha commentato la Marino rispetto all’attivazione delle linee.

L'inchiesta su Malagrotta si allarga all'Ama: procura indaga su veleni nelle falde e terreni

Dopo l’acquisizione della perizia del Politecnico di Torino, l’inchiesta su Malagrotta decolla e si allarga all’Ama. Avvelenamento di falde e contaminazione dei suoli tali da far ipotizzare l’omicidio colposo e le lesioni personali colpose, i reati ipotizzati. La procura di Roma ha infatti riunito in un unico fascicolo le contestazioni mosse a Francesco Rando, amministratore delegato della società Giovi che gestisce la discarica, estendendole anche ai vertici di Ama e di Raffineria Roma Spa (azienda controllata da Total Erg).

Rifiuti, Roma: per l'inquinamento di Malagrotta sotto inchiesta anche Ama e Raffinerie

Lo scandalo rifiuti di Roma si estende anche all'Ama. L'inchiesta che coinvolge Malagrotta ha messo nel mirino anche i vertici della società e di Raffineria Roma Spa. Quest'ultima azienda controllata da Total Erg. La procura di Roma ha infatti riunito in un solo fascicolo le accuse rivolte inizialmente contro F rancesco Rando, AD della società Giovi, che gestisce la discarica.

Rifiuti, rinviato a giudizio Francesco Rando, storico collaboratore di Manlio Cerroni

Esplora il significato del termine: Dopo essere stato arrestato (ai domiciliari) insieme a Manlio Cerroni lo scorso 9 gennaio, Francesco Rando, storico collaboratore del proprietario di Malagrotta, è stato rinvito a giudizio per un’altra inchiesta sui rifiuti. Lo ha deciso il gup Massimiliano Battistini in relazione alla discarica di Testa di Cane, vicinissima a quella di Malagrotta e realizzata nel 2011 su un terreno di proprietà di CerroniDopo essere stato arrestato (ai domiciliari) insieme a Manlio Cerroni lo scorso 9 gennaio, Francesco Rando, storico collaboratore del proprietario di Malagrotta, è stato rinvito a giudizio per un’altra inchiesta sui rifiuti. Lo ha deciso il gup Massimiliano Battistini in relazione alla discarica di Testa di Cane, vicinissima a quella di Malagrotta e realizzata nel 2011 su un terreno di proprietà di Cerroni

27 gennaio 2014

Gli arresti non fermano il sistema Cerroni: nelle sue mani c’è ancora mezza città

Ancora ostaggi del Supremo che continua a incassare ogni giorno dalla Capitale circa 270 mila euro. La gestione dei rifiuti a Roma è un meccanismo fragilissimo che si può fermare da un momento all’altro, come si è visto a Natale e Capodanno con la spazzatura abbandonata per strada e il famoso maiale che ha guadagnato la fama nazionale. Ma c’è di più: il 70 per cento del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati dipende ancora da Manlio Cerroni, dal proprietario di un impero che per decenni, anche grazie alla linea diretta con i politici, ha costruito un monopolio.

26 gennaio 2014

Rifiuti, Cerroni e i contatti in Regione «Lì dentro sono tutti figli miei»

Il Supremo ha la risposta pronta, scansa le accuse, coinvolge. «Ho salvato Roma - dice Manlio Cerroni, ras della monnezza - Ho venduto il mio progetto in tutto il mondo, anche in Giappone». Tanto che nessun politico passato dalla Regione Lazio poteva permettersi di ignorarlo. Lo conferma lui stesso al giudice per le indagini preliminari che lo interroga dopo l’arresto ai domiciliari. «In quella sede io non posso non conoscerli, no? Infatti sono tutti figli miei questi. Del resto lo dicono tutti, ed è riferito alle...Perché? Perché se volevano sapere qualche cosa di monnezza dovevano venire da me, perché io ero in grado di poterli illuminare».

A Malagrotta, dove è meglio non brucare l'erba. Gli allevatori: «Nessuna traccia di inquinamento»

Le mucche pascolano libere sotto i fili dell’alta tensione, sulla collina che sale da via di Malagrotta. La discarica è a poco più di due chilometri. Le bufale smuovono la paglia ammassata nel recinto, il caseificio accanto alla stalla vende le mozzarelle e le ricottine prodotte con il loro latte. La montagna di rifiuti più grande d’Europa è a ottocento metri. Due braccianti con la schiena piegata raccolgono le rape e le depositano nelle cassette di plastica. Il deposito che per 38 anni ha divorato l’immondizia di Roma è a un chilometro e mezzo. Accanto alle coltivazioni, protetto da argini alti, corre il Rio Galeria dopo aver lambito il mega impianto a riposo.

25 gennaio 2014

Daniele Fortini è il nuovo ad di Ama. Arriva da Napoli l'uomo delle banche

Alla fine anche Ama ha il suo nuovo super-manager. Sarà Daniele Fortini a guidare la municipalizzata di Ambiente e Rifiuti del Comune di Roma. Arriva da Napoli, dove era stato amministrare delegato di Asìa, la partecipata partenopea del settore e in cui ancora oggi siede nel consiglio di amministrazione. Così la società capitolina, da tre mesi senza vertici dopo la dimissioni del cda nominato dall’ex sindaco Alemanno, ha un nuovo capo che assumerà le funzioni di presidente e ad. Una scelta travagliata quella di Ignazio Marino, l’attuale inquilino del Campidoglio che era scivolato sulla nomina di Ivan Strozzi indagato per traffico illecito della monezza a Messina.

Il verbale del Supremo "Io sono la Monnezza"

«Io sono la monnezza», assicura con decisione Manlio Cerroni nel suo interrogatorio di garanzia del 15 maggio scorso. Cita il poeta Massimo Parini e versi latini sull’eloquenza di Cicerone, paragonata al suo essere tutt’uno con i rifiuti: «Io sono un monnezzaro», «faccio solo quello», dovevano «farmi vice commissario 007 con delega a operare».

Scandalo rifiuti, Cerroni: «I politici avrebbero dovuto solo ringraziarmi»

Lungo interrogatorio di garanzia per Manlio Cerroni, il ras delle discariche al centro dello scandalo rifiuti: «A Rutelli ho detto: ”Se tu fossi un sindaco capace, la mattina quando esco di casa io dovrei trovare due motociclisti, uno davanti e uno dietro. Così quando io li vedo gli potrei dire ”’Aoh ma voi che state a fa’” e loro mi dovrebbero rispondere: ”Niente dobbiamo controllare, il Sindaco ci ha detto che lei non deve avere incidenti, perché se si spegne questo si spegne Roma”».

Rifiuti, così parlò Cerroni "Qui regno solo io"

Nessun reato, anzi, lui è convinto di avere salvato il mondo. È un fiume in piena il re delle discariche mentre parla con i magistrati. Cento pagine di interrogatorio di garanzia in cui il re delle discariche, ai domiciliari dal 9 gennaio perché ritenuto il dominus di un'associazione per delinquere non risponde con precisione alle domande del gip ma si difende a suo modo.

Discarica inquinata Si indaga sull’acqua per campi e bestiame

Acqua di falda «contaminata» da agenti chimici, prelevata da pozzi artesiani e usata per irrigare i cambi e abbeverare il bestiame. Questo un dato preoccupante che emerge dal filone d’indagine della Procura di Roma sui quattro decessi avvenuti nella zona di Valle Galeria per un supposto contatto con sostanze dannose. Il quadro salta fuori all’indomani della pubblicazione dell’integrale consulenza dei periti del Consiglio di Stato, che hanno fatto luce sulla «presenta molecole di N-butilbenzenesulfonammide», una sostanza cancerogena e di altri agenti, come «carboniosi, azoto ammoniacale, manganese» e, «potenzialmente, anche solventi di uso comune». I dati, che dovranno essere oggetto di contraddittorio, riguardano la falda acquifera sottostante Malagrotta.

24 gennaio 2014

Sottile, il Supremo e i politici adesso l’inchiesta di allarga

Il prefetto è stato intercettato diverse volte al telefono con il "Supremo". Conversazioni che il gip Massimo Battistini, sulla scia dei pubblici ministeri Alberto Galanti, Simona Maisto e Maria Cristina Palaia, aveva stigmatizzato.

Cerroni ci prova fino alla fine: presentato in Regione un nuovo progetto per coprire Malagrotta

“Un nuovo colpo di coda da parte del gestore di Malagrotta”. Così ha commentato l'associazione ambientalista WWF che ha divulgato in anteprima i contenuti di un nuovo progetto per la copertura, il cosiddetto capping per cui Cerroni ha chiesto alle amministrazioni pubbliche 100 milioni di euro, della discarica che prevede l'impiego di parte del materiale residuo dalla lavorazione degli impianti che trattano rifiuti. Negli uffici della Regione Lazio è arrivato il 31 dicembre 2013, l'ultimo giorno dell'anno. “Anche questa volta a sorpresa” scrive il WWF.

Marino in crisi, tutti 'rifiutano' Ama. Nella giungla dei nomi spunta Fortini

“Je stanno a di’ tutti de no”. La frase sussurrata oggi in Campidoglio, è stata "rubata" a due autorevoli esponenti della maggioranza che si confrontavano sulle candidature possibili a nuovo manager Ama. La municipalizzata di Ambiente e rifiuti, infatti, è senza guida dopo che Ivan Strozzi è stato dimissionato, a causa delle indagini della procura di Patti che lo vedono coinvolto nel traffico illecito della monnezza in provincia di Messina.

«Metalli pesanti e solventi» Così inquinava Malagrotta

La zona agricola attorno alla discarica di Malagrotta è inquinata da metalli pesanti e solventi di uso comune. Che passano attraverso una falla nell’isolamento della discarica, arrivando alla falda acquifera usata per l’irrigazione. Lo scrive il Politecnico di Torino nella perizia depositata al Consiglio di Stato e che ieri il pm Alberto Galanti ha fatto acquisire.

Malagrotta: la discarica inquinava le falde acquifere, parola di tecnici

La discarica di Malagrotta «inquinava le falde acquifere». È questo in sintesi il risultato del monitoraggio effettuato dal Politecnico di Torino, nell’ambito della relazione preliminare messa a disposizione delle parti dal Collegio dei verificatori nominato dal Consiglio di Stato. Un risultato che conferma quanto sostenuto in ripetute inchieste da Corriere.it, che aveva riportato già nel gennaio 2011 i risultati delle analisi dell’Arpa Lazio.

Malagrotta avvelenata. Nella falda acquifera sostanze cancerogene

La falda acquifera sottostante la discarica di Malagrotta «presenta molecole di N-butilbenzenesulfonammide», una sostanza cancerogena. Ma non mancano altri agenti: «carboniosi, azoto ammoniacale, manganese» e, «potenzialmente, anche solventi di uso comune». In poche parole è gravemente inquinata.

Fortini al vertice dell'Ama sarà presidente e ad

È Daniele Fortini l'uomo scelto da Ignazio Marino per ricoprire la carica di presidente e Ad di Ama dopo le dimissioni di Ivan Strozzi. Amministratore delegato dell'azienda di raccolta rifiuti di Napoli Asia, Fortini è anche presidente di Federambiente dal luglio del 2005. È stato consigliere delegato della Publiservizi di Firenze e dirigente di Confservizi-Cispel Toscana.

Ama, il curriculum migliore è di Daniele Fortini: è lui il nuovo superpresidente

Marino: "Scelto per il rilancio dell'azienda. Chiari i nostri capisaldi: No ai termovalorizzatori, differenziata al 65% entro il 2015 e biodigestori anaerobici"

Commenti:

CO.RE.RI: "VIA FORTINI, VUOLE SOLO INCENERIRE I RIFIUTI DI NAPOLI!"

Rifiuti a Napoli. Il CO.RE.ri.: Dopo le sconcertanti dichiarazioni di Daniele Fortini al settimanale Left sull’inceneritore di Napoli est, il sindaco De Magistris deve accettarne le dimissioni da amministratore delegato di Asia.

L’inceneritore della discordia.

L’inceneritore di Napoli est è al centro delle polemiche post elettorali. Da una parte abbiamo il neo-sindaco De Magistris che ha confermato più volte di non volere l’impianto perché inutile, a lui si è opposto il presidente Caldoro che ha ribadito che il bando andrà avanti e che è fondamentale per la città.

Asìa chiede nuovi inceneritori.

...Dopo aver poi deprecato l’uso delle discariche ecco presentare la soluzione di tutti i problemi, costruire altri 2/3 inceneritori.Forse qualcuno dovrebbe ragguagliare Fortini su quanto chiaramente espresso dalla commissione petizioni europea in visita ai siti di smaltimento Campani solo pochi giorni fa, cioè la ferma critica ad un ciclo dei rifiuti improntato solo su discariche ed inceneritori che dovrebbero essere l’ultima soluzione da adottare, mentre qui invece sembrano essere sempre le prime. ...

Fortini e le polveri sottili degli inceneritori

Le dichiarazioni del nuovo Presidente di Ama sugli inceneritori.

Ama, il nuovo presidente è Daniele Fortini: no termovalorizzatori e più differenziata per Roma

Dopo le dimissioni immediate di Ivan Strozzi il Campidoglio ha individuato nella figura di Daniele Fortini il nuovo presidente della municipalizzata romana dei rifiuti. Il sindaco e l'assessore indicano le strategie per il futuro

23 gennaio 2014

"Malagrotta ha inquinato la falda": i periti del Consiglio di Stato puntano il dito contro l'invaso

Inquinamento discarica Malagrotta: perizia Consiglio di Stato - La falda acquifera dell'area di Malagrotta “è inquinata da sostanze provenienti dalla discarica”. È questa, secondo quanto riporta l'associazione Codici, la conclusione a cui sono arrivati i tecnici del Politecnico di Torino in merito al mega invaso, di proprietà del 're dei rifiuti' Manlio Cerroni, che per trent'anni ha ingurgitato i rifiuti della Capitale. “La relazione preliminare del Politecnico di Torino parla chiaro e dà pienamente ragione al Codici: sono state confermate le perplessità dell’Associazione riguardo alla salubrità ambientale della zona della Valle Galeria” scrive l'associazione che lavora in difesa dei diritti del cittadino.“

Rifiuti, la perizia della Regione boccia Monti dell’Ortaccio

«Niente discarica a Monti dell’Ortaccio, se si autorizzasse galleggerebbe nell’acqua». Lo dice il lungo parere dettagliato dei tecnici che hanno effettuato le verifiche per conto della Regione.

Rifiuti Roma, Estella Marino: "La raccolta differenziata aumenta, servono impianti adeguati"

In attesa della nomina del nuovo presidente del CdA dell'Ama, Estella Marino chiarisce: "La raccolta differenziata a Roma sta aumentando, adesso lavoriamo per i nuovi impianti"

Inchiesta sui rifiuti, Zingaretti difende la giunta: «Estranea a ogni imputazione»"

Zingaretti difende a spada tratta dagli attacchi del centrodestra la giunta e soprattutto il suo assessore ai Rifiuti, Michele Civita, al centro di alcune intercettazioni nell’inchiesta sul traffico di immondizia che ha portato agli arresti il re di Malagrotta Manlio Cerroni. Intanto ieri mattina, prima dell’inizio del Consiglio straordinario, un gruppo di manifestanti della Valle Galeria ha inscenato fuori dal Parlamentino della Pisana «il pannolone day» portando un pacco di assorbenti «se casomai qualche consigliere o assessore se la stesse facendo sotto dopo le indagini».

Bracciano, la domanda dei comitati e associazioni contro la discarica all'assessore regionale Michele Civita: "caro Civita, ma i 450.000 metri cubi?"

Ieri, 22 gennaio 2014, nell’ambito del Consiglio Regionale sui rifiuti, Lei ha affermato che la discarica di Cupinoro, che fino a qualche anno fa accoglieva 140.000 tonnellate di rifiuti l’anno, in questo momento ne riceverebbe solo 60.000, destinate a diminuire ulteriormente, grazie al progressivo aumento della raccolta differenziata da parte dei Comuni conferenti ed all’impiantistica che vorrebbe realizzare: TMB da 135.000 tonnellate l’anno e Biogas.

22 gennaio 2014

Rifiuti a Falcognana, il sindaco non convince

Due nuovi impianti per il trattamento dell’organico «in zone ancora da individuare» e una discarica di servizio, anche questa per il momento senza collocazione: il sindaco Marino, lunedì sera in visita a Castel di Leva, non ha chiarito i dubbi in particolare sul destino del sito della Falcognana, durante l’estate indicato per accogliere i rifiuti di Roma che attualmente vengono destinati al Nord Italia.

Malagrotta: «Perizie bocciate e consulenti amici»

Lavora e lavorava per l’imperatore delle discariche Manlio Cerroni. E i giudici amministrativi lo sapevano, perché della «circostanza», come dicono i giuristi, si discusse persino in udienza. Eppure, è sulla base della consulenza del perito Massimo Grisolia che, nel 2011, il Tar del Lazio ha stabilito che la discarica di Malagrotta non ha inquinato la falda acquifera sottostante.

Qualche domanda a Zingaretti sulla gestione dei rifiuti

Oggi, ancora una volta, in Consiglio regionale è andata in scena la solita commedia. Quella sui rifiuti. E sull’inchiesta della Procura come variante sul tema. Molte parole ma poca sostanza. Nessun riferimento a norme, allegati, documenti, atti, esposti, denunce e ricorsi. Elementi fondamentali che sono alla base delle scelte politiche future. Come fa il presidente Zingaretti a fare promesse senza queste premesse?

Rifiuti, Zingaretti: Mia giunta estranea a ogni imputazioneo

Si è concluso dopo oltre sei ore di dibattito la seduta straordinaria del Consiglio regionale del Lazio sull’inchiesta rifiuti che ha portato all’arresto di sette persone tra cui il patron di Malagrotta e di due dirigenti regionali che negli ultimi anni si sono occupati delle discariche che hanno ospitato i rifiuti della Capitale. In tutto sono stati 13 gli interventi di tutti i gruppi consiliari, seguito all’introduzione del presidente della Regione, Nicola Zingaretti..

Ora l’Arpa denuncia: discarica fuori controllo

Ad Albano laziale il sistema anti-inquinamento che monitora la discarica di Roncigliano è inadeguato. Lo scandalo rifiuti si arricchisce di un altro colpo di scena. A mettere nero su bianco è l’Agenzia regionale per l’ambiente nella relazione sui campionamenti delle acque del settembre 2013. Guarda caso è il settore dell’Arpa del quale è dirigente l’ingegnere Fabio Ermolli, indagato nella maxi-inchiesta dei carabinieri del Noe.

21 gennaio 2014

Scandalo rifiuti nel Lazio, l’ombra della camorra: si indaga sulla discarica di Pianura

Arriva fino ai rapporti passati con la camorra uno dei fili di indagine che partono dal Ras delle discariche romane Manlio Cerroni. Se la procura conferma che l’indagine potrebbe prima o poi arrivare ai rapporti con la criminalità organizzata detenuti nell’ambito della gestione delle discariche, almeno in un caso, tutto campano appunto, questo collegamento era già stato ipotizzato.

20 gennaio 2014

Dietro Cerroni spunta il traffico dei veleni: al vaglio dei pm i rapporti con le ecomafie

Per molti anni era stata solo solo un’ipotesi investigativa. Poco più di una supposizione. Ed è rimasta tale fino a pochi giorni fa, quando la procura di Roma ha depositato solo in parte il frutto di anni di indagini dettagliate dei Carabinieri del Noe, della Finanza e dei vigili urbani del XV gruppo, senza però inserire nel fascicolo nessun riferimento ai presunti collegamenti dell’impero Cerroni con le grandi organizzazioni criminali che fanno affari con i traffici di rifiuti tossici.

Inchiesta rifiuti,Hermanin e il ricorso pilotato a favore del ras dell'immondizia

Il termovalorizzatore di Albano era una delle tante richieste avanzate da Cerroni alla rete di dirigenti pubblici e politici locali che lo ascoltavano e, in alcuni casi documentati dalle inchieste in corso, avrebbero piegato gli atti pubblici ai voleri del padrone delle discariche romane.

19 gennaio 2014

La terra che fumava a Corcolle

Questa foto che gira sul web risale al 1974 e venne scattata in via di Lunghezzina, presso Corcolle, a ridosso della A 24, in un'area appartenente a Manlio Cerroni, il re dei rifiuti romani, arrestato pochi giorni fa. Il fotografo che la scattò, G.C., racconta che il fumo che fuoriusciva dalla terra durò per settimane, così come l'odore nauseabondo. (Marco Carta)

«I politici a Malagrotta solo se mi onorano»

Bisognava «onorare» il «Supremo» Manlio Cerroni. Una pretesa che avanza verso l’ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, «colpevole», al pari dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, di aver contrastato la discarica di Malagrotta.

Scandalo rifiuti, ecco il sistema delle telefonate: «Tanto decidiamo sempre noi»

Considerava una «base operativa» la sede della Provincia di Roma, almeno dopo l’elezione a sindaco di Gianni Alemanno. Vera o millantata che fosse questa posizione, è così che il dirigente della struttura commissariale ai rifiuti, Arcangelo Spagnoli, uomo chiave dell’entourage Cerroni, deceduto nel 2012, parlava di sé al telefono con Fabio Ermolli, responsabile della sezione romana dell’Arpa fino a pochi giorni fa. E lasciava intendere che qualunque fosse stato il colore politico dei partiti di governo, alla fine avrebbero deciso tutto loro, i tecnici che avevano in mano le carte.

Per il “finto parco” di Malagrotta anche 10 milioni dalla Regione

Erano dieci milioni tondi. Probabilmente Manlio Cerroni già se li sentiva in tasca, con la tranquillità di chi aveva saputo piegare ai suoi interessi la politica ambientale di Comune, Provincia e Regione negli ultimi trent’anni. Il consiglio regionale della Pisana l’aveva deliberato appena quattro mesi fa, il 23 settembre: «Malagrotta diventerà un grande parco, la Regione si sta impegnando per stanziare 10 milioni di euro».

Cerroni a Marrazzo: “Decido io l’assessore” Pretese l’Ambiente per Mario Di Carlo

“Non poteva non essere a conoscenza del fatto che i suoi poteri di commissario erano cessati da mesi”. Piero Marrazzo, ex presidente della Regione ed ex commissario all’emergenza rifiuti, accusato di aver fornito il proprio apporto organizzativo in prima persona, in merito al buon esito della vicenda del termovalorizzatore di Albano Laziale “non solo si prestava al componimento dell’intera architettura criminale ma ne faceva egli stesso parte avendo rivestito un ruolo di primaria importanza per il raggiungimento dei fini illeciti”.

Rifiuti, Marrazzo: «Nominai Di Carlo assessore non perché legato a Cerroni»

«Sapevo che (Di Carlo) era una persona vicina a Cerroni ma a mio parere la questione era irrilevante, anche perché le decisioni le avevo già prese e perchè non ero orientabile. Non ho avuto pressioni per nominare assessore Di Carlo».

I vigili segnalarono gli abusi ma nessuno fermò Cerroni

I vigili urbani del XV Gruppo l’avevano scritto già a settembre 2012: la cava costruita per fare una nuova discarica a Monti dell’Ortaccio era completamente abusiva. Sia per i lavori avviati senza autorizzazione, sia perché quello scavo aveva toccato la falda acquifera sottostante. Ma nonostante quelle denunce e sebbene il XV Municipio avesse sequestrato l’area pochi giorni dopo, l’imprenditore Cerroni è rimasto un interlocutore per le amministrazioni locali fino ai giorni del suo arresto.

18 gennaio 2014

I cittadini di Malagrotta hanno scelto. Per cambiare passo serve Raphael Rossi

Il Comitato Malagrotta e i cittadini vogliono Raphael Rossi. Lo chiedono a gran voce, perchè ormai serve un esperto vero al comando di Ama. Dopo l’ infortunio clamoroso di Ivan Strozzi, risultato indagato in Sicilia, i cittadini della Valle Galeria ( e non solo) propongono di cambiare totalmente registro. Rossi è uomo di professionalità indiscussa per la raccolta differenziata spinta, ben conosciuto sia agli specialisti che ai Comitati (e numerose testimonianze nazionali e internazionali, come quella di Jack Macy, fra le altre, lo possono confermare).

Scandalo rifiuti, la libertà di informare

Scoperchiare anni di malaffare, scanditi da oscuri rapporti tra la politica e le sue istituzioni con il ras della gestione rifiuti a Roma, è senza dubbio un compito arduo. Tanto per la magistratura, che con la Procura di Roma ha avuto il coraggio di far luce su uno scandalo che ha toccato e continua a riguardare le tasche e la salute dei cittadini, quanto per un giornale che ha il dovere di raccontare tutto questo ai propri lettori.

L’aiuto dei politici per la grande truffa del parco dei rifiuti

Voleva ricoprire la discarica di Malagrotta con altri rifiuti. Immondizia sopra immondizia. Magari piantarci anche gli alberi e confezionare la truffa del secolo: il grande parco alle porte di Roma. Eccolo l’ultimo sberleffo che Manlio Cerroni si preparava a fare alla capitale, grazie alla complicità della Regione che nei mesi scorsi aveva dato il via libera al progetto. Il parco gli avrebbe anche fatto incassare molti soldi, oltre che smaltire quasi 2 milioni di tonnellate di immondizia all’anno.

Rifiuti, l'accusa dell'imprenditore Altissimi: «Così la Regione mi perseguitò per essermi opposto a Cerroni»

Era il luglio del 2013, cinque mesi fa. Il sistema Cerroni era ancora potentissimo: una ragnatela di potere che avvolgeva e stritolava chiunque osasse mettersi di traverso, che aveva il suo centro operativo alla Pisana - Regione Lazio - allora come oggi governata da Nicola Zingaretti. E, al suo fianco, il professor Cesare San Marco, animatore della Fondazione politica RomaEuropea (che tuttora espone sulla homepege del sito il marchio Colari tra gli sponsor principali).

17 gennaio 2014

Malagrotta, «I fanghi? Buttali lungo la strada»

È un mondo complesso quello che gravita attorno allo smaltimento dei rifiuti: regole da rispettare, controlli da superare, procedure da seguire. Un mondo complesso che, nel caso di Malagrotta, veniva però bypassato grazie al paradosso che vedeva il controllore – Fabio Ermolli, responsabile Arpa Lazio su suolo, rifiuti e bonifiche – nelle vesti di subordinato del controllato stesso: cioè il ras di Malagrotta Manlio Cerroni.

Rifiuti Roma, i politici al telefono: «Legge ad hoc per Cerroni»

Lo aiutavano, volevano aiutarlo. Nella sede della Regione Lazio, ma con telefonate di sostegno, provenienti anche dalla Provincia e dalla politica nazionale. Ci voleva poco per cambiare le normative regionali pur di accontentare le richieste del ras delle discariche Manlio Cerroni.

A Cerroni le soffiate dalla Commissione rifiuti

Dal decreto commissariale «approvato nel Pd» in favore del gassificatore di Albano Laziale del "Supremo" Manlio Cerroni ai «rapporti privilegiati» di Bruno Landi con l’ex senatore e relatore in Commissione d’inchiesta sui rifiuti, Candido De Angelis (Fli).

Le telefonate di Fioroni a Cerroni dal ministero dell’Istruzione

Manlio Cerroni pianificava il futuro? Il ministro ascoltava paziente. Tra incentivare nuove politiche di smaltimento e finanziare il consorzio Colari, la politica (storicamente) preferiva il consorzio. Così nel 2008 Cerroni interloquisce con Beppe Fioroni (Pd) in merito a possibili emendamenti in finanziaria per incentivare i termovalorizzatori (il suo, di Albano, ne beneficerà).

Manlio Cerroni e le telefonate con Beppe Fioroni per il termovalorizzatore

Contatti continui tra il re delle discariche Manlio Cerroni ed esponenti del Pd, anche ad alto livello. Come per esempio Beppe Fioroni, allora ministro dell’Istruzione e sindaco di Viterb0, che però con Cerroni parla di termovalorizzatori (i suoi, ovviamente) e di incentivi. A raccontarlo, sul Corriere della Sera, è Ilaria Sacchettoni:.

«Così Cerroni voleva la mia testa»

Filiberto Zaratti è stato assessore all’Ambiente della Regione Lazio all’epoca di Marrazzo. C’è anche il suo nome nelle carte dell’inchiesta che ha portato all’arresto, tra gli altri, del re dei rifiuti, Manlio Cerroni. Ma non perché avrebbe fatto parte del «sistema» che ora è sotto accusa. Per il contrario. L’ex assessore è citato più volte nelle telefonate di Cerroni, intercettate, sempre con frasi di questo tenore: «Bisogna cacciare Zaratti».

Rifiuti, poltrone e carriere lampo ai funzionari amici del ras Cerroni

Pilotare le carriere di amici e colleghi in cambio di favori concessi al ”Supremo”. La pervasività del sistema Cerroni era tale da avere sbocchi ovunque nella Pubblica amministrazione. Dove il ”do ut des” valeva per tutti coloro che si prestavano a mettere la firma in calce a documenti che non attestavano il vero. Non si tratta di corruzione, al momento non contestata a molti dei funzionari della Regione finiti nell’inchiesta della magistratura capitolina. Ma di un sistema gelatinoso che la dice lunga su quanto l’ultraottantenne ras della ”monnezza” trovasse sponde non solo tra i potenti.

Orlando, valutiamo costituzione parte civile per rifiuti Lazio

"Il ministero dell'Ambiente valuterà, alla luce degli sviluppi dell'indagine penale, la costituzione di parte civile nel processo penale e, comunque, chiederà ai responsabili il ristoro dei pregiudizi che verranno accertati". Lo dice Andrea Orlando rispondendo a un'interpellanza urgente sulla gestione dei rifiuti nel Lazio, parlando dei "danni ambientali che dovessero emergere come conseguenza di scelte ed inerzie registrate in passato". Per la valutazione del "danno ambientale" è stato conferito il mandato all'Ispra".

"Roma come Napoli: ci vuole un miliardo" Così il ras dei rifiuti fece pressing su Realacci

Roma come la Campania. In emergenza rifiuti e con fondi del governo da un miliardo. Così la sognava Manlio Cerroni. Emerge chiaramente dagli atti dell'inchiesta che ha portato in manette il re delle discariche e sei suoi collaboratori.

Le telefonate di Fioroni a Cerroni dal ministero dell’Istruzione

Manlio Cerroni pianificava il futuro? Il ministro ascoltava paziente. Tra incentivare nuove politiche di smaltimento e finanziare il consorzio Colari, la politica (storicamente) preferiva il consorzio. Così nel 2008 Cerroni interloquisce con Beppe Fioroni (Pd) in merito a possibili emendamenti in finanziaria per incentivare i termovalorizzatori (il suo, di Albano, ne beneficerà).

I vigili corrotti chiedevano "permesso" per i controlli

Non solo preavvisavano i gestori di Malagrotta prima di effettuare i controlli, ma addirittura chiedevano il permesso per poter svolgere le verifiche. È quanto emerge dall'informativa dei carabinieri del Noe sulla rete di vigili "spioni" che secondo gli investigatori avrebbe aiutato il ras dell’immondizia a superare indenne i blitz della polizia municipale del XVI gruppo, dopo gli esposti dei residenti della zona per la mancata copertura dei rifiuti prevista dalla legge.

Davanti al Gip De Filippis e Fegatelli fanno scena muta

Hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere i due dirigenti della Regione Lazio finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su un traffico di rifiuti che faceva riferimento a Manlio Cerroni, il cosiddetto patron della discarica di Malagrotta. Ieri ad adottare questa linea, Luca Fegatelli, già responsabile dell’Area Rifiuti della Regione Lazio ricopre l’incarico di direttore dell’Agenzia regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali.

Così Cerroni tartassava i Comuni dei Castelli Romani

Quando i conti non tornavano e le tariffe dei rifiuti pagate dalle amministrazioni risultavano troppo alte rispetto al servizio effettivamente reso (ad esempio perché i rifiuti invece che inceneriti venivano buttati in discarica) i soci di Cerroni ci mettevano poco a cambiare le carte in tavola.

Rifiuti Roma, tra i favori alla politica spuntano anche i soldi all’estero

Adesso ci sono anche i soldi. Milioni di euro. E anche l’unico tallone d’Achille di questa inchiesta che ha scoperchiato quarant’anni di malaffare politico capitolino - cioè l’apparente assenza di circolazione di denaro - è azzerato. Perché almeno due dei funzionari pubblici, che hanno favorito il ras delle discariche, Manlio Cerroni, soprattutto a cavallo degli anni 2008 e 2009, hanno speso somme che non possono giustificare.

16 gennaio 2014

Gli incontri col Supremo nella sede del Pd

La Finanziaria del 2008 proprio non andava giù al ras dei rifiuti del Lazio, Manlio Cerroni. I finanziamenti statali per chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili, infatti, erano stati limitati alla sola Campania, all’epoca dei fatti in piena crisi rifiuti. Così, il «Supremo», si rivolge a quello che i carabinieri della Tutela ambiente ritengono essere il suo «riferimento politico»: «il Partito democratico».

Rifiuti, quegli incontri nella sede del Pd per incassare i fondi europei

​Erano in molti a dare ascolto al ras delle discariche Manlio Cerroni, quando chiamava chiedendo aiuto. Ed è specialmente l’area ambientalista del Partito democratico che si mostra compiacente quando, nel 2008, il ”Supremo” chiede che nei finanziamenti Cip6 possa entrare anche il Lazio. Tanto più che, in quei giorni, gli stessi parlamentari chiamano Cerroni per chiedergli di diventare il finanziatore di una nuova associazione, la Fondazione Sviluppo Sostenibile.

Il Supremo e l’Ingegnere, quel vertice segreto. L’avvocato a Caltagirone: “Compra il mio impero”

Il Supremo e l’Ingegnere. Da soli in una stanza. A parlare di affari, anzi dell’affare: i rifiuti di Roma. Un business a molti zeri nella città di Malagrotta, la più grande discarica d’Europa, all’epoca dell’incontro condannata alla chiusura ma senza alternative, ché la capitale di trasformarli in energia non s’è mai occupata. Non siamo mica al Nord: tendenza Napoli piuttosto.

Rifiuti, le telefonate pericolose di Civita e il ruolo di Montino «politico di riferimento»

Non solo favori, permessi facili, controlli pilotati. Manlio Cerroni, il ras delle discariche che per decenni ha pilotato il business maleodorante della raccolta dei rifiuti nella capitale, poteva godere persino delle coperture dei politici di alto rango. Soprattutto in casa Pd. Da Michele Civita, ex assessore regionale all’Ambiente a Esterino Montino, vicepresidente della Regione ai tempi di Piero Marrazzo, fino allo stato maggiore di Legambiente, con Mario Di Carlo e Giovanni Hermanin, all'epoca dei fatti rispettivamente assessore alla Casa e presidente di Ama.

Ecco i cesti di Natale di Cerroni ai politici

Regali di Natale e Pasqua. Manlio Cerroni il "Supremo" sapeva coccolare i suoi referenti politici. Negli atti il capitolo è sotto il nome di «finanzamento alla politica». Ben 279mila euro in cesti comprati dal rinomato bar dell'Eur, Palombini. È quanto registrano nelle informative dell'inchiesta sul «sistema dei rifiuti» gli investigatori del Noe.

Tanto fumo e tanti arresti. A Malagrotta resta tutto uguale

Vapori, fumi e miasmi dagli impianti di Cerroni a Malagrotta. Chi vigila sulla salute dei cittadini? È questa la domanda che dovremmo farci tutti, non solo i cittadini della Valle Galeria. Da anni, infatti, il privato autocertifica i propri prodotti senza alcuna verifica da parte dello Stato – rappresentato da Comune e Regione – e fino ad oggi ha avuto perfino il potere di controllare le istituzioni. È possibile mai che siano i cittadini a tutela la propria incolumità e verificare il rispetto delle regole?

15 gennaio 2014

Rifiuti Roma, Cerroni: dai bonifici alle fondazioni ai “contatti” con Fioroni e Realacci

Il "re di Malagrotta", finito ai domiciliari, cercava legami con politici di livello nazionale, a partire dall'ex ministro dell'Ambiente Ronchi, ora sub-commissario del governo per la questione Ilva. Alla fondazione dell'esponente di centrosinistra il "Supremo" elargì 20mila euro

Rifiuti, Cerroni al gip: ho salvato Roma, sono l'oracolo

"Io ho salvato Roma dal caos rifiuti, in questa materia sono l'oracolo". Il 'Supremo' Manlio Cerroni, patron della discarica di Malagrotta, si è difeso così nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al giudice delle indagini preliminari Massimo Battistini.

Malagrotta, la difesa di Cerroni: “Dovreste farmi un monumento”

I politici lo cercavano perche' era un punto di riferimento per lo smaltimento dei rifiuti. E' quanto avrebbe sostenuto nel suo interrogatorio davanti al gip Massimo Battistini, Manlio Cerroni, il proprietario della discarica di Malagrotta, agli arresti domiciliari da giovedi' scorso nell'ambito di una inchiesta sulla gestione a Roma e nel Lazio. Secondo l'avvocato, infatti, non sarebbe stato lui a cercare la politica, bensi' il contrario. Al termine dell'interrogatorio i legali di Cerroni non hanno presentato istanza di scarcerazione.

Inchiesta rifiuti, Landi e Cerroni dal gip: «Ho salvato Roma dal caos, sono l’oracolo»

«Io ho salvato Roma dal caos rifiuti, in questa materia sono l’oracolo». Manlio Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta, accusato di associazione a delinquere e truffa, si è difeso così nel corso dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip, durato circa tre ore.

Interrogato Cerroni. Il Supremo: "Ho salvato Roma"

Oracolo supremo. Parla per tre ore davanti al gip Massimo Battistini, Manlio Cerroni, il patron dell'ex discarica romana di Malagrotta. Per nulla provato dagli arresti domiciliari, l'avvocato ha detto chiaro: "Io ho salvato Roma dal caos rifiuti, in questa materia sono come un oracolo". Il Supremo, come lo chiamano, ha respinto tutte le accuse e ha negato di essere il "dominus" di un gruppo criminale che faceva soldi sfruttando l'emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio.

Nel mirino dei magistrati la rete di "amicizie" di Cerroni

Oggi, 15 gennaio, sono fissati gli interrogatori di Manlio Cerroni, il “re della monnezza” ritenuto a capo dell'associazione a delinquere contestata dalla procura e proprietario della discarica di Malagrotta e di quella di Albano (oltre a tanti altri impianti), e di Bruno Landi, ex presidente della Regione Lazio.

Rifiuti, il sistema di pressioni di Cerroni. «Ricatti ai politici». Accuse a Marrazzo. Il ras minacciava chiusura Malagrotta

Sono accuse pesanti quelle contro l’ex governatore del Lazio Piero Marrazzo. Non solo per aver firmato l’autorizzazione per il termovalorizzatore di Albano, firma che gli è costata l’accusa di falso e abuso d’ufficio con una valutazione molto specifica nella sua scheda allegata all’ordinanza: «Ne faceva egli stesso parte avendo rivestito un ruolo di primaria importanza per il raggiungimento dei fini illeciti».

Contatti segreti, regali, politici amici, il manuale del “metodo Cerroni”

Ci sono i fascicoli giudiziari rubati, le buste che arrivano in Regione, i regali di natale, i contatti con i politici e con i giornalisti. C'è tutto un manuale di rapporti che hanno qualcosa di losco nelle migliaia e migliaia di atti depositati dalla procura in allegato alla richiesta di misura per il re delle discariche e sei suoi collaboratori. Un vero e proprio decalogo di come mettere le mani in pasta dove vengono prese le decisioni. E poterle influenzare.

14 gennaio 2014

Giallo sull'arresto di Cerroni: la prima richiesta dei pm venne rubata nel 2013“

L’inchiesta sulla gestione dei rifiuti nel Lazio si tinge di giallo. La richiesta di arresto del 'Re dei rifiuti' Manlio Cerroni e di altre 6 persone fu depositata dalla procura di Roma il 21 marzo del 2013 ma il carteggio, custodito nell'ufficio del gip Massimo Battistini, venne rubato. La scoperta del furto però avvenne solo il 16 luglio successivo. La procura aprì un fascicolo, contro ignoti, per furto e i pm Alberto Galanti, Maria Cristina Palaia e Simona Maisto furono costretti a risollecitare le misure cautelari presso il domicilio con un nuovo provvedimento. L'arresto venne così rallentato dal furto.

L'ultima trovata di Cerroni: "Coprire Malagrotta di rifiuti e far soldi"

Il gip: invece di ricoprire la discarica con terra e argilla, come sarebbe corretto, intende ricoprirla con Fos per continuare ad aumentare le volumetrie della discarica anche dopo la sua chiusura ". Monti dell'Ortaccio, al vaglio dei pm la posizione di Sottile

«Il costo dei rifiuti alzato per garantire a Cerroni il futuro dopo Malagrotta»

Per il bene del monopolista, l’assessore sponsorizzava l’aumento delle tariffe sui rifiuti: «Se noi riuscissimo con una certa concomitanza ....con una vicinanza dei tempi- dice Pietro di Paolantonio (giunta Polverini) intercettato - nell’adeguamento delle tariffe e restiling del post Malagrotta..Io, a quel punto, non c’ho manco imbarazzo a dire vabbè pagate un euro in più come cittadini...». Nel 2011 il giovane titolare dell’assessorato alle Attività produttive fa sua la strategia tariffaria di Cerroni, complice il suo socio Bruno Landi.

Inchiesta rifiuti, nel mirino i politici amici di Cerroni

Sarà la rete di politici su cui poteva contare Manlio Cerroni, il prossimo passo dell’inchiesta della procura di Roma sull’impero delle discariche. Dopo gli interrogatori di garanzia dei sette finiti agli arresti domiciliari che partiranno questa mattina, i pm Alberto Galanti e Simona Maisto hanno intenzione di convocare politici e funzionari che avevano rapporti con Cerroni specie nel periodo della primavera 2012.

Roma, Marino nomina nuovo ad dell’Ama. Ma è indagato per traffico di rifiuti

Ivan Strozzi è diventato amministratore unico, presidente e amministratore delegato della municipalizzata capitolina. Ma su di lui c'è un'indagine in corso da parte della Procura di Patti (Me). Lui si difende: "Agito con massima correttezza. Sono a disposizione dei pm"

13 gennaio 2014

Quello che il commissario all’emergenza Sottile diceva del patron di Malagrotta

L’ex (da pochi giorni) commissario all’emergenza rifiuti di Roma, Goffredo Sottile, aveva un’opinione ben precisa dell’avvocato Manlio Cerroni. Sottile – poco prima di terminare il suo incarico – parla del patron di Malagrotta come di un uomo a cui si deve la pulizia delle strade di Roma, indicandolo come un «imprenditore che fa il suo mestiere». Nonostante da anni cittadini, comitati, associazioni e alcuni mezzi di informazione, denunciassero irregolarità nella gestione della discarica, questo non è bastato a far cambiare direzione alla politica Capitolina.

Scandalo rifiuti, con il fotoritocco sparivano anche i laghi

Senti invece prima m’ha chiamato Alemanno: “c’è un casino”. Dico: “in che senso?”. E lui: “Il commissario m’ha detto che allora andiamo all’Ortaccio”». «Bravo, eh!». «Buongiorno! Buongiorno, dico. “Benvenuto”». «Sei l’unico che non l’aveva capito Alemanno».

Inchiesta rifiuti, domani gli interrogatori. Imprenditore: Cerroni disse "ti aiuto col ministero"

«L'inchiesta della procura di Roma è una svolta epocale», dice Fabio Altissimi, imprenditore dei rifiuti che ha accusato alcuni dirigenti della Regione Lazio di essere al servizio del 'Supremo', Manlio Cerroni. Dalle sue rivelazioni, dalle registrazioni di alcune conversazioni che ha consegnato ai magistrati, potrebbero aprirsi nuovi filoni. Domani inizieranno gli interrogatori di garanzia dei sette arrestati davanti al Gip Massimo Battistini.

«C’era unione d’intenti tra Marrazzo e Cerroni» Il gip: «Accusato dalle intercettazioni»

«Era sottinteso che vi era un’unità d’intenti tra la parte politica e quella imprenditoriale», in pratica un’alleanza tra Manlio Cerroni e Piero Marrazzo. Lo scrive il gip Massimo Battistini nell’ordinanza che ha portato agli arresti domiciliare il re di Malagrotta e altre sei persone nell’inchiesta sui rifiuti, mentre l’ex governatore del Lazio è indagato per abuso d’ufficio e falso.

Malagrotta, il mistero della fialetta danneggiata. Il prelievo di rifiuti portato all’Arpa

"Meno male che adesso c'è Ermolli che ci dà una mano in tutto!". Il 27 ottobre 2008 Francesco Rando, fedelissimo di Cerroni, finito in manette, parlava così di Fabio Ermolli, dall'estate 2008 responsabile del settore rifiuti dell'Arpa Lazio. E qualche giorno prima di favori ne avevano ricevuto uno enorme. All'inizio di ottobre, infatti, i carabinieri si presentano a Malagrotta per un campionamento a sorpresa, ma, scrive il gip Massimo Battistini nell'ordinanza con cui ha disposto i domiciliari per Manlio Cerroni e altri sei, "il campione è stato "accidentalmente" (il magistrato mette le virgolette) danneggiato presso gli uffici dell'Arpa, rendendo così necessario un nuovo campionamento, stavolta in contraddittorio, dando tempo all'impresa di prepararsi".

Roma, l’inchiesta sui rifiuti fa tremare la politica: nel mirino i favori del «supremo»

«L'inchiesta è solo all'inizio, potrebbe diventare la tangentopoli del Lazio». Nei corridoi della Pisana dal 9 gennaio, quando sono scattate le manette per Manlio Cerroni, è calata la grande paura. Paura che «l'inchiesta sia solo alle prime battute» e che chi è finito ai domiciliari debba ancora iniziare a parlare. Ad oggi la maggioranza del governatore Zingaretti «rimane coesa», ripetono un po' tutti i consiglieri Pd.

Roma, scandalo rifiuti: «Così venivano alterate le prove»

Riusciva a condizionare anche le indagini Manlio Cerroni, il ras delle discariche finito ai domiciliari giovedì scorso. Il ”sistema” ha retto per vent’anni, soprattutto grazie agli agganci con la politica e agli uomini, con ruoli chiave, che l’anziano avvocato poteva influenzare. Tra i sospettati, c’è Fabio Ermolli, responsabile della sezione provinciale di Roma dell’Arpa con deleghe sul servizio "Suolo, rifiuti e bonifiche".

«La ferrovia con i soldi pubblici per favorire tutte le aziende del Supremo Cerroni»

...Si faccia caso ad alcuni nomi fra i firmatari dell’accordo quadro. L’iniziativa - è scritto nell’ordinanza del gip - era stata «sottoscritta in data 09.03.2000 tra il Ministero dell’Ambiente (Edo Ronchi, la Regione Lazio (Badaloni/Hermanin), il Comune di Roma (Rutelli/De Petris), le Ferrovie dello Stato (Cimoli Fuscolo) - Azienda Municipale Ambiente (Tudini/Fiscon) - Osservatorio Nazionale sui Rifiuti( Squitieri) - Agenzia Nazionale per la Protezione Ambiente (Gonopini)». Al primo posto figura Ronchi che, come presidente della fondazione «Sviluppo sostenibile», aveva percepito da Manlio Cerroni contributi per ventimila euro. Segue, per la Regione, Giovanni Hermanin, oggi indagato come «soggetto incardinato all’interno del consorzio (cerroniano, ndr) Coema» nell’inchiesta sull’associazione a delinquere finalizzata al traffico e alla frode sui rifiuti.

12 gennaio 2014

Malagrotta: ancora due o tre considerazioni sugli aspetti giuridici

L’arresto di Manlio Cerroni e compagnia non è affatto una buona notizia, mi trovo d’accordo con il post di Nello Trocchia. Ho sempre pensato che non si debba essere contenti quando lo Stato utilizza il rimedio penale (che rappresenta per fortuna l’extrema ratio del sistema) per dare soluzione a un’attività illecita. Allo stesso modo, è triste per uno Stato che ritiene di porsi al livello dei grandi della Terra, dover lasciar risolvere alla magistratura penale nodi prettamente politico- amministrativi come la gestione dei rifiuti.

Inchiesta rifiuti: "Centrosinistra contro il Cerronismo con i fatti"

Marco Vincenzi replica a Storace e all'accusa di aver lasciato solo Zingaretti: "Il 'cerronismo' è stato sconfitto nei fatti, e il merito è solo della Regione Lazio guidata dal presidente Zingaretti, dell' assessore Michele Civita che si è battuto con tutte le sue forze per tagliare questo traguardo

"Quell’ultimo ricatto di Cerroni: senza discarica Roma come Napoli"

"Cerroni ha fatto di tutto per non farci chiudere la discarica di Malagrotta. Ancora la sera del 30 settembre, chiedeva la proroga minacciando l'emergenza. Ma il Campidoglio non poteva subire questo ricatto. E non abbiamo ceduto. Il 1 ottobre Malagrotta ha smesso di funzionare", dichiara l'assessore all’Ambiente Estella Marino.

L’ex ministro Clini «Mai avallato Monti dell’Ortaccio»

Egregio Direttore, secondo il Tempo del 10 gennaio, «il prefetto Pecoraro, dopo una ricognizione dei vari siti per superare l'emergenza Malagrotta, optò per Corcolle. Su Monti dell'Ortaccio si espose invece a favore l'allora ministro Corrado Clini che dall'inchiesta risulta essere in contatto con gli indagati». Si tratta di una ricostruzione falsa e maliziosa del mio ruolo nella complessa vicenda, nella quale sono stato coinvolto come Ministro subito dopo il parere contrario al sito di Corcolle del Ministero dei Beni Culturali e dall'Autorità di Bacino del Tevere.

L'ex commissario Sottile sotto inchiesta: «falsi test a Pian dell'Olmo per favorire il consorzio della Colari»

Scatole e scatole di documenti sequestrati giovedi scorso sono ora all'attenzione dei pm Alberto Galanti e Maria Cristina Palaia oltre che dei carabinieri del Noe. Atti decisivi per dare il via alla seconda parte delle indagini sulle discariche del Lazio e in particolare all'approvazione, sventata all'ultimo dalla procura di Roma con un sequestro, dell'Autorizzazione di impatto ambientale per Monti dell'Ortaccio.

11 gennaio 2014

Il gip : a Corcolle, «il gruppo Cerroni non estraneo alle manifestazioni antidiscarica»

Dal leader massimo al funzionario minimo. Generoso con tutti, Manlio Cerroni, interveniva di persona «ai massimi livelli». Deputati, politici, consiglieri di lungo corso, rappresentanti delle istituzioni, piccoli funzionari. Tra le pieghe di un’inchiesta che ricostruisce lo smaltimento dei rifiuti negli ultimi anni figurerebbero anche tangenti, regali, «dazioni» e benefici al «potente» di turno. Nei prossimi giorni la procura depositerà altro materiale (informative, intercettazioni) che documenta finanziamenti e favori a beneficio di questo o quel politico.

No alla “beatificazione” dell’ex commissario Pecoraro, durante il suo mandato ci fu una guerra per il business dei rifiuti.

Dichiarazione di Massimiliano Iervolino, membro della Direzione nazionale di Radicali Italiani e autore del libro “Roma, la guerra dei rifiuti”. Mi corre l’obbligo di intervenire rispetto alle ricostruzioni approssimative che, oggi, sono state fatte in merito all’operato dell’ex commissario all’emergenza rifiuti Giuseppe Pecoraro. Innanzitutto bisogna capire perché Malagrotta ha avuto una vita così lunga, rispondere a questo quesito è utile per comprendere cosa sia realmente accaduto nel periodo compreso tra l’apertura della procedura di infrazione da parte della Commissione europea e le dimissioni da commissario del Prefetto Pecoraro.

Rifiuti, una talpa in Procura per informare i manager corrotti da Cerroni

Arrivavano ovunque gli amici del Supremo, alle informazioni più riservate e persino alla procura di Velletri. Una rete di rapporti che ha permesso a Luca Fegatelli e a Raniero De Filippis di conoscere lo stato dell’inchiesta, grazie a una talpa interna agli uffici giudiziari. Nelle oltre 400 pagine di provvedimento restrittivo questi collegamenti vengono fuori chiaramente. È Fegatelli a rivolgersi a un sindacalista affinché cerchi di sapere se i pm stiano indagando sugli uffici di via della Pisana.

"Dopo l'arresto di Cerroni è ora di arrestare gli impianti nocivi"

Il Faro on line - "I Comitati e le Associazioni firmatarie anche alla luce degli avvenimenti dei giorni scorsi che hanno visto al centro dell’attenzione l’arresto di Cerroni e dei suoi uomini, di alcuni alti funzionari regionali coinvolti con un altro tema sensibile alla Valle Galeria ed a Fiumicino quale il raddoppio dell'aeroporto, l’avviso di garanzia, tra gli altri, per illustri politici che nel passato hanno gestito le questioni dei rifiuti nel Lazio, chiedono un nuovo piano dei rifiuti che rompa definitivamente con il passato che ha visto Cerroni e le sue società al centro di ogni scelta".

“Che l’arresto di Cerroni sia soltanto l’inizio”

“Auspichiamo che l’arresto di Cerroni sia l’inizio di un reale cambiamento”. Il Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio commenta così l’arresto del “re delle discariche” al termine di una indagine che, nei giorni scorsi, ha portato all’arresto di una lunga serie di persone eccellenti tra politici, funzionari e dirigenti della Regione. Le accuse sono di associazione per delinquere, traffico di rifiuti, frode in pubbliche forniture, truffa a danno di enti pubblici

Lo sfogo di un imprenditore: «Questa è una dittatura e la legge non conta niente»

dalle intercettazioni emerge, evidente, come vi siano tanti satelliti che giravano attorno a lui: alcuni più vicini, quasi stretti collaboratori - come ad esempio l’ex assessore alla Casa, Mario Di Carlo, Pd, ex Legambiente, oggi deceduto - altri più defilati. La politica è ben rappresentata trasversalmente: compare nell’ordinanza come sostenitore della «soluzione Cerroni», ad esempio, un ex assessore regionale della giunta Storace, Donato Robilotta (che per la verità ha sempre rivendicato questa sua posizione).

Rifiuti Roma, niente da festeggiare per l’arresto di Manlio Cerroni e il consociativismo dei partiti

Sei contento? Un collega mi ha fatto questa domanda dopo gli arresti domiciliari a Cerroni. Una gioia, non certo (come ovvio) per la reclusione di una persona, ma per il tramonto di quel sistema di potere. Io non ho sorriso né per l’arresto né per la destrutturazione per via giudiziaria di quel sistema. Abbiamo denunciato, in inchieste, interviste con inseguimento, reportage, più volte, il malaffare che regnava a Roma e nel Lazio, i funzionari compiacenti, i politici conniventi, a volte con dolo, assegnando responsabilità, indicando nomi e cognomi.

E il re dei rifiuti Cerroni al telefono disse: «Che ho fatto meno di Napolitano per Roma?»

Manlio Cerroni si considerava un benefattore di Roma per averne smaltito lungo tre decenni i rifiuti, al punto da lamentarsi, in una telefonata intercettata dai carabinieri, per la cittadinanza onoraria concessa al presidente della Repubblica. «Mo scusa danno la cittadinanza onoraria a Napolitano, perchè ha fatto più Napolitano che io pe' Roma?», dice il 21 ottobre 2010 al telefono con Francesco Rando, importante manager delle aziende del patron di Malagrotta.

10 gennaio 2014

Manlio Cerroni e Il sistema dei rifiuti. Così il "supremo" manovrava la politica

Le intercettazioni dell'inchiesta che ha portato a sette arresti mostrano come il re delle discariche controllava la Regione. Creando a tavolino un'urgenza sanitaria e sostenendo nell'ombra i comitati contrari alle discariche fuori dal suo controllo

La tela del Supremo, Manlio Cerroni: immondizia d'oro e regali ai partiti

È il re dell’immondizia. Da quarant’anni detta incondizionatamente legge sullo smaltimento dei rifiuti nel Lazio e non solo. Nell’inchiesta della Procura di Roma sulla gestione dei rifiuti della Capitale c’è chi lo chiama «il Supremo». E basta leggere le intercettazioni agli atti per rendersene conto: lui chiama il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, il prefetto Goffredo Sottile, «Sono Cerroni...» e questi scatta sull’attenti: «Eccomi».

Roma & rifiuti: la rete di Cerroni, il ruolo dei politici e quella donazione a Ronchi

La rete di Manlio Cerroni, l’ottavo re di Roma, finito ai domiciliari per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti, era fatta di rapporti con politici, funzionari e commissari. Tutti disponibili con l’avvocato, monopolista del settore rifiuti nella capitale e nel Lazio.

Scandalo rifiuti, con il fotoritocco sparivano anche i laghi

Senti invece prima m’ha chiamato Alemanno: “c’è un casino”. Dico: “in che senso?”. E lui: “Il commissario m’ha detto che allora andiamo all’Ortaccio”». «Bravo, eh!». «Buongiorno! Buongiorno, dico. “Benvenuto”». «Sei l’unico che non l’aveva capito Alemanno». «Ben venuto nel mondo dei vivi». Al telefono, il 18 giugno del 2012, ci sono il dirigente della Regione Lazio Mario Marotta, indagato, e l’allora assessore alle Attività produttive Pietro Di Paolantonio della giunta Polverini.

“Quando il re delle discariche armò la protesta. E alla fine Pecoraro si dimise”

"Malagrotta verrà prorogata fino a quando l'avvocato deciderà. È la verità. Lì chi decide non sei tu, non è nessuno, è lui! E la volontà politica è quella di farlo ancora decidere". È questa la visione disincantata, carpita dalle intercettazioni, di un concorrente di Manlio Cerroni, uno di quelli che chiedono invano una revisione delle tariffe per i rifiuti.

Inchiesta sui rifiuti, l’ex assessore Zaratti: «Su Albano dissi “no”, Marrazzo impose “sì”»

Filiberto Zaratti era assessore all’ambiente alla Regione Lazio negli anni finiti ora sotto inchiesta per lo smaltimento dei rifiuti . Deputato alla Camera con Sel Zaratti non dimentica facilmente ciò che ha tentato di bloccare ad Albano, cuore dell’inchiesta col suo termocombustore e con quel Cdr (combustibile da rifiuti) che non veniva prodotto nonostante i patti salvo sversare allegramente negli invasi i rifiuti non trattati. Dal suo assessorato partì infatti nel 2008 un secco no per il termocombustore contestato, ma la Regione presieduta da Marrazzo lo trasformò poi in un sì.

Arrestato Cerroni, scosse anche sulla discarica Formica

BRINDISI- Il terremoto che si è abbattuto sul re delle discariche di Roma, Manlio Cerroni, fa sentire le sue scosse anche nel Salento. Del suo impero, infatti, fa parte la discarica Formica e a finire agli arresti domiciliari ci sono pure due suoi uomini di fiducia, che con Brindisi hanno avuto e hanno ancora molto a che fare: Francesco Rando e Piero Giovi, quest’ultimo a capo del cda della società Formica Ambiente, appunto.

Quello che il commissario all'emergenza Sottile diceva del patron di Malagrotta

L’ex (da pochi giorni) commissario all’emergenza rifiuti di Roma, Goffredo Sottile, aveva un’opinione ben precisa dell’avvocato Manlio Cerroni. Sottile – poco prima di terminare il suo incarico - parla del patron di Malagrotta come di un uomo a cui si deve la pulizia delle strade di Roma, indicandolo come un «imprenditore che fa il suo mestiere». Nonostante da anni cittadini, comitati, associazioni e alcuni mezzi di informazione, denunciassero irregolarità nella gestione della discarica, questo non è bastato a far cambiare direzione alla politica Capitolina.

Malagrotta, quel pozzo senza fondo che ha tenuto la Capitale in ostaggio

Patto con il diavolo. E prima o poi lo paghi. Malagrotta, per decenni, è stato il tappeto di 200 ettari sotto cui nascondere la polvere, vale a dire le 5.000 tonnellate di rifiuti al giorno prodotti da Roma, 40 milioni nella sua lunga storia. A volte in violazione della legge, delle norme europee, delle proroghe scadute, delle procedure di infrazione della Ue. Senza attivare mai una gestione razionale e moderna del ciclo dei rifiuti, lasciando la differenziata in balia di un sistema irrazionale e frammentario.

«Dal Colle di Malagrotta ho fatto più di Napolitano»

È caduto l’ottavo re dell’ottavo colle di Roma, Malagrotta. Forse. Chi lo conosce bene Manlio Cerroni, anzi «il Supremo» come dalle intercettazioni lo hanno ribattezzato la politica e il funzionario di turno, giurerebbe ancora che arrendersi è una parola troppo grossa anche per lui, il boss di 87 anni seduto su una montagna di rifiuti che però vale oro e che nessuno – magistratura a parte – negli anni ha voluto o potuto smuovere.

http://www.iltempo.it/cronache/2014/01/11/ministri-deputati-ambientalisti-quanti-insulti-e-che-pressioni-1.1207014

«Il sistema non è mai esplicito. Le pressioni che ho ricevuto e che ho contrastato nell’interesse della collettività volevano avvantaggiare il gruppo imprenditoriale di Cerroni. E quando le mie scelte sono entrato in contrasto con questo interesse economico sono stato bersaglio di insulti e denigrazioni assolutamente trasversali, da politici di destra e sinistra, fino anche al Parlamento europeo».

A Malagrotta la festa dei cittadini per festeggiare l’arresto di Cerroni

9 gennaio 2014

Manlio Cerroni, l'arresto: Tutti i dettagli nel comunicato dell'Arma dei Carabinieri

In particolare, sono state eseguite 7 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, per i reati di associazione per delinquere (416 c.p.), traffico di rifiuti (260 D. lgs. 152/2006), frode in pubbliche forniture (356 c.p.), truffa in danno di enti pubblici (640 c.p.), falsità ideologica commessa da pubblici ufficiali in atti pubblici (479 c.p.)

Rifiuti Roma, 7 arresti: c’è il patron di Malagrotta Cerroni. Indagato Marrazzo

...per la realizzazione dell'invaso per una discarica in località Monti dell'Ortaccio il gruppo Cerroni operò "simulando l'esistenza di titoli autorizzativi di fatto inesistenti". Operazione che, sottolinea il gip, "ha generato un profitto per le casse di E.Giovi (impresa riconducibile al gruppo Cerroni), stimano in non meno di 8 milioni di euro". Inoltre, secondo gli inquirenti, "gli scavi venivano condotti al punto di abbassare la quota di fondo di scavo della cava Monti del Lumacaro (area adiacente a Monti dell'Ortaccio, parimenti oggetto di richiesta di autorizzazione per la discarica) al di sotto dei limiti consentiti, determinando così la illecita deviazione della falda acquifera sotterranea, appartenente al demanio idrico, e la creazione di un laghetto artificiale". "Addirittura - scrive il gip nell'ordinanza - nella richiesta di autorizzazione per la realizzazione della discarica, il Colari (consorzio laziale rifiuti riconducibile a Cerroni), il proponente operava una alterazione delle fotografie allegate alla richiesta, cancellando l'esistenza del laghetto al fine di non far risaltare il danno idrogeologico cagionato".

Arrestato il Re della “monnezza” romana

Sono in tanti, in queste ore, a temere gli effetti dello Tsu­nami che si è abbattuto sulla capitale. L’arresto di Manlio Cerroni, il Re di Malagrotta, non ha solo sconvolto il sistema quarantennale di gestione dei rifiuti nella capitale, basato sul doppio assioma monopolio/discarica. Dietro il suo sconfinato impero (che copre l’intera penisola, dalla Calabria alla Lombardia, allargandosi fino all’Australia) c’è un sistema di complicità politiche inimmaginabile, partito dagli anni ’60 andreottiani e arrivato fino alle più recenti amministrazioni regionali. Forse non avranno rilievo penale per i magistrati, ma di certo le tante e lunghe conversazioni più che amichevoli tra il «Supremo» — così qualcuno nella regione Lazio chiamava Cerroni — e gli amministratori, soprattutto dell’area Pd, disegnano con una nuova luce la storia politica romana e laziale degli ultimi anni.

Cerroni, patron delle discariche, arrestato per truffa sui rifiuti

L'accusa: associazione a delinquere. Il patron della discarica contestata era definito "il Supremo". Misure cautelari anche nei confronti dell'ex presidente della Regione Landi e del funzionario da 10 incarichi Fegatelli. All'ex governatore contestato l'ok al termovalorizzatore di Albano

Inchiesta sui rifiuti, sette persone arrestate, uno è Manlio Cerroni, «patron» di Malagrotta

Agli arresti domiciliari per questione di età. Manlio Cerroni, 86 anni, «patron» del consorzio Colari è stato arrestato giovedì mattina a Roma insieme con altre sei persone. Il Colari è il gestore della discarica di Malagrotta, chiusa il 30 settembre 2013 dopo 30 anni di attività. Cerroni aveva il monopolio assoluto di rifiuti a Roma e in tutto il Lazio. L’inchiesta durata cinque anni.

Traffico rifiuti, Cerroni in manette, era il re delle discariche del Lazio. Indagato anche Piero Marrazzo

Ci sono voluti cinque anni di indagini, migliaia di intercettazioni telefoniche, complesse perizie contabili, pedinamenti e il lavoro di due Procure. Il re incontrastato della monnezza romana, l’avvocato di Pisoniano Manlio Cerroni, alla fine è caduto chiudendo un’era durata quarant’anni. Questa mattina i carabinieri del Noe lo hanno arrestato, su richiesta del pm romano Alberto Galanti, con la pesante accusa di associazione per delinquere, traffico illecito di rifiuti e truffa

Inchiesta rifiuti Roma, nel mirino anche la discarica di Monti dell'Ortaccio

C'è anche il sito di Monti dell'Ortaccio, non molto distante dallo storico invaso di Malagrotta, tra i filoni di indagine dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Manlio Cerroni. Secondo quanto si apprende dall'ordinanza, il gruppo Cerroni nel sito di sua proprietà ha realizzato un invaso finalizzato ad accogliere una futura discarica, circa 3 milioni di metri cubi, attuando un'incisiva trasformazione urbanistica. Nel mirino anche lo smaltimento delle rocce e delle terre di scavo, da considerarsi rifiuti, derivate da tale attività.“

Agli arresti domiciliari per questione di età. Manlio Cerroni, 86 anni, «patron» del consorzio Colari è stato arrestato giovedì mattina a Roma insieme con altre sei persone. Il Colari è il gestore della discarica di Malagrotta, chiusa il 30 settembre 2013 dopo 30 anni di attività. Cerroni aveva il monopolio assoluto di rifiuti a Roma e in tutto il Lazio. L’inchiesta durata cinque anni.

Monnezza, arrestato Cerroni! Domanda collettiva: ”Parlerà?”

...La matassa dello scandalo-monnezza infatti si alimenta di indiscrezioni. Pare che a oggi non sia stata data risposta all’interrogazione del M5S datata 24/06/2013 e rivolta al Presidente della Giunta e all'assessore alle Politiche del Territorio, della Mobilità e dei Rifiuti Michele Civita, affinché riferissero in aula sul contenuto delle intercettazioni tra Civita e Manlio Cerroni, risalenti al 2011 e pubblicate da un settimanale.

Il Gip descrive scenari apocalittici per Albano e Monti dell'Ortaccio

“Fatti di inaudita gravità anche per le dirette implicazioni sulla politica di gestione dei rifiuti e per le ricadute negative sulla collettività”. Così il gip definisce in un passaggio del provvedimento cautelare, emesso nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti, l’organizzazione messa in piede degli indagati.

Inchiesta rifiuti Roma, nel mirino anche la discarica di Monti dell'Ortaccio

C'è anche il sito di Monti dell'Ortaccio, non molto distante dallo storico invaso di Malagrotta, tra i filoni di indagine dell'inchiesta che ha portato all'arresto di Manlio Cerroni. Secondo quanto si apprende dall'ordinanza, il gruppo Cerroni nel sito di sua proprietà ha realizzato un invaso finalizzato ad accogliere una futura discarica, circa 3 milioni di metri cubi, attuando un'incisiva trasformazione urbanistica. Nel mirino anche lo smaltimento delle rocce e delle terre di scavo, da considerarsi rifiuti, derivate da tale attività.“

Dal sito di Estella Marino - Riduzione, riuso, recupero e riciclo: Roma sfida il concetto di rifiuto

Rilanciare e rinnovare industrialmente l’azienda per aiutare i romani a rivoluzionare in breve tempo il sistema di gestione dei rifiuti: da fonte di inquinamento a opportunità industriale, ambientale ed economica

8 gennaio 2014

Guasto a Rocca Cencia, allarme raccolta: “Rifiuti, il commissario trovi la discarica”

Nella Roma della perenne emergenza rifiuti, serve ancora un commissario che si occupi della gestione delle migliaia di tonnellate di spazzatura prodotte dagli abitanti della capitale, di Ciampino, Fiumicino e Città del Vaticano. Anzi, non solo serve: "Roma non ne può fare a meno: per individuare una discarica di servizio e per prendere decisioni che con i poteri straordinari sono più semplici".

Sì all’inquinamento, no al fotovoltaico. L’ultimo paradosso della Valle Galeria

Il ministero dei Beni Culturali e il IX dipartimento di Roma Capitale non autorizzano per motivi paesaggistici i pannelli fotovoltaici sulla copertura delle case situate lungo il rio Galeria, nella Valle Galeria appunto, proprio vicino alla discarica di Malagrotta. I cittadini di questa zona non possono usufruire di incentivi per il solare termico, perché “l’intervento non è compatibile con il contesto sottoposto a tutela paesaggistica dal Ptp 15/8 e caratterizzato dalla presenza del Rio galeria, rispetto alla cui valle l’edificio si trova in posizione elevata, e dal percorso storico di Via Ponte Galeria”.

7 gennaio 2014

Rifiuti, le feste sono finite ma la raccolta è sempre un flop

La Befana porta via le feste, ma non i rifiuti. Dopo i disagi di Natale e Capodanno, anche nel ponte dell'Epifania i cumuli di spazzatura sono rimasti nelle strade della Capitale, accanto ai cassonetti stracolmi. Dalla Casilina alla Pisana, passando per Tuscolana, Bravetta, Pontelungo e Garbatella. Le zone più bersagliate sono state quelle della periferia.

I camion dell'Ama restano pieni di rifiuti nel deposito, colpa degli impianti al collasso

I cassonetti stracolmi con annessi maiali li abbiamo notati tutti in giro per la città e sui giornali. Quello che non si era ancora vista era la fine che fanno i sacchetti una volta che vengono presi in consegna dai camion. Un video pubblicato dal sito romareport.it lo svela: l’immondazia resta sui mezzi parcheggiati al deposito di Ponte Malnome che a quel punto non possono ripartire. I motivi sono molti, il primo è che durante le feste gli impianti Tmb utilizzati per trattare l’immondizia di Roma sono chiusi. Nel servizio di RomaReport.it si sente infatti un dipendente, che ha chiesto di non essere ripreso in volto, spiegare inoltre che gli impianti di via Salaria e Rocca Cencia sono al collasso, non potendo sopportare nemmeno un chilo in più di spazzatura.

L’Ama non sa dove scaricare l’immondizia. E i camion restano pieni, nei depositi

L’Epifania solo i rifiuti non porta via. Perché nella Capitale è ancora emergenza spazzatura, nonostante le feste siano terminate? Semplice: perché i camion dell’Ama non sanno dove scaricare l’immondizia che raccolgono dai cassonetti. Nel deposito della Municipalizzata romana di Ponte Malnome sono parcheggiati nel piazzale decine di compattatori pieni di spazzatura indifferenziata. Un dipendente, che ha chiesto di non essere ripreso in volto, ci ha spiegato che gli impianti di via Salaria e Rocca Cencia sono al collasso, non potendo sopportare nemmeno un chilo in più di spazzatura. Così i camion dell’Ama sono costretti a rientrare al deposito zeppi di mondezza.

Sottile saluta e rilancia Monti dell’Ortaccio

Gli scatoloni sono lì in bellavista, all’ingresso della segreteria che porta al suo studio. Alcuni sono ancora da assemblare, pronti ad accogliere raccoglitori che contengono un anno e mezzo di lavoro. L”Epifania quest”anno non ha portato via solo le feste ma, almeno a Roma, anche il commissario ai Rifiuti.

I costi dell'AMA aumentano; anche questa è l'eredità di Malagrotta

GNel "Piano Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani" 2013 di Roma Capitale, approvato con delibera n.87 il 2 dicembre 2013, si legge che: “rispetto al 2012 sono previsti 38.8 milioni di euro di maggiori costi derivanti da uno scenario di gestione dei rifiuti che ha visto una ridefinizione del ciclo, derivante dal progressivo minor utilizzo fino alla chiusura della discarica di Malagrotta, a seguito di decreti ministeriali ed ordinanze prefettizie.

6 gennaio 2014

"Romani, aiutatemi a pulire la città"

Il sindaco Marino risponde a Il Tempo: differenziata dei rifiuti al 60% nel 2015. Per i vertici Ama si sceglierà sulla professionalità e non per tessera di partito.

Rispondo con piacere alla lettera aperta che Maurizio Piccirilli mi ha indirizzato su Il Tempo . Ho infatti molto apprezzato il tono civile e costruttivo dell’articolo, oltre all’analisi che entra nel merito della questione rifiuti. Temi cruciali per la vita cittadina: la raccolta, lo spazzamento, lo stoccaggio e lo smaltimento della spazzatura prodotta giornalmente nella nostra città.

Rifiuti, il toto-nomi per le poltrone di Ama. Per Sottile pronta la proroga a commissario

Giorni decisivi per la nomina del nuovo Cda nell'azienda municipalizzata. Per la poltrona di ad braccio di ferro tra Alessandro Filippi, ingegnere dell'Acea, e Ivan Strozzi. L'ufficialità arriverà con la commissione Ambiente convocata mercoledì prossimo DI SANTO IANNO'

5 gennaio 2014

Ama e toto-nomine, parte il conto alla rovescia

“Uomo, quarantenne, con un approccio ‘moderno’ al tema dei rifiuti. Esperienze nel settore della depurazione delle acque, da amministratore delegato di Aquaser, una delle società satellite di Acea. Viene presentato così, Alessandro Filippi, il nome sul quale sembra puntare Ignazio Marino per il ruolo di nuovo ad di Ama”. Così scrive Mauro Favale su Repubblica.

Caos rifiuti, Sottile verso la riconferma a commissario straordinario

Sul disordine che regna a Roma riguardo alla raccolta dei rifiuti non si riesce a trovare una soluzione rapida. Fra qualche giorno sarà il momento della nomina del nuovo cda dell’Ama, e intanto si parla anche di un rinnovo della carica di Commissario straordinario per Goffredo Sottile.

4 gennaio 2014

Dall’Argentina alla puzza di Malagrotta. Storia di un sogno mancato

...Mi chiamo Rodolfo, sono nato in Argentina, paese di lande sconfinate. Sono italiano per diritto “iuris sanguine”, cioè dalla nascita e perché nelle mie vene scorre sangue italiano, di cui ne vado più che fiero. Ma il posto dove nasci e cresci, ti lascia il segno, un segno che ti rimane stampato a fuoco nelle viscere. Sono arrivato in Italia nel ’90 e dopo 10 anni vissuti ad Ostia impazzendo tutti i santi giorni per trovare parcheggio in mezzo a migliaia di persone, e dopo tanta fatica e lavoro, sono riuscito ad avere la possibilità di comprarmi un casa in un posto più “largo”, con meno gente....

FI cassonetti rottamati sono pieni di rifiuti. Ecco la nuova discarica di Rocca Cencia

Mentre il Campidoglio si accinge a varare il nuovo Cda dell'Ama, è giallo sull'area di stoccaggio sorta vicino all'impianto di via di Rocca Cencia, dove sono stati accatastati più di duemila cassonetti rimossi dalle strade del VI municipio. Dovevano essere svuotati prima della rimozione, invece una buona parte è ancora piena di rifiuti. Che stagnano all'aria aperta da quasi un mese. Ieri Il consigliere capitolino Enrico Stefàno ha visitato l'area: "Rischio concreto per la salute dei cittadini"

Fermate la nuova discarica di Cupinoro ! Il ricorso al TAR.

I componenti del Comitato Bracciano Stop Discarica e l’associazione Raggio Verde hanno impugnato, con notifica effettuata in data 27 dicembre, la Valutazione di Impatto Ambientale rilasciata dalla Regione Lazio con esito positivo per l’apertura di un nuovo invaso a Cupinoro. (68 firmatari, cittadini oltre all’associazione RaggioVerde), sulla base di vizi procedimentali e ragioni sostanziali di grande rilevanza.

3 gennaio 2014

Rifiuti, Ama si difende: "Abbiamo lavorato, a chiudere per ferie sono gli stabilimenti del Nord"

La giunta attacca, Ama si difende. Il disastro differenziata, seppur con avvisaglie ben prima delle feste, ha trasformato Roma tra Natale e Capodanno nella 'discarica eterna', mandando su tutte le furie l'amministrazione capitolina. Da ore a palazzo Senatorio le attribuzioni di colpa sono più che esplicite.

2 gennaio 2014

Rifiuti, città sotto assedio, in periferia cassonetti stracolmi

Materassi, poltrone, televisori. E ovviamente articoli da regalo, bottiglie di spumante, scatoloni e scarti alimentari. Mancavano solo i maiali, che dopo Natale sono stati visti razzolare tra i rifiuti a Boccea, ma una cosa è certa: le strade dei quartieri periferici a Capodanno sono state invase dall'immondizia.

Fonte Laurentina: i cittadini fanno la differenziata, ma i rifiuti vengono mischiati

Ore 13.30, primo giorno dell'anno 2014. Siamo a Fonte Laurentina, uno dei quartieri dove la raccolta differenziata è partita da quest'estate. Nel pieno dell'emergenza rifiuti il dubbio che attanaglia tanti romani diventa realtà: "l'Ama mischia la differenziata". Sono le immagini provenienti da via Beniamino Segre a dare certezza. Un gruppo di operatori si avvicina ai secchioni della plastica. Lo compattano e ne mischiano il contenuto, versando altre buste. A quel punto ne versano il contenuto sulla macchina. Ci si aspetterebbe che il mezzo sia preposto solo a raccogliere plastica e invece...

Ama, tweet di Marino e mugugni della maggioranza

Per Estella Marino, assessore all’Ambiente del Comune di Roma, “qualcuno sta remando contro”. Ignazio Marino, tramite twitter, segnala che la Capitale è pulita solo nelle zone di passaggio. Una situazione che il primo cittadino definisce “inaccettabile”. L’Ama è ancora al centro del mirino. E Mauro Evangelisti, su Il Messaggero, scrive: “La tensione per il nuovo flop nella raccolta dei rifiuti sta facendo sussultare la maggioranza, tanto che un vertice con Marino, previsto per oggi, è saltato.

Rifiuti, l'ira su Twitter di Marino: "L'Ama non si sta dimostrando all'altezza"

Qualche miglioramento, rispetto all’immagine dei maiali in mezzo ai rifiuti a Boccea, subito dopo Natale, c’è stato. Però non basta. Anzi, «Ama non si sta dimostrando all’altezza». A pochi giorni dall’annunciato cambio dei vertici dell’azienda che si occupa della raccolta della spazzatura a Roma, Ignazio Marino torna ad attaccare l’Ama. Lo fa, via Twitter, durante il primo blitz a sorpresa per le vie della capitale promesso proprio dopo la pubblicazione della foto-scandalo.

Rifiuti: Ama avvia inchiesta interna

"L'Ama ha avviato un'inchiesta interna" per far luce sulle segnalazioni di operatori fotografati mentre raccolgono la differenziata insieme con l'umido. A riferirlo è l'assessore all'Ambiente di Roma, Estella Marino, spiegando anche che "se ci sono stati comportamenti scorretti lo verificheremo". L'assessore precisa inoltre che "durante le festività metà personale Ama era in ferie e Questo per colpa di una mancata organizzazione degli operatori".

1 gennaio 2014

Capodanno, Marino bacchetta Ama: "Pulizia insufficiente

Il sindaco alla municipalizzata: "Oggi ho verificato in prima persona lo stato di decoro in alcune strade della città. E trovo Roma pulita solo nei luoghi teatro di eventi per il Capodanno e nelle arterie principali. È inaccettabile"

 

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